Addio al piccolo Domi
La mamma canta per lui: “I love you”

MACERATA - Commozione nella chiesa dei Cappuccini dove si è svolto il funerale del bambino nigeriano morto domenica a 4 anni e mezzo. Il padre Uzoma Onyekwere: «Era un angelo che non aveva mai fatto nulla di male. Forse era arrivato il suo momento»
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Dominion, il bambino di 4 anni e mezzo morto domenica

Dominion, il bambino di 4 anni e mezzo morto domenica

di Marina Verdenelli

(foto Guido Picchio)

«I love you Domi». Ha cantato per lui, dall’altare, ripetendogli che lo ama e che ha fatto tutto quello che poteva fare per dargli una vita felice e migliore. Così la mamma di Dominion, il bimbo nigeriano di 4 anni e mezzo morto domenica dopo un malore (leggi l’articolo), ha commosso oggi la chiesa dei Cappuccini dove si è svolto il funerale. La cerimonia ha visto riunita la comunità nigeriana presente a Macerata dove il bimbo e la mamma, Precious, erano arrivati a luglio dello scorso anno per ricongiungersi con il padre e marito Uzoma Onyekwere, 35 anni, educatore dell’Acsim.

La mamma di Dominion canta per il figlio durante il funerale

La mamma di Dominion canta per il figlio durante il funerale

La mamma e il papà del piccolo Domi all'uscita della chiesa

La mamma e il papà del piccolo Domi all’uscita della chiesa

Parlando in inglese la donna ha sfogato il suo dolore chiuso nel petto di mamma lasciandosi andare a frasi di affetto verso il figlio che non potrà più abbracciare, baciare e stringere a sé come faceva tutti i giorni. «Se Dio mi ha tolto un figlio, togliendomi una gioia – ha detto Precious –  sono sicura che presto me darà un’altra, mi darà un altro figlio. La forza che vedete e che ho ora non è la mia ma è quella di Dominion, è lui che mi fa stare qui, in piedi, davanti a voi, a ringraziarvi per esserci stati vicino». Anche il papà di Domi è voluto salire sull’altare.

Il papà accompagna la bare del figlio fuori dalla chiesa dei Cappuccini

Il papà accompagna la bare del figlio fuori dalla chiesa dei Cappuccini

«Era un angelo – ha commentato Onyekwere – che non aveva fatto nulla di male. Forse era arrivato il suo momento, quello di lasciarci. Ora ci sta dando la forza, a me e a mia moglie. Grazie a chi ci è stato vicino, agli amici, ai colleghi, a tutti».

A celebrare il funerale è stato padre Dino Mascioni che proprio il 16 novembre scorso, nella stessa chiesa, lo aveva battezzato insieme al fratellino più piccolo. «Dal dolore – ha detto il parroco – può nascere la speranza. Il distacco da un figlio è sempre un dolore enorme. Sono vicino a questa famiglia». Gremita la chiesa dove c’erano le maestre dell’asilo Pace che frequentava il bambino e lo zio Daniel Amanze, presidente dell’Acsim. Per Domi una bara bianca che il papà ha voluto baciare prima di spingere fuori dalla chiesa e dirigersi insieme alla moglie e ai parenti al cimitero di Macerata per la sepoltura.

Tra venti giorni sarà noto l’esito dell’autopsia effettuata ieri all’ospedale di Macerata (leggi l’articolo). Il bambino era affetto da una patologia, dalla nascita, diagnosticata però solo lo scorso febbraio (leggi l’articolo). L’accertamento del medico legale, disposto dall’ospedale, servirà a chiarire se la malattia possa essere stata una concausa della morte oppure no.

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