Primario del pronto soccorso, Corvatta:
“Il centrodestra ha preso una cantonata”

CIVITANOVA - Continua il botta e risposta sulla sanità. Il sindaco stempera i toni della discussione. Silenzi: "La sanità strumentalizzata per attaccare il sindaco". Mobili dall'Africa: "Di chi è la colpa?"
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Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta

di Laura Boccanera

“Invito tutti ad abbassare i toni”. Il sindaco Tommaso Corvatta getta acqua sul fuoco della polemica sorta attorno alla sanità. In 48 ore si è scatenato un vero e proprio polverone tra amministrazione e opposizione a suon di comunicati per rivendicare la paternità della vittoria che ha permesso di mantenere il primario del pronto soccorso per l’ospedale di Civitanova (leggi l’articolo). Ma Corvatta invita alla calma chiedendo di lasciar da parte la politica e guardare al ruolo istituzionale: “se un’amministrazione difende l’ospedale è un’attività istituzionale fatta al servizio dell’intera comunità , per questo invito tutti ad abbassare i toni del dibattito” (riferendosi sia al centrodestra che ai vertici dell’Asur ndr).

Corvatta ricorda ancora come si è sviluppata la vicenda: “sono stato avvertito dagli ambienti sanitari della notizia di cancellazione del posto di primario e ho parlato prima con Bordoni e poi ho informato l’assessore regionale Sara Giannini, l’ho fatto come sindaco perchè era mio dovere, non ne avrei neanche rivendicato il merito, se non fosse per l’atteggiamento dell’opposizione che invece di segnalarmi il problema mi ha attaccato prima ancora di sapere che avevamo già risolto l’errore. Prendono in giro i loro elettori con bugie e menzogne , come si fa a dire che noi ci siamo mossi dietro loro segnalazione? – chiede Corvatta – sono giorni che lavoravamo sul problema dell’ospedale e del pronto soccorso in silenzio”. Secondo il vicesindaco Silenzi “c’è la volontà da parte dell’opposizione di voler distorcere la realtà, oscurando che questa è una vittoria della città pur di attaccare il sindaco. E’ una politica miserevole che strumentalizza la sanità pur di inveire contro il sindaco a cui ci opponiamo con forza e determinazione perchè c’è stato un lavoro personale del sindaco sia a livello regionale che territoriale. Perchè Mobili o qualche altro consigliere non ha telefonato a Corvatta o a Bordoni per manifestare la propria preoccupazione? Perchè l’interesse non stava nel bene del servizio, ma solo nell’occasione di un’ulteriore polemica nei confronti del sindaco e allora meglio un comunicato al veleno che una telefonata al sindaco. Qui sta la strumentalità del centrodestra ma del resto non è la prima volta che il centrodestra sulla sanità prende cantonate come la presunta chiusura dell’oncologia o la famosa busta di Marinelli sul primario di chirurgia che ancora nessuno ha aperto. Non è più ammissibile che gli esponenti del centrodestra giochino al tiro al piccione sul sindaco e sulla sanità”.

Dall’Africa torna a replicare anche Mobili: “esprimo soddisfazione per il risultato ottenuto -scrive – la delibera che eliminava il primario del pronto soccorso di Civitanova, per me scellerata, mentre per il dottor Bordoni “sbagliata”, è stata modificata. Ho visto che tutto l’apparato della sinistra si è affrettato a pontificare sperando che essendo in molti a dire una bugia, questa divenisse realtà. Per trasparenza però, mi piacerebbe sapere di chi è la colpa di questo errore, altrimenti tutti sono bravi a criticare, ma nessuno mai si prende le proprie responsabilità”. Mobili risponde poi anche sul “campanilismo” di cui parlava il direttore dell’area vasta: “Non ci accusi di campanilismo, perché è la politica Regionale ed i vertici della sanità che da anni promettono che Civitanova sarebbe divenuta il polo dell’emergenza dell’aria vasta 3, per poi in silenzio, con la complicità del Sindaco che non alza un dito, si cerca di far passare, la soppressione del Primario, per poi nascondersi dietro l’errore umano. La cosa sconcertante è che di fronte ad un problema serio, sollevato da chi ha la responsabilità di tutelare il territorio, vi difendiate in maniera spudorata, addirittura accusando il sottoscritto di allarmismo e di non aver capito che la delibera in questione era sbagliata. Per me contano gli atti e in questo era scritto, nero su bianco, l’eliminazione del Primario”.

Interviene sulla sanità, anche se non entra nella polemica del giorno, Erminio Marinelli che appoggia la razionalizzazione dei servizi sanitari definendola “inevitabile” e porta i dati forniti dall’Asur sulle liste d’attesa per l’area vasta 3. “Sono d’accordo con la riduzione dei costi amministrativi – dice – pur di non tagliare l’offerta sanitaria. C’è stato sempre squilibrio tra apparato amministrativo e medico. Tuttavia non si deve tagliare orizzontalmente senza tenere conto dei territori e bisogna considerare le enormi difficoltà del CUP unico nei confronti del quale eventuali nuovi tagli potrebbero aggravare ulteriormente la situazione. Martedì scorso ho presentato una nuova interrogazione sulla questione ricevendo le solite elusive risposte da parte di Mezzolani. L’imbarazzo dell’assessore deriva dall’incontrovertibilità dei numeri da me presentati: risonanza magnetica 200 giorni, mammografia 260, tac da 90 a 120, ecografia da 50 a 60, ecodoppler 80”. Marinelli propone l’istituzione di un tavolo di lavoro con sindacati e medici.



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