Sostegno all’entroterra maceratese
Dai fondi europei
all’ingresso in Euromontana

Un dibattito organizzato dalla Provincia all'interno della Raci per parlare dei problemi e delle vie di sviluppo. Pettinari: "Le difficoltà delle aree interne devono essere affrontate dall'intera collettività". Dall'Europa arriveranno più di 300 milioni di euro con i fondi 2014-2020 per le aree disagiate della regione. Presente sul palco anche il presidente del forum europeo per le politiche socio-economiche delle aree montane, Andrès Gutiérrez
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Da sinistra: il direttore generale di Agea, Francesco Martinelli, il dirigente regionale Alfredo Fermanelli , il presidente della Provincia Antonio Pettinari, il presidente di “Euromontana” Juan Andrès Gutiérrez, e l’assessore regionale Maura Malaspina

 

di Marco Ricci

La trentesima edizione della Raci è stata l’occasione per parlare dei problemi dell’entroterra con una tavola rotonda che ha visto tra le altre la presenza di Andrès Gutiérrez, presidente di Euromontana. Aree meravigliose, quelle di cui si è parlato, ricchissime da un punto di vista naturalistico e paesaggistico ma che si confrontano con problematiche complesse. Lontananza dall’accesso ai servizi, lontananza dalle zone produttive, invecchiamento della popolazione, un turismo non ancora volano di sviluppo, un prodotto interno lordo pro-capite sensibilmente più basso rispetto alla medie regionali e provinciali.  In questo contesto la Provincia di Macerata sta cercando di affrontare il problema da un punto di vista integrato, sviluppando attività in grado di valorizzare l’interezza delle risorse , da quelle paesaggistiche a quelle enogastronomiche e imprenditoriali. Un passaggio che deve fare i conti con la scarsità di risorse a disposizione dell’ente Provincia, così il confronto di oggi ha voluto far emergere non solo le iniziative messe in campo sia dalla Provincia di Macerata che dalla Regione Marche negli ultimi anni ma anche il cambio di paradigma necessario ad un’azione efficace. Sostegno europeo alle zone disagiate, sostegno all’agricoltura, reti e strategie.

OK2_raci_parco sibillini_CAL8835 (FILEminimizer)Il saluto ai presenti è ovviamente venuto dal presidente della Provincia, Antonio Pettinari, il quale oltre a ringraziare gli intervenuti ha voluto sottolineare le peculiari difficoltà delle popolazioni maceratesi che vivono nell’entroterra. “I problemi delle nostre comunità montane – ha spiegato – sono i problemi di tutto il nostro territorio. Non mi rifaccio solo a quel doveroso spirito di solidarietà che deve accomunarci tutti ma anche alle problematiche economiche che da quelle difficoltà derivano e che inevitabilmente si ripercuotono su tutta la Provincia. I problemi riguardano tutti e quello che stiamo tentando di fare è procedere in due direzioni: omogeneità e coesione. Se vogliamo davvero essere una terra delle armonie – ha concluso Pettinariallora il territorio deve svilupparsi in maniera armonica“.

Insieme al Presidente Antonio Pettinari hanno dibattito dell’argomento l’assessore regionale Maura Malaspina, il direttore generale di Agea, Francesco Martinelli, il dirigente del settore Ambiente e Parchi della Regione Marche, Alfredo Fermanelli oltre all’ospite d’onore, lo spagnolo Andrès Gutiérrez, presidente della Rete europea delle realtà montane a cui la Provincia di Macerata ha di recente aderito. A margine del convegno è infine intervenuto il Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Oliviero olivieri.

euro_1La presenza di Gutiérrez a Macerata viene da lontano, da quando la Provincia di Macerata all’epoca guidata da Franco Capponi si fece promotrice prima e capofila poi del progetto europeo Green Mountain per la creazione di un modello di sviluppo sostenibile delle aree interne, un progetto rientrante nell’ambito delle politiche comunitarie e finanziato dal programma trasnazionale di cooperazione South East Europe. Proseguito con la Giunta Pettinari, il progetto Green Mountain –  in un approccio coordinato con gli enti, tra cui il Parco dei Monti Sibilli, e con gli attori del territorio nel suo complesso – è stato il primo tentativo di proporre una gestione integrata delle risorse. Ambiente, turismo, valorizzazione dei prodotti locali, il progetto ha portato alla realizzazione di una serie di iniziative tra loro collegate. L’asinovia dei Sibillini, gli itinerari di nordic walking, ippoturismo, trekking, mountain bike sono alcuni esempi delle attività sportive ed escursionistiche all’aria aperta intraprese grazie dal territorio grazie anche alla Provincia in collaborazione con il Coni e che tendono a valorizzare il comprensorio di Cessapalombo e l’area Nord del Parco dei Monti Sibillini, coinvolgendo gli operatori dell’ospitalità e della ristorazione. Attraverso “Green Mountain” è stato inoltre creato il marchio “Momenti del Gusto”, che verrà rilasciato agli eventi che esaltano i prodotti agroalimentari locali,  coinvolgendo i consumatori e il territorio con una serie di iniziative mirate.

euromontana2Il passaggio successivo, per la Provincia di Macerata, è stato proprio l’ingresso in Euromontana, il focus group europeo nato all’interno della Fao nel 1953 ed infine diventato gruppo di lavoro permanente per le politiche socio-economiche delle aree  montane, aree che – come ha spigato lo stesso Gutiérrez – coprono quasi il 19% del territorio dell’Unione Europea, con un picco percentuale particolarmente rilevante nella nostra regione. I prodotti di montagna valgono ogni anno per la Ue 23 miliardi di euro, con l’Italia al primo posto dei paesi produttori con il 31% del totale. Oltre a a rappresentare e promuovere i punti di forza delle aree interne e in qualche misura a fare lobbing nei confronti del legislatore, il focus organizza e diffonde best practices tra i diversi enti e le diverse zone montuose europee, aree – come ad esempio l’entroterra maceratese – spesso troppo frammentate dal punto di vista amministrativo per proporre autonomamente vie di sviluppo economico e sociale.

Negli ultimi anni l’Europa sta nel suo complesso ponendo maggiore attenzione per le aree montuose con l’ingresso nella politica agricola comune (Pac) dell’Unione Europea di precisi indirizzi tesi a tutelare le zone soggette a vincoli naturali e svantaggiate. Come ha illustrato Maura Malaspina, degli oltre 530 milioni di euro di fondi che la Regione Marche otterrà dai fondi per il sostegno all’agricoltura, più di 300 confluiranno nelle aree interne, così da mitigare i maggiori costi e il mancato guadagno, in un’ottica – quella comunitaria – di bloccare lo spopolamento e di accrescerelo sviluppo. E’ stato il direttore generale dell’Agenzia per l’Erogazione nell’Agricoltura (Agea), Francesco Marinelli, ad illustrare in dettaglio le diverse articolazioni degli interventi europei per l’agricoltura di montagna, interventi che troveranno ulteriore sostegno nei fondi Fears, con specifiche indennità per mitigare l’impatto di vivere ed operare in zone in qualche modo svantaggiate.

marcoSostegno alla fascia interna della Provincia di Macerata ma anche all’agricoltura ai giovani che – sempre più spesso – cercano il loro futuro nelle attività agricole e di promozione del territorio. Alla conferenza, salutati dal Presidente Antonio Pettinari, erano presenti gli studenti dell’istituto tecnico agrario di Macerata i quali, in numero sempre maggiore, affollano le aule della scuola secondaria. Una riscoperta delle tradizioni della Provincia che non può però che coniugarsi con maggiore efficienza, politiche di investimento pubbliche, reti di enti, coordinamento delle iniziative, promozione dei prodotti di qualità. E se le aziende agricole – anche per numero di occupanti – mostrano purtroppo in questi anni forti segnali di crisi, l’attenzione della politica – se a questo seguiranno misure concrete ed efficaci – potrebbe essere il preludio di una nuova e forse più intelligente forma di sviluppo e di valorizzazione delle risorse del territorio maceratese.



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