Coldiretti: “Tropicalizzazione del clima in un ambiente fragile per la cementificazione”

Arriva il maltempo e il conseguente rischio frane dopo un inizio dell'anno "bollente"
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maltempo fiordimonteIl maltempo arriva dopo un inizio di gennaio “bollente”, con la temperatura massima che nelle Marche è stata di ben 4,5 gradi superiore alla media storica. A sottolinearlo è la Coldiretti regionale, analizzando i dati dell’Osservatorio del Ministero delle Politiche agricole relative alla prima decade del mese. La temperatura media massima è stata di 11,8 gradi (contro i 7,3 gradi di quella storica), mentre quella minima ha raggiunto i 4,4 gradi (3,7 gradi in più rispetto al passato). Nulle o quasi, invece, le piogge: -79 per cento rispetto alla media. Ora l’arrivo della nuova perturbazione, sottolinea Coldiretti, preoccupa per gli effetti sulla stabilità idrogeologica in una situazione in cui il 99 per cento dei Comuni marchigiani è a rischio frane ed alluvione in parte del proprio del territorio. Siamo di fronte agli effetti della tropicalizzazione del clima che comporta una maggiore frequenza di bombe d’acqua improvvise che in Italia si abbattono su un ambiente fragile. A questa situazione, denuncia la Coldiretti Marche, non è certamente estraneo il fatto che negli ultimi 5 anni è scomparso quasi il 10 per cento della campagna marchigiana, con un’evidente accelerazione del fenomeno della cementificazione del suolo. Ai 229 mila ettari svaniti tra il 1960 e il 2008 se ne sono aggiunti altri 55 mila nello spazio di in quinquennio.



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