Dibattito infuocato sulla centrale a biogas
Entro pochi giorni le analisi sul digestato

CONSIGLIO COMUNALE A MATELICA - Sarà inserito il divieto di spargimento nel disciplinare di produzione del Verdicchio Doc. Se la società proprietaria non installerà il post-combustore, la regione potrà emanare un'ordinanza di sospensione dell'attività
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Il consiglio comunale di ieri a Matelica

di Monia Orazi

Scade oggi la diffida della regione Marche alla società proprietaria della centrale a biogas, sita in località Pezze a Matelica. Se non sarà installato il post combustore, necessario ad abbattere le emissioni in atmosfera di carbonio organico totale (metanico e non metanico) i cui valori superano i limiti di legge secondo le analisi Arpam effettuate lo scorso agosto, tra le conseguenze giuridiche, potrebbe esserci un’ordinanza di sospensione dell’attività, emanata dalla regione Marche, ente che ne ha la competenza. Lo hanno affermato gli esponenti della maggioranza “Per Matelica”, durante la risposta a due mozioni sulla centrale a biogas, presentate dalle minoranze. La prima ad essere discussa è stata quella di Leonardo Mori, del Movimento 5 Stelle, in cui è stato chiesto alla maggioranza di mettere in calendario una riunione dei capigruppo per discutere della presentazione del ricorso Eu-pilot, la segnalazione alla comunità europea, fatta da parte dei cittadini, già utilizzata per i lotti interessati dalla variante Rir, nella zona industriale ai Cavalieri. La seconda mozione, presentata dai consiglieri Paolo Sparvoli e Massimo Baldini di Nuovo Progetto Matelica, chiedeva alcune azioni, tra cui il fermo provvisorio della centrale.

Tra le novità annunciate dalla giunta comunale, con una serie di interventi del sindaco Alessandro Delpriori e degli assessori, oltre ad alcuni consiglieri, c’è il fatto che entro questa settimana saranno consegnate dall’Arpam le analisi sul digestato, il prodotto di scarto che esce dalla centrale e viene sparso sui campi. In base ai risultati il comune potrebbe decidere di limitarne lo spargimento, inoltre le norme per evitare che il digestato influisca sulla produzione del vino di Matelica, con il divieto di spargimento nelle zone interessate, saranno inserite nel disciplinare del Verdicchio doc, il documento che sancisce la denominazione di origine controllata. Sul fronte delle analisi per le emissioni sia il comune, che la società proprietaria della centrale hanno commissionato nuove analisi ad una società esterna di Ancona, dai risultati delle analisi aziendali i valori di Cot (carbonio organico totale) sono in diminuzione, in particolare il Cot non metanico è stato definito “basso” dalla maggioranza con un valore di 12,9 inferiore a quello rilevato in agosto. Rispondendo a Leonardo Mori, il sindaco Alessandro Delpriori ha spiegato che il ricorso Eu-pilot è destinato in prevalenza a privati ed associazioni, dicendosi disponibile ad istituire un tavolo tecnico sul biogas, dopo aver ribadito che l’amministrazione comunale “ha fatto tutto il possibile, siamo aperti al dibattito ed al confronto, ben venga anche l’Eupilot, purchè se ne parli, è opportuno riunirsi e fare squadra”.

Ieri in regione c’è stato un incontro con l’assessore all’agricoltura, Maura Malaspina, al quale hanno partecipato il sindaco e la giunta, in cui è stato trattato il tema del digestato, inoltre si è parlato del fatto che nella situazione di vuoto legislativo attuale, in assenza della valutazione di impatto ambientale, se la regione non modificherà la normativa, dato che il consiglio di stato ha confermato la sentenza del Tar sull’incostituzionalità della legge regionale sul biogas, le centrali esistenti rischiano di essere chiuse. Sparvoli ha presentato un emendamento chiedendo che i consiglieri si impegnassero a firmare personalmente il ricorso Eu-pilot, ma la maggioranza ha espresso voto contrario perchè giuridicamente è impossibile impegnare la volontà privata dei consiglieri, tramite una delibera di consiglio comunale. Mori ha ricordato il grande impegno del Movimento 5 Stelle sul fronte del biogas, anche prima dell’insediamento della centrale, annunciando che il ricorso Eu-pilot sarà portato avanti e dicendosi favorevole al tavolo tecnico di confronto, proponendo anche una manifestazione in regione, per chiedere una presa di posizione decisa sulla questione biogas. Su questo punto si sono scatenate polemiche e discussioni accese, con toni simili al periodo della campagna elettorale, che hanno visto un botta e risposta tra i consiglieri Sparvoli, Canil, Casoni, gli assessori Ruggeri e Potentini. Per Nuovo Progetto Matelica la maggioranza pur essendo a conoscenza dei valori di emissioni fuori norma, non ha fatto nulla di concreto per salvaguardare la salute pubblica dei cittadini, bene primario da tutelare.

Nella mozione del gruppo di minoranza, è stato chiesto al sindaco di emettere un’ordinanza di fermo per la centrale, aspetto impossibile per la maggioranza perchè manca il presupposto di emergenza per la salute pubblica, che dovrebbe essere indicato dall’Asur, per dare modo a Delpriori di emettere l’ordinanza. Inoltre è stato rilevato che il sindaco non ha il potere di pronunciarsi sul fermo dell’impianto, che spetta alla magistratura, con il consigliere Alessandro Casoni che ha ricordato come la procura di Macerata, come riportato dai giornali locali, si stia occupando nello specifico delle emissioni in atmosfera delle centrali a biogas. La maggioranza ha invitato Sparvoli a modificare la mozione, poiché così come è stata formulata, non avrebbe prodotto effetti giuridici, invito non accolto dalla minoranza. E’ stato respinto anche l’emendamento proposto da Sparvoli, di inviare una lettera di diffida ad Asur e regione, perchè entro sette giorni si pronuncino sulla pericolosità per la salute delle emissioni della centrale. Su questo emendamento ha votato a favore Leonardo Mori. Un altro tema caldo della campagna elettorale, le Rir, sono state discusse in consiglio comunale, per la modifica definitiva alla variante dei quattro lotti ai Cavalieri. Botta e risposta tra Sparvoli, Canil, Casoni e Montesi e altri consiglieri, sugli aggiustamenti alla variante resi necessari dal ricorso Eu-pilot presentato da un privato, con il rischio di una procedura di infrazione europea e possibile multa di 9 milioni di euro, per la semplificazione dell’insediamento delle aziende senza la prevista valutazione ambientale strategica, come prescrive la legge. Il consiglio si è aperto con un’interrogazione di Pietro De Leo su un’esternazione di un privato cittadino, scritta su Facebook, all’indirizzo di un vigile intento a “dormire” mentre rilevava la velocità con l’autovelox, per cui la giunta valuterà possibili azioni legali a tutela dell’agente. Dall’interrogazione di Leonardo Mori, sulla mostra Italia del Miracolo, si è appreso che ad agosto ci sono stati circa mille visitatori e che si cercherà di prolungare la durata dell’esposizione a Sant’Agostino.



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