Due milioni di euro al Gratta e Vinci
Una donna rivendica la vincita

PORTO RECANATI - Una signora ha telefonato alla tabaccheria di Emilio Monaldi e della moglie Paola, ringraziandoli: "Mi farò risentire"
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Paola Manzalini e Emilio Monaldi gestiscono la ricevitoria dove è stato venduto il biglietto del Gratta e Vinci da 2 milioni di euro

Paola Manzalini e Emilio Monaldi gestiscono la ricevitoria dove è stato venduto il biglietto del Gratta e Vinci da 2 milioni di euro

In primo piano il cartello con cui Lottomatica si complimenta con la ricevitoria per la vincita

In primo piano il cartello con cui Lottomatica si complimenta con la ricevitoria per la vincita

di Alessandro Trevisani

“Ieri sera ci ha chiamato una signora, che dalla voce sembrava di mezza età e anche qualcosa di più. L’accento non era quello purtennaro, ma sicuramente era delle nostre parti. Ci ha ringraziati e ha detto che si sarebbe fatta presto risentire”. Emilio Monaldi, che con la moglie Paola gestisce la ricevitoria di Piazzetta delle Erbe a Porto Recanati, racconta la telefonata di una sconosciuta: una donna che non si è voluta qualificare gli ha telefonato per ringraziarlo della strepitosa vincita di 2 milioni ottenuta con un biglietto venduto proprio dal popolare ex calciatore dell’Inter di Herrera (leggi l’articolo). Soltanto lunedì era arrivato il telegramma di Lottomatica che annunciava il “botto” al Gratta e Vinci. “E in questi giorni molti curiosi sono venuti a informarsi e a giocare – racconta Emilio – ma quella telefonata potrebbe essere una burla, chissà. Il fatto è che il Gratta e Vinci fortunato è stato venduto a ridosso di Pasqua, quindi potrebbe essere andato in mano anche a un forestiero”.
Mentre Monaldi racconta ogni cliente, che sia un fumatore che chiede il pacchetto o un “cugio” che vuole spicciare 50 euro, si informa sulle conseguenze del giocare. “Ma è vero che incassate una quota?”, chiede una donna, “Ma si figuri signora – risponde la Manzalini con la sua calata milanese – non ci spetta niente, non è mica il Lotto”. Emilio riflette: “In effetti dopo tanti 5 qua ci manca solo il 6. E prima o poi arriverà”. Intanto in paese si susseguono le congetture sul possibile vincitore. Il nome più gettonato è quello di un 18enne incallito giocatore, peraltro rinomato per la sua fortuna ai giochi. Ma la traccia più concreta rimane una telefonata al calare del buio. Il giusto frangente per una “rivendicazione” rigorosamente anonima.

Al muro della ricevitoria i Monaldi appendono i ringraziamenti dei vincitori e le copie dei telegrammi di congratulazioni di Lottomatica

Al muro della ricevitoria i Monaldi appendono i ringraziamenti dei vincitori e le copie dei telegrammi di congratulazioni di Lottomatica



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