Processo a maga Clara,
in aula testimonianze su miracoli

POTENZA PICENA - Sentito il direttore di radio Aut e un sacerdote: "Una madre mi riferì che il figlio era guarito da un tumore al cervello". Slitta all'11 luglio la sentenza

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La Maga Clara nella sua casa di Porto Potenza (foto Picchio)

La maga Clara nella sua casa di Porto Potenza

di Gianluca Ginella

“Maga Clara? La conosco da vent’anni conduce una trasmissione radio con me, ogni tanto chiamano alcuni ascoltatori per ringraziarla perché sono guariti” è la testimonianza che il direttore di radio Aut Marche, Giancarlo Guardabassi, ha reso oggi al processo che si sta svolgendo al tribunale di Macerata e in cui la veggente di Potenza Picena è imputata per truffa verso una decina di clienti. Sentito anche un sacerdote di Macerata che ha riferito di una madre che gli riferì che il figlioletto era guarito da un tumore al cervello. Intanto la sentenza, che era prevista per oggi al termine delle ultime due testimonianze, è slittata alla prossima udienza. Questo dopo che il pm Stefano Lanari ha contestato la recidiva reiterata all’imputata, Maria Clara Romano, 72 anni, per delle condanne che la maga aveva avuto diversi anni fa per mancata esecuzione dell’ordine di un giudice. La sentenza ci sarà l’11 luglio. Intanto però ieri sono stati sentiti due testimoni della difesa (la maga è assistita dagli avvocato Gianfranco Formica e Nazzareno Ciucciomei). Per primo è stato sentito il direttore di radio Aut Marche, Guardabassi, che ha riferito che la maga conduce da 20 anni una trasmissione insieme a lui e ogni giorno risponde ai quesiti degli ascoltatori. “Lo fa da casa, usando le carte, che per lei sono un tramite con le forze superiori, come le chiama lei. Le forze superiori sono la fede in Cristo” ha riferito Guardabassi. Che poi ha detto che sono diverse le testimonianze di persone “che telefonano per dire i benefici che hanno avuto da lei”. Ha riferito inoltre di sapere che “per i riti collettivi chi partecipa paga da 300 e 600 euro. Ma ci sono riti che costano molto di più”. Poi ha spiegato “i suoi riti consistono nel mettere a contatto con Cristo e pregare”. “Una madre mi ha riferito che il bambino aveva un tumore al cervello, due anni dopo l’ho incontrato e correva contento. La mamma mi ha detto che era guarito – ha riferito in udienza il sacerdote Giuliano Cingolani –. Conosco sacerdoti che si sono rivolti alla maga per chiedere aiuto per persone che erano malate”. Al processo è parte civile una ex cliente della maga, assistita dall’avvocato Massimo Tonoli.



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