Studentessa modello
stroncata da un male a 21 anni

TOLENTINO - Ilaria Ruffini si è spenta questa notte, era ricoverata a Milano, aveva una rara forma di leucemia. Il padre ha cercato di salvarla donandole il midollo. Domani i funerali nella basilica di San Nicola
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Ilaria Ruffini

Ilaria Ruffini

di Marco Cencioni

Era una studentessa modello della “Bocconi” Ilaria Ruffini, ma un terribile male l’ha stroncata a soli ventuno anni. Un dramma che ha sconvolto l’intera città di Tolentino quello che si è consumato nella tarda serata di ieri, una vita così giovane che si è spezzata nonostante il gesto d’amore del papà Sandro che le aveva donato il midollo per cercare di salvarle la vita. Ma alla fine non c’è stato nulla da fare: Ilaria è spirata poco prima della mezzanotte al Policlinico Maggiore di Milano dove era ricoverata da quasi due mesi.
Non ce l’ha fatta Ilaria Ruffini, studentessa tolentinate, sconfitta da un male, purtroppo, più grande di lei. Soffriva di una particolare forma di leucemia – la mielodisplasia, malattia che si riscontra raramente su persone giovani – diagnosticatale nel giugno scorso. Si sentiva stanca, spossata e non riusciva a studiare. Frequentava il corso di laurea in economia aziendale e management all’università “Bocconi” di Milano e proprio nell’ospedale del capoluogo lombardo ha effettuato le prime analisi che, purtroppo, hanno stabilito un verdetto senza appello. L’unica speranza lasciata dai medici era il trapianto di midollo. Il padre Sandro – conosciutissimo in città poiché titolare della nota officina “Il gommista” – le ha donato il suo, anche se non perfettamente compatibile, dato che nella banca dati internazionale non è stato trovato alcun donatore il cui profilo coincidesse al 100% con quello richiesto. L’intervento è avvenuto lo scorso 11 dicembre. La ragazza aveva cominciato il ciclo di chemio, ma la reazione successiva al trapianto non ha dato i risultati sperati. Ilaria ha lottato sino alla fine, sempre assistita dalla mamma Daniela, operatrice scolastica dell’istituto comprensivo “Vincenzo Monti” di Pollenza. La grande forza, la serenità e il coraggio nell’affrontare la malattia emergono nitidi da un post scritto dalla giovane sulla sua bacheca del profilo Facebook: “Ci vuole coraggio a vivere, ad affrontare la vita di petto ogni giorno. Se hai paura di andare avanti non potrai mai vincere, sì perché la vita è una battaglia che va combattuta ogni istante, tenendo saldi dentro di te i tuoi sogni, le tue speranze. E ricorda… senza pensieri… la tua vita sarà, chi vorrà vivrà in libertà. Hakuna Matata”.
La notizia della scomparsa di Ilaria Ruffini si è rapidamente diffusa in città. Dolore, commozione ed incredulità sono gli stati d’animo di parenti, amici e conoscenti. L’intera comunità tolentinate è sotto choc per la perdita di una ragazza umile, tranquilla, educata e rispettosa, solare e sempre pronta a regalare un sorriso. In una parola speciale. Diligente e studiosa, non appena terminato il liceo aveva scelto di proseguire gli studi a Milano, dove aveva superato brillantemente il test di ingresso alla “Bocconi”. Domani mattina la salma partirà da Milano e arriverà a Tolentino per i funerali che si svolgeranno alle 15,30 alla basilica di San Nicola. Verranno raccolte offerte per l’AIL, associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma. “Donare il midollo è una cosa fondamentale, tutti dovrebbero capirne l’importanza – affermano gli amici della famiglia Ruffini – Più persone decidono di aiutare le associazioni come l’Ail più possibilità ci sono per fare del bene a chi ne ha davvero bisogno”.



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