Fermana-Matelica vista da patron Canil
“Siamo arrabbiati, vogliamo rifarci”

SERIE D - Il numero uno biancorosso presenta la sfida del Recchioni. Nella formazione di Carucci possibile l'esordio di Gadda
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Il presidente Mauro Canil

Il presidente Mauro Canil

di Sara Santacchi

Il Matelica è pronto a tornare in campo dopo una lunga settimana che ha visto anche l’arrivo del centrocampista Andrea Gadda che con tutta probabilità farà il suo esordio proprio domani (domenica) nella partita contro la Fermana. Al Bruno Recchioni la compagine del presidente Canil arriverà con l’intento di riscattarsi dopo la bella prestazione casalinga contro il Termoli che, tuttavia, l’ha vista uscire dal campo a mani vuote. Quale miglior occasione, dunque, se non contro una squadra con cui fin dallo scorso anno è nata una sana competizione sia per la vittoria della Coppa Italia che per quella del campionato d’Eccellenza? “Ogni gara è emozionante perché presenta diversi aspetti e ingredienti – commenta il presidente Canil – questa con la Fermana sarà un’occasione per dare spazio a un bel calcio, spero, e veder prevalere tutto ciò che di positivo ha lo sport. I ragazzi – continua – sono arrabbiati neri con sé stessi dopo la partita di domenica, ma il mio augurio è che riescano a giocare ogni partita con quella intensità”. Non manca un accenno al neo arrivo “Andrea (Gadda) era già stato contattato quest’estate.  Ha la stima di tutti e spero che a Matelica possa esprimersi al meglio per vedere realizzato quello che è il suo sogno”. Un campionato quello di serie D che sta, purtroppo, raccontando anche delle pagine spiacevoli: squadre che non si presentano in campo, vittorie a tavolino. Su questo il presidente Canil non ha dubbi e si esprime con parole durissime “la colpa è della Federazione. Dico questo proprio alla vigilia della dodicesima giornata, quando si sta per tornare in campo, perché chi fa le cose fatte bene, con tanto impegno e non senza difficoltà tra l’altro, non ha alcuna tutela. Già questa estate la Federazione ha preso delle decisioni incredibili, creando così dei precedenti e autorizzando di fatto ogni altra società a comportarsi allo stesso modo. Non siamo in tanti a essere corretti ed esserlo sembra quasi non pagare visto poi il trattamento che ci viene riservato. Ormai il campionato è stato falsato – conclude – e non mi sembra giusto che chi investe in un progetto debba ritrovarsi a fare i conti con situazioni del genere”.



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