L’Università Politecnica presenta domanda per un brevetto rivoluzionario

La creazione, realizzata da Placido Munafò, professore ordinario di Achitettura Tecnica alla Facoltà di Ingegneria, consiste in un vetro speciale per finestre di qualsiasi dimensione che non ha bisogno del telaio esterno
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Placidò Munafò

L’ingegnere Placido Munafò

L’Università Politecnica delle Marche ha presentato domanda di brevetto per una creazione realizzata dall’ingegnere Placido Munafò, professore ordinario di Achitettura Tecnica alla Facoltà di Ingegneria. Si tratta di un vetro speciale per finestre di qualsiasi dimensione che non ha bisogno del telaio esterno. In sostanza il vano finestra è occupato visivamente dal solo vetro creando un effetto estetico assolutamente innovativo. Ma a questo si aggiunge il pregio di un vetro (vetrocamera singolo o multiplo) che ha altissime prestazioni energetiche: raggiunge infatti un grado di isolamento termico che non è raggiungibile da nessun’altro tipo di finestra risultando praticamente uguale a quello del vetro isolante (nelle finestre “tradizionali” sino ad ora realizzate, l’isolamento termico è fortemente influenzato dal suo telaio).

“Il segreto di queste prestazioni eccezionali, che si aggiungono al valore estetico di una finestra di questo tipo – spiega l’ingegnere Placido Munafò – è lo spessore poichè è di fatto costituita da un vetro-camera, cioè dal solo classico “doppio vetro” che vediamo utilizzato comunemente nelle finestre (cambia solo lo spessore del vetro) dove però, al suo interno (di appena 24 o 30 mm.) vengono alloggiati tutti i sistemi di chiusura, cerniere, carrelli (per lo scorrevole), guarnizioni di tenuta all’aria e all’acqua, battute ecc. Con questo nuovo sistema potranno essere soppiantate tutte le attuali finestre. Per questo si è pensato anche alla possibilità di sostituire, con costi accessibili, le finestre esistenti riutilizzando il telaio fisso del serramento sul quale è possibile montare direttamente e con facilità le ante apribili di solo vetro della finestra brevettata. Se si desiderasse sostituire l’intera finestra si toglie anche il telaio fisso esistente e si monta tutta la finestra con il risultato di avere il vano finestra tutto con solo vetro a vista. Il brevetto – ha proseguito Munafò – è frutto di anni di ricerche da me condotte su tecnologie costruttive e materiali innovativi, materiali con altissime prestazioni e di punta che hanno permesso di arrivare a questa soluzione che era inseguita da anni dai più famosi costruttori di serramenti. Di fatto questo brevetto rivoluziona il “mondo” dei serramenti: direi che trattasi della “finestra 2.0”. Infatti questo tipo di finestra cambia radicalmente il modo di progettare e concepire il serramento, raggiungendo risultati estetici e prestazioni non immaginabili fino ad ora. La ricerca da me condotta, che mi ha portato alla progettazione esecutiva di questa finestra, ha visto la collaborazione di imprese locali del settore come la Esinplast (di Monsano –AN)e la Esinglass (di Jesi) che mi hanno permesso di definire un prodotto industrialmente realizzabile e pronto per essere immesso sul mercato. Si è trattato di una ricerca applicata in cui la teoria e la sperimentazione hanno trovato la loro sintesi in un prodotto industriale innovativo e con un costo di produzione contenuto. In sostanza la finestra brevettata non si discosta, come prezzo, da quello di una buona finestra attualmente in commercio” e permette di ottenere qualunque tipo di apertura: ad ante (anche del tipo ribalta), scorrevoli, porte-finestre, ecc.”

 

 



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