Scia di furti in tre comuni, caccia alla banda
Terrore in villa, l’ingegner Perugini:
“Ho preso il fucile e ho sparato in aria”

ALLARME - Tre uomini armati di spranga e incappucciati hanno agito durante la notte. Presi di mira il ristorante Liolà e un'abitazione a Montecassiano, due case a Macerata e una a Montelupone. Choc in contrada Furiasse dove i ladri sono stati messi in fuga
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La villa della famiglia Perugini in contrada Furiasse immersa nel verde

La villa della famiglia Perugini in contrada Furiasse

 

Il ristorante Liolà

Il ristorante Liolà

di Marina Verdenelli

Quattro furti messi a segno, un quinto sventato grazie ai cani che hanno abbaiato e al proprietario che ha sparato un colpo di fucile in aria mettendo in fuga i ladri. Notte di paura nelle campagne di Macerata dove è stata presa di mira la villa dell’ingegnere Andrea Perugini, 72 anni, in contrada Furiasse (leggi l’articolo), a Montecassiano dove è stato colpito il noto ristorante e affittacamere Liolà in via Mainini e a Montelupone. Una scia di furti probabilmente ad opera della stessa banda, ora ricercata da polizia e carabinieri. Le zone coinvolte infatti sono molto vicine tra loro. Depredate anche due abitazioni private dove sono stati presi oggetti d’ oro e denaro in contanti.

Per l’ingegnere Perugini il terrore ha “bussato” alla porta all’1,30. L’uomo era in casa con la moglie. I coniugi dormivano. «Ci hanno svegliato i cani – racconta l’ingegnere ancora scosso dall’accaduto – abbaiavano e abbiamo capito subito che qualcuno si era introdotto nel nostro giardino perché i nostri cani sono stati addestrati proprio per questo». Due esemplari della razza corso che erano dentro una delle stanze della villa dotata di allarme e telecamere. In tre, vestiti di scuro e con un cappuccio in testa, hanno rotto la recinzione esterna creandosi un varco per accedere al giardino verde e ben curato della casa costellata da alberi ad alto fusto. Raggiunta una porta finestra i banditi hanno colpito il vetro antisfondamento con una mazza di ferro e un punteruolo, prendendo la rincorsa. L’impianto di videosorveglianza ha ripreso ogni movimento evidenziando lo stato di euforia dei ladri nello sferrare i colpi alla vetrata che ha retto agli urti riportando solo alcune incrinature. Di fronte a questa scena l’ingegnere ha liberato i suoi cani facendoli uscire all’esterno. Un bandito è stato messo a terra e bloccato da uno dei due animali. Vista la situazione complicarsi i ladri hanno deciso di darsi alla fuga. Mentre correvano via Perugini è sceso al piano inferiore.

Il viale d'accesso a villa Perugini

Il viale d’accesso a villa Perugini

«Ho preso il fucile – continua l’ingegnere – e dalla finestra ho sparato un colpo in aria». Dalla villa è partito anche l’allarme e in dieci minuti sul posto sono arrivate due pattuglie della polizia. Lo sparo in aria è stato udito da una vicina di casa. «Ero uscita in balcone per fumare una sigaretta – racconta Sabrina Isidori, residente nella stessa via – quando ho sentito partire un colpo e un allarme suonare. Non ho capito da dove provenisse. Mi ha sorpreso ma sono tornata a dormire senza immaginare che fosse accaduto qualcosa di grave». Dalla villa di Perugini non è stato portato via nulla. «Non abbiamo beni di valore – precisa l’ingegnere – se fossero entrati non avrebbero trovato nulla. Abbiamo temuto però per la nostra incolumità, con i ladri non sai mai come va a finire se non trovano da rubare». Chiamata un’impresa di falegnami questa mattina alle 9 è stata disposta subito la riparazione della porta finestra. Ancora sotto choc la famiglia era indaffarata a rispondere alle telefonate di parenti che avevano saputo del tentato furto e volevano sincerarsi delle loro condizioni. Stando a quanto trapela dalle indagini i ladri si sarebbero allontanati a bordo di un’Audi. Mentre la polizia era impegnata in contrada Furiasse, alle 3 è arrivata alla centrale un’altra segnalazione questa volta di un furto riuscito, sempre in abitazione. In contrada Pieve un uomo di 74 anni era stato derubato nel sonno di 800 euro e oggetti in oro (leggi l’articolo). Forse subito dopo il tentato furto a villa Perugini. La stessa banda si sarebbe poi spostata a Montecassiano dove i furti però sono stati scoperti solo questa mattina.

Il primo al noto ristorante e affittacamere Liolà dove i ladri hanno consumato anche un piatto di antipasto lasciato nel frigo della cucina. «Noi abbiamo chiuso a mezzanotte – spiega Sandro Pierucci, socio della struttura – ed era tutto a posto. Alle 5,30 i muratori che dormivano nelle stanze al piano superiore sono scesi per andare al lavoro e si sono accorti che mancava loro un borsello. Di sotto la finestra della veranda era stata forzata, aperta dopo aver fatto un foro all’infisso».

La finestra forata dai ladri per commettere il furto al ristorante e affittacamere Liolà

La finestra forata dai ladri per commettere il furto al ristorante e affittacamere Liolà

Al ristorante hanno rubato una bottiglia di whisky e preso circa 20 euro dalla cassa in monete. Il secondo furto è avvenuto in una abitazione in contrada Potenza dove sono stati rubati 500 euro senza che i proprietari si svegliassero. A Montecassiano sono intervenuti i carabinieri.

Furto in casa nella notte anche a Montelupone dove in una abitazione sono stati portati via oggetti d’oro. Anche qui sono intervenuti i carabinieri.



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