Matelica, Canil tira le orecchie ai suoi
“E’ mancata la voglia di vincere”

SERIE D - Il presidente dei biancorossi arrabbiato per "l'atteggiamento di alcuni dei ragazzi" nella gara contro il Giulianova
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Presidente Mauro Canil

Mauro Canil

di Sara Santacchi

Sbollito solo in parte il dispiacere per non essere riusciti a portare a casa la partita col Giulianova, quando sembrava fatta, a Matelica resta comunque la delusione. In primis del presidente Canil quando ripensa a una partita che “avevamo in pungo e ci siamo fatti sfilare via così, come se fossimo noi a dover recuperare il risultato. Mi dispiace tanto – continua il presidente biancorosso – perchè ci credevo e ci ho creduto fino alla fine, ma quando l’ultimo quarto d’ora ho iniziato a vedere che sembrava che fossimo noi con due uomini in meno ammetto che mi aspettavo che andasse a finire in questo modo. Il Giulianova ha pareggiato su calcio di rigore, ma il gol era nell’aria”. Parole che non si riferiscono tanto al risultato in sè, il quinto consecutivo per altro, quanto “all’atteggiamento visto in campo. Non mi è piaciuto l’atteggiamento di alcuni dei ragazzi – spiega Canil – come si sono comportati e quello che hanno fatto vedere. Non voglio fare drammi – puntalizza poi – però quando è il caso di parlare bene ed elogirali sono il primo a farlo, ma se serve una tiratina d’orecchie devo essere altrettanto obiettivo nel farlo. A noi è mancata la voglia di vincere, quella voglia che invece ha avuto il Gialianova nonostante fosse con ben due uomini in meno. E’ chiaro che non mi riferisco a tutti, ma a coloro che dovevano fare la differenza e non l’hanno fatta, o chi è entrato dalla panchina per dare quel qualcosa in più e non l’ha portato”. Non manca di analizzare le dinamiche della partita che ha visto ben quattro rigori “Non entro nel merito dell’arbitro – dice subito – che comunque  anche oggi ho visto così, così, basti pensare che sono stati concessi quattro calci di rigore e forse ce n’era solo uno, ma vedendo proprio come andavano le cose siamo stati dei polli noi a non saper gestire un risultato che ci vedeva in vantaggio. A quel punto dovevamo andare a fare il 4-2 che ci avrebbe permesso allora, e solo allora, di distenderci un po'”. Resta il fatto che si è lasciata alle spalle questo incontro con l’obiettivo di non ricommetere più gli errori commessi, soprattutto in vista della partita contro la Recanatese reduce a sua volta da un incontro che l’ha vista protagonista di un’autentica impresa.



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