Maceratese, l’occhio lungo di Di Fabio e la puntualità svizzera di Orta

I biancorossi blindano la posizione play off. Romanski sempre più positivo: sarà presto nel mirino di società professionistiche?
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

EDIZIONE PASQUALE di “Somma algebrica”, anche per avere la possibilità di rivolgere gli auguri a chi ha avuto la pazienza di seguirmi in queste ventinove puntate dall’inizio del campionato e, spero, lo farà sino alla sua conclusione (+).

BACI ED ABBRACCI (SINCERI?) NEGLI SPOGLIATOI dopo il bel successo (+) contro l’Amiternina. Perfino con Cicchi e Di Fabio. In sala stampa è mancata soltanto la dottoressa Tardella, coerente nel suo atteggiamento di ermetico silenzio di queste ultime settimane con il sottoscritto..Non potendo fare di meglio, mi permetto di salutarla caramente …on line.

ORTA IL REDIVIVO (+) Toccato duro da un ruvido difensore marsicano, è sembrato fuori causa nella ripresa. Addirittura i sanitari biancorossi, impegnati ad assisterlo lungo disteso nell’area avversaria, hanno fatto temere un incidente grave quando hanno sollecitato l’intervento dei barellieri dell’autoambulanza parcheggiata sulla pista di atletica. Ma agli spettatori più attenti, nel frattempo, non è sfuggito il gesto rassicurante del giocatore rivolto alla propria panchina. Confermato, di lì a breve, dal suo miracoloso rientro in campo. E, addirittura, dal sospirato raddoppio della sicurezza. Si vede proprio che siamo nel periodo giusto!

Francesco Donzelli

Francesco Donzelli

DONZELLI INVECE SOTTO LA DOCCIA (-) L’under ha invece pagato, con l’espulsione, la successiva inflessibilità dimostrata dall’arbitro-fra i peggiori mai visti quest’anno all’Helvia Recina: il che è tutto dire!-riguardo ad episodi perditempo.”Ho subito il primo ”giallo” per un fallo – cercherà poi di spiegare negli spogliatoi l’incavolato ragazzino – Ho appoggiato il pallone a terrà con quel minimo di ritardo necessario per ritornare nella mia posizione. Questo mi ha fatto subire la seconda ammonizione ed il cartellino rosso: ”In aggiunta, ci sono stati anche sei minuti di recupero”.

BENFATTO Vs. PEDALINO Il ritorno-graditissimo-di Mattia al centro della difesa non ha stavolta coinciso con la riconquista della fascia di capitano, confermata di diritto al braccio di Arcolai, ma con la più importante soddisfazione di annullare (+) Pedalino, attaccante temutissimo fra i marsicani. Non tanto e non solo per la sua possanza atletica, quanto perché autentica bestia nera nella storia dei passati confronti. Che non si limitavano al gol segnato nella partita di andata, ma risalivano ai tempi della militanza di Pedalino nel Luco Canistro.

CARFAGNA FUORI DAI PALI – Un grosso contributo alla sicurezza della difesa, che non ha concesso nulla ad un’Amiternina, eppure scesa all’Helvia Recina con il il prestigioso score di sei precedenti successi esterni – solo uno in meno della capolista San Cesareo – l’ha dato anche il portierone (+). Non per farlo arrabbiare, ma solo per precisione di cronista in sala stampa gli ho ricordato un intervento così e così su un tiro dalla lunga distanza . “Sì, mi attendevo un traversone ed ero un po’ avanti rispetto alla linea di porta”, ammetteva Carfagna. Per poi concludere da par suo: ”Ohè: mica pretenderai la perfezione.”

Pierfilippo Carfagna

Pierfilippo Carfagna

L’ESPLOSIONE DI ROMANSKI (+++). Strepitoso negli ultimi incontri. Da quando l’allenatore gli ha confermato fiducia con il ritorno al 4-2-4. Puntuale nelle coperture sulla fascia di competenza, travolgente nelle percussioni e concreto (anche se talvolta sfortunato, come capitato con la traversa di ieri) nella battuta a rete. Si parla tanto-giustamente-del mercato che si sta muovendo attorno a Marani; mi sorprende che Romanski non sia ancora nel mirino delle società professionistiche. O lo è, ma non se ne sa nulla?

CHE FINE HA FATTO INVECE ECLIZIETTA (-)? Completamente sparito dalla prima squadra, dalla panchina e dalle convocazioni. Nonostante il suo recupero fisico. Spero che non ci sia il rischio di perdere questo talento.

LA RICONOSCENZA DI DI FABIO (+) Duro con la sua gente sabato scorso, dopo il grazioso ”regalo” di Teramo al San Nicolò (che comunque il giovedì successivo ha conquistato un altro pareggio al “Carotti” di Jesi.). Elogiativo invece ieri pomeriggio: ”I miei ragazzi hanno dimostrato di sapersi risollevare subito. E’ la conferma che mi attendevo.” Un bel regalo di Pasqua.

L'allenatore della Maceratese Guido Di Fabio

L’allenatore della Maceratese Guido Di Fabio

L’”OCCHIO” LUNGO DI DI FABIO (+) Solo lui, contro il San Nicolò, non aveva visto smagliature nella condizione atletica della Maceratese, ai più apparse invece evidenti. Io fra questi. La tonicità dimostrata dai biancorossi contro l’Amiternina gli ha dato ragione. Che gli deve essere riconosciuta, al pari delle critiche precedenti.

I CALCOLI DI FABIO (+), a cinque partite dalla conclusione della stagione regolare: ”Ci giocheremo punto su punto, per garantirci l’accesso ai play-off e magari approfittare di qualche passo falso di chi ci sta davanti”. D’una semplicità elementare. Forse troppo.

SAN CESAREO/MACERATESE…DEI RIMPIANTI (-) Si ripartirà, dopo la domenica di sosta pasquale, con la trasferta dei biancorossi a Roma, sul terreno della capolista. Sarà purtroppo la partita delle lacrime inutilmente versate a causa dei tanti punti persi per strada dalla Maceratese: a memoria almeno quattro fra Isernia e Teramo.

MA SARA’ ANCHE IL MATCH: (a) dell’orgoglio, nel ricordo della splendida gara dell’andata e dello strepitoso Melchiorri;(b) dell’ipoteca definitiva sui play-off, nella prospettiva di tre scontri difficili come le trasferte fra le mura…penitenziarie dell’Astrea – oggi però benedette dal nuovo Pontefice – ed a Agnone, ed il derby con la Jesina; (c) fors’anche di un favore alla corregionale Sambenedettese. Che, a questo punto non mi dispiarebbe. Se non altro per l’amicizia personale con il DS rossoblù Spadoni.



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