Bocciata la mozione sicurezza
Corvatta: “L’accattonaggio
non è microcriminalità”

CIVITANOVA - Consiglio comunale fiume ieri sera. Ritirati molti atti ormai scaduti. Discusso quella sulla sicurezza presentata dal consigliere Fabrizio Ciarapica che chiedeva una maggiore presenza delle forze dell'ordine e di dare direttive precise alla polizia municipale per contrastare i mendicanti e l'abusivismo ritenuti episodi di microcriminalità. La richiesta viene votata con nove posizioni contrarie e 5 favorevoli. Passa invece la mozione che chiedeva di adottare il piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA)
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consiglio comunale civitanovadi Laura Boccanera

Barriere architettoniche, sicurezza e molte mozioni ritirate. Consiglio comunale interlocutorio quello di ieri sera, una seconda convocazione che è andata avanti quasi fino all’1.30, senza produrre però voti che saranno ricordati per la città, ma finalizzato per lo più a smaltire la mole di mozioni accumulate da quasi un anno. E così molte sono state ritirate perché ormai non più attuali.

Nella prima parte del consiglio il presidente Ivo Costamagna ha richiamato i suoi: per la giunta era presente solo il sindaco e l’assessore Micucci, più tardi sono arrivati Silenzi e Poeta, ma Costamagna li ha invitati ad essere più presenti: «Se gli assessori non ci sono – ha detto il presidente – la dignità del Consiglio comunale viene depotenziata”». Rinviata per essere riformulata la mozione presentata dal consigliere di centrodestra Fabrizio Ciarapica che chiedeva attenzione alle cooperative sociali nelle gare d’appalto. Approvato dopo oltre un anno dalla presentazione la mozione che chiede di adottare il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA), la mozione è stata approvata con un emendamento che ne prevede la realizzazione a stralci e ora può partire il sopralluogo e la riprogettazione delle aree a misura di disabile.

Sebbene ferma da un anno, ieri sera è stata discussa anche la mozione sulla sicurezza presentata dal consigliere Fabrizio Ciarapica, un testo in cui si chiedeva una maggiore presenza delle forze dell’ordine tramite un interessamento del sindaco con il Prefetto e di dare direttive precise alla polizia municipale di contrasto alla microcriminalità, all’accattonaggio e all’abusivismo. Il tema è quello di cui si discute ormai da giorni e che ha avuto uno

Tommaso Corvatta, sindaco di Civitanova

Tommaso Corvatta, sindaco di Civitanova

sviluppo nella raccolta firme per richiedere il ripristino dell’ordinanza antiaccattonaggio. Il sindaco ha garantito che il consiglio comunale aperto si farà, ma ha anche sottolineato una posizione politica completamente differente rispetto a quanto si chiedeva nella mozione: «Questa mozione nasconde una visione muscolare della sicurezza – ha detto il primo cittadino – basata sulla polizia e un fumus di faziosità visto che i dati della Prefettura dimostrano che una recidiva di microcriminalità non c ‘è anzi va in senso opposto. Queste non sono le premesse per instaurare nella città un clima di fiducia nella relazione col prossimo. La sicurezza non è basata solo sul potere delle forze dell’ordine, ma anche nella cura dei luoghi lasciati in abbandono e sede di marginalità. Non abbiamo difficoltà ad avere una posizione ostativa nei confronti dell’accattonaggio molesto e pericoloso o nei confronti dell’abusivismo, ma non ci stiamo ad assimilare l’accattonaggio alla microcriminalità, al contrario come ha ricordato il vescovo è un atto di carità aiutare con le briciole chi ha bisogno. Su queste questioni la municipale non ha bisogno di direttive speciali». Sull’argomento interviene anche il consigliere di Uniti per Cambiare Pier Paolo Rossi: «Ci si sofferma sull’accattonaggio ma nessuno parla della droga e del mercato della prostituzione che si svolge nelle vie dietro al corso principale » ha sottolineato Rossi. La mozione viene dunque bocciata con 9 voti contrari e 5 favorevoli ».



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