«La pro loco di Mogliano commissariata?». A porre l’interrogativo è il gruppo consiliare Mogliano bene Comune che ricostruisce le ultime vicende relative all’associazione cittadina. Al coro si uniscono anche alcuni soci.
«Un anno fa si sono svolte le elezioni per il rinnovo del direttivo della pro loco e già in quell’occasione, si sono verificate delle stranezze: lo spoglio delle schede è stato fatto a porte chiuse; le richieste scritte di alcuni tesserati di visionare i verbali delle votazioni sono rimaste inascoltate. Il 21 giugno 2014 è stato approvato il nuovo statuto associativo in linea con le direttive dell’Unpli (unione nazionale pro loco d’Italia ). Diversi tesserati non sono stati informati né convocati. nei giorni scorsi si è svolta l’assemblea per l’approvazione del bilancio consuntivo 2014 e preventivo 2015 ed è stata riscontrata la mancanza dell’indicazione circa la seconda convocazione e in sede di votazione non è stato raggiunto il numero legale per poter deliberare. L’assemblea è stata quindi annullata e fissata come seconda convocazione al 20 febbraio,ben oltre il termine ultimo stabilito nello statuto. In quella data l’assemblea non ha approvato il bilancio consuntivo 2014 e nemmeno il bilancio preventivo 2015 con la seguente votazione: favorevoli 24, contrari 27, astenuti 1».
Il gruppo critica anche il rapporto tra l’associazione e l’amministrazione: «Non si può nemmeno tacere in merito al rapporto conflittuale che è stato instaurato con le contrade, da sempre impegnate in sinergia con la pro Loco e l’amministrazione comunale nella realizzazione delle manifestazioni, cresciute a tal punto da essere rilevanti per la promozione turistica di Mogliano a livello provinciale, regionale e nazionale. Tale rapporto ultimamente si è sempre più incrinato fino alle vicende di questi mesi che hanno visto l’intervento perentorio del Sindaco che di fatto ha bloccato le manifestazioni, mettendo in discussione la trasparenza gestionale delle contrade stesse. Il clima che si è venuto a creare ha portato al risultato negativo della mancata approvazione del bilancio consuntivo, cosa mai avvenuta in passato. La decisione del Sindaco non ha contribuito a rasserenare i rapporti con la nuova pro loco (composta dalle stesse persone che hanno contribuito in passato a sostenere le stesse iniziative che l’attuale Sindaco ha deciso di demolire)». Mogliano bene comune chiede che si dimettano dal proprio incarico tutti i componenti del direttivo ed il presidente della pro loco e auspica «una pro loco libera ed autonoma, non uno strumento politico dell’amministrazione, impegnata solo per la valorizzazione del territorio e della comunità moglianese».
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