
Disegno della classe terza della Scuola Primaria di Urbisaglia. Le dita della mano che si stringono intorno a Mimì rappresentano, da sinistra: Colline (il filosofo), Rodolfo (il poeta), Marcello (il pittore), Musetta (la più bella del quartiere), Schaunard (il musicista)
Domenica 12 maggio, alle ore 18.00 in Piazza Minerva a Urbisaglia, le bambine e i bambini della Scuola Primaria concluderanno un lungo percorso formativo che li ha guidati alla scoperta dell’opera lirica con il progetto denominato “Tutti al’Opera”.
Sviluppato nell’arco di cinque mesi e realizzato dagli esperti dell’Associazione “Amici della Musica” di Urbisaglia, il progetto ha cercato di suscitare curiosità, interesse e divertimento nei confronti dell’opera lirica e di sensibilizzare i bambini nei confronti di questa straordinaria espressione artistica che ci è particolarmente vicina grazie al Macerata Opera Festival.
«Questa esperienza, innovativa nel panorama della scuola primaria italiana» ha affermato Luciana Salvucci, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Colmurano, «ci ha dimostrato che un insegnante diventa efficace “maestro” quando è capace di rendere l’apprendimento interessante e gioioso e quando, oltre a trasmettere e costruire conoscenze, sa mettere in atto nuove strategie per educare alla libera espressione culturale e alla creatività dell’arte».
L’obiettivo finale del progetto è stato la messa in scena de “La Bohème” di Puccini, appositamente rielaborata per essere compresa, vissuta e giocata dai bambini. La celebre opera è stata scelta perché legata ai temi dell’amicizia e dell’amore per la cultura in tutti i suoi aspetti: arte, poesia, musica e filosofia. La Bohème è stata interpretata dai bambini come una grande storia d’amicizia. I bohémien vivono insieme, si divertono insieme, soffrono insieme e, nel momento di maggior bisogno, si stringono intorno a Mimì come le dita di una mano. Ed è proprio questo che i bambini di Urbisaglia hanno voluto comunicare con il disegno che è diventato il manifesto del progetto.
Il percorso didattico, elaborato da Massimiliano Fiorani, presidente dell’Associazione “Amici della Musica” di Urbisaglia, si è sviluppato in quattro moduli: introduzione all’Opera (analisi del contesto storico dell’opera, della trama, dell’autore, delle caratteristiche dei personaggi, della musica e del canto lirico, del linguaggio musicale e dei registri vocali), preparazione materiali scenici (creazione della scenografia, degli oggetti scenici e dei costumi), testo narrativo e recitazione (esercitazione nella lettura recitata dei testi narrativi della trama dell’opera, preparazione dei movimenti di scena), esercitazioni corali (studio e canto dei brani corali e degli interventi nelle arie dei solisti).
Il momento più entusiasmante per i bambini è stato incontrare i giovani solisti che, durante lo spettacolo di domenica prossima, interpreteranno le arie più celebri dell’opera accompagnati al pianoforte da Tiziana Muzi: Yiang Hui (Mimì), Agnese Gallenzi (Musetta),Alessandro Pucci (Rodolfo), Massimiliano Fiorani (Colline).
Comunque vada lo spettacolo finale, il progetto si è già rivelato un successo: vedere gli occhi dei bambini affascinati dalla voce di Mimì, sentirli cantare “Che gelida manina, se la lasci riscaldare” nei corridoi della scuola dimostrano che l’educazione al bel canto può toccare anche le corde dei più piccoli.
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