Il settempedano Edoardo Menichelli
nominato cardinale da papa Francesco
“Mi basta sapere questo, non commento”

SAN SEVERINO - Il vescovo di Ancona è uno dei tre porporati italiani, nominati questa mattina dal pontefice. Potrà partecipare al conclave. Nato a Serripola al compimento dei suoi 75 anni di età ha presentato le dimissioni dalla diocesi di Ancona-Osimo al pontefice anche se è ancora in carica. A questo punto resta da chiedersi se il suo ruolo attuale verrà presto meno
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Il vescovo Edorado Menichelli nominato cardinale da papa Francesco

Il vescovo Edorado Menichelli nominato cardinale da papa Francesco

di Marina Verdenelli e Monia Orazi

Nominato cardinale dal papa non trova le parole per esprimere la sua emozione. «E’ sufficiente così, per ora basta sapere questo. Cercate di capirmi». A poche ore dall’Angelus di piazza San Pietro dove in diretta, papa Francesco, ha fatto il nome del vescovo della diocesi di Ancona e Osimo monsignor Edoardo Menichelli includendolo nei nuovi cardinali da lui designati, il prescelto sceglie il riserbo. «Grazie a tutti ma ora non dico niente – prosegue il vescovo – ci sarà il momento giusto per parlare». Menichelli è di origine settempedana, nato a Serripola. Mentre lui sceglie un religioso silenzio tutta la comunità di San Severino è in giùbilo per la nomina a cardinale. Tanti coloro che in diretta tv sono venuti a conoscenza di questo nuovo prestigioso incarico che permetterà al vescovo di Ancona-Osimo, alla guida della diocesi marchigiana da ben dieci anni, di diventare tra i diretti collaboratori del pontefice. Nato nella frazione di San Severino il 14 ottobre del 1939, il vescovo Menichelli è stato ordinato presbitero a San Severino il 3 luglio del 1965. Al compimento dei suoi 75 anni di età ha presentato le sue dimissioni da vescovo della diocesi di Ancona-Osimo al pontefice anche se è ancora in carica. A questo punto resta da chiedersi se il suo ruolo attuale verrà presto meno. Dalla diocesi anconetana non trapela nulla per ora.

Tanti nella sua città d’origine, a cui è rimasto legatissimo, ricordano i suoi inizi come viceparroco della parrocchia di San Giuseppe, la chiesa in piazza, e insegnante di religione in diverse scuole. Il nuovo cardinale si è formato nel seminario di San Severino ed in quello di Fano, specializzandosi in teologia e filosofia nella Pontificia università lateranense a Roma. Ha prestato servizio prima nella capitale, come officiale presso il Supremo tribunale della segnatura apostolica dal 1968 al 1991, poi come addetto alla segreteria per la congregazione delle chiese orientali, sino al 1994, in cui diviene segretario particolare del cardinale Achille Silvestrini. Papa Giovanni Paolo II lo nomina nel 1994 arcivescovo di Chieti e Vasto, riceve l’ordinazione espiscopale dal cardinale Silvestrini, alla presenza degli arcivescovi Valentini e Nesti che è stato arcivescovo di Camerino.

 

Papa Francesco all'Angelus

Papa Francesco all’Angelus

Nel gennaio di dieci anni fa, Papa Wojtila lo nomina arcivescovo di Ancona-Osimo. Schivo ai riflettori, umile, vicino alla gente, si fa stimare e benvolere da tutti, nel suo ministero sinora ha sempre puntato a difendere i poveri, gli ultimi, con un occhio di riguardo per i giovani e le iniziative sociali. E’ stato l’organizzatore del Congresso Eucaristico che è stato celebrato ad Ancona nel settembre del 2011, portando nelle Marche centinaia di migliaia di fedeli, con il gran finale della messa celebrata da papa Benedetto XVI nella zona Fincantieri del porto. Lo scorso 15 ottobre, in vista dei suoi 75 anni aveva annunciato a papa Francesco l’intenzione di dimettersi da vescovo, secondo quanto previsto dal codice di diritto canonico. Attualmente è segretario della commissione famiglia della Conferenza episcopale italiana e responsabile dello stesso settore, unitamente all’ecumenismo ed alla pastorale del tempo libero, per la Conferenza episcopale marchigiana. Queste le dichiarazioni rilasciate lo scorso ottobre, dal nuovo cardinale, durante il sinodo della famiglia, convocato in Vaticano da Papa Francesco: «E’ la prima volta che partecipo a un Sinodo e sono rimasto rallegrato interiormente dalla modalità con cui abbiamo accolto l’invito del papa a parlarci con franchezza e ascoltarci con umiltà. Ho avuto l’impressione che sia cresciuto questo senso di comunione circa un comune interesse pastorale sulla famiglia che tanto ci preoccupa». Edoardo Menichelli così’ si era espresso circa l’atmosfera di quei giorni: «Ho imparato la cordialità tra noi vescovi, la responsabilità che sentiamo. Ho imparato dal papa la capacità di ascoltare. E poi ho appreso che dovunque la famiglia è riconosciuta e voluta come una bellezza indispensabile per la società, ma che in giro per il mondo le ferite sono ampie e diffuse». Insieme a monsignor Menichelli, gli italiani nominati cardinali sono monsignor Francesco Montenegro e monsignor Luigi De Magistris.

(Servizio aggiornato alle 16,20)



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