Un secolo di “sguardi” maceratesi

Dopo essere stati esposti in due mostre, nel 2012 e nel 2013, i ritratti fotografici dei Balelli sono ora pubblicati in un libro edito dal Centro Studi per la Storia della Fotografia
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itratto di bambina (Carlo Balelli, 1916), pubblicato in copertina

Ritratto di bambina (Carlo Balelli, 1916), pubblicato in copertina

 

di Alessandro Feliziani

Il ritratto di una bambina, in piedi sulla sedia e le mani appoggiate sul piano di un piccolo tavolo, con lo sguardo compiaciuto rivolto al fotografo Carlo Balelli che la sta immortalando. È un’immagine del 1916 che, a poco meno di un secolo da quando fu impressa su una lastra fotografica, fa da copertina a un bel libro edito dal Centro Studi “Calo Balelli” per la storia della fotografia, dal titolo “Sguardi immortali”. Immortali, ma non senza tempo. Gli sguardi che il lettore incrocia sfogliando le oltre 160 pagine del volume, infatti, attraversano più di cento anni di storia sociale, scandendone epoche e costumi. E ciò grazie al lavoro di tre generazioni di una dinastia di fotografi maceratesi: Carlo Balelli senior (1817 – 1883), Alfonso Balelli (1862 – 1937) e Carlo Balelli junior (1894 – 1981). 

Carlo Balelli senior, Alfonso Balelli e Carlo Balelli Junior

Carlo Balelli senior, Alfonso Balelli e Carlo Balelli Junior

Il libro, realizzato a cura di Emanuela Balelli e Giuseppe Trivellini, nasce come “riepilogo” e approfondimento di due mostre allestite dal Centro Studi a Macerata (la prima nel 2012 all’ex Upim, la seconda nel 2013 alla Galleria Mirionima), con foto dei Fondi Balelli custoditi alla Biblioteca comunale “Mozzi Borgetti” e alla Biblioteca statale, nonché con foto della Collezione della famiglia Balelli e di altri privati. Entrambe le mostre hanno avuto come oggetto i ritratti fotografici dei Balelli, con la seconda dedicata in particolare ai soggetti femminili.

L’ammasso del grano (Carlo Balelli, 1932)

L’ammasso del grano (Carlo Balelli, 1932)

Proprio alla “donna sotto la lente dei Balelli” è dedicata un’ampia parte del libro, che riproduce un ricco repertorio fotografico dedicato alla figura femminile. Ci sono  ritratti eseguiti in casa o in studio, o che ritraggono la donna in vari momenti della vita sociale e familiare, nel tempo libero oppure nelle attività lavorative, dai campi alla fabbrica. Tutto racchiuso nell’arco di circa mezzo secolo, fino agli anni ’50 del Novecento. Una sezione del libro, con relative foto, è dedicata alla dinastia dei Balelli, fotografi a Macerata dal 1851 al 1970, un’altra all’album di famiglia, un’altra ancora ai ritratti, tra cui quelli di personaggi famosi maceratesi, quali il poeta e commediografo Mario Affede, lo scultore Giuseppe De Angelis e il comandante Ugo Pizzarello, Medaglia d’oro al valor militare. Tanti sono pure i ritratti di persone della borghesia maceratese, ma non solo, eseguiti nello studio fotografico Balelli di via XX Settembre in occasione di matrimoni o di altre ricorrenze familiari, ma anche come ritratti da incorniciare o da spedire a figli e parenti emigrati.

Studio fotografico Balelli, in via XX Settembre a Macerata (1929)

Studio fotografico Balelli, in via XX Settembre a Macerata (1929)

Il libro è arricchito dai contributi di approfondimento di Emanuela Balelli, Vincenzo Marzocchini, Maurizio Nati, Alberto Pellegrino e Paolo Verdarelli. Il volume segue di un anno quello dedicato ai “Paesaggi delle Marche nella fotografia dei Balelli”, realizzato per le Edizioni Simple dal Centro Studi insieme all’Associazione italiana insegnanti di geografia (leggi l’articolo), in occasione della relativa mostra allestita nel 2012 alla Biblioteca Mozzi Borgetti. Giunti all’ultima pagina del libro, però, una domanda nasce spontanea: oggi che con i nostri smartphone e tablet siamo diventati tutti fotografi e che anche i professionisti hanno sostituito la pellicola fotografica con gli strumenti digitali, riusciremo, come hanno fatto i Balelli, a rendere immortali gli “sguardi” e tutto ciò che si trasforma davanti ai nostri occhi?

Ritratto di Ugo Pizzarello (Alfonso Balelli, 1912)

Ritratto di Ugo Pizzarello (Alfonso Balelli, 1912)

Ritratto di Mario Affede (Carlo Balelli, 1930)

Ritratto di Mario Affede (Carlo Balelli, 1930)

Ritratto dello scultore Giuseppe De Angelis (Carlo Balelli, 1930)

Ritratto dello scultore Giuseppe De Angelis (Carlo Balelli, 1930)

Linificio di Sforzacosta (Carlo Balelli, 1940)

Linificio di Sforzacosta (Carlo Balelli, 1940)

La famiglia Balelli (Carlo Balelli, 1936)

La famiglia Balelli (Carlo Balelli, 1936)

Filatura della canapa (Carlo Balelli, 1940)

Filatura della canapa (Carlo Balelli, 1940)

Festa dei Fiori a Macerata (Alfonso Balelli, 1911)

Festa dei Fiori a Macerata (Alfonso Balelli, 1911)



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