Sanità ad alto rischio
Consiglio ad alta tensione

MACERATA - La votazione sulla mozione del Pdl e l'ordine del giorno Ricotta sulla clinica Marchetti è avvenuta in assenza delle civiche che ieri avevano annunciato un diverso percorso di riflessione
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Deborah Pantana e Romano Mari

 

di Alessandra Pierini

(Foto di Lucrezia Benfatto)

Neanche il clima pre natalizio è riuscito a stemperare gli animi sulla sanità, tema cruciale dell’ultima riunione del Consiglio comunale per l’anno 2012. Il tema, affrontato per gran parte del pomeriggio ha rischiato di chiudersi senza voto visto che i consiglieri presenti in aula non erano sufficienti a garantire il numero legale, dopo l’uscita di Anna Menghi, Giorgio Ballesi, Francesca D’Alessandro e Fabrizio Nascimbeni di Macerata è nel cuore, Fabio Massimo Conti della lista Conti  – Macerata vince e anche Massimiliano Bianchini e Antonio Carlini di Pensare Macerata, unica lista di maggioranza. Già alla vigilia le civiche cittadine avevano espresso chiaramente la loro contrarietà alla discussione politica fin qui portata avanti in campo sanitario e soprattutto alle modalità utilizzate (leggi l’articolo). La loro posizione, ribadita questo pomeriggio, non ha mancato di creare conflitti e dissapori all’interno sia della maggioranza che della minoranza.L’occasione è stata la discussione della mozione presentata dal Pdl per chiedere al sindaco Romano Carancini di rivolgersi alla Regione per ottenere la salvaguardia della zona territoriale 3 di Macerata, di riaprire un tavolo di confronto con i sindacati, di inserire nella programmazione l’ipotesi di un nuovo ospedale lungo la vallata del Chienti. L’atto proponeva anche la salvaguardia della società Acom e di affrontare i rischi per la medicina convenzionata e le sue strutture. Accanto a questo Narciso Ricotta del Pd chiedeva l’approvazione di un ordine del giorno per preservare la casa di cura Marchetti che in base al decreto del ministro Balduzzi rischia la chiusura perchè non dispone degli 80 posti letto necessari.
Se la discussione ha fatto emergere una sostanziale condivisione delle problematiche, alla fine il provvidenziale ritorno di Ulderico Orazi (Pd) in aula, ha permesso il voto.

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Narciso Ricotta

«E’ passato il tempo degli ordini del giorno – ha sottolineato Anna Menghi – questo è quello della mobilitazione. Il nuovo ospedale andava fatto 20 anni fa o almeno avremmo dovuto finire la fabbrica di San Pietro che abbiamo attualmente visto che il sesto piano è ancora vuoto. Serve una discussione vera su tutta la sanità regionale con pari dignità per tutti i territori, mentre la politica maceratese è stata succube di una direzione regionale dirigista ma non è mai troppo tardi per rialzare la testa». 
Sposta l’attenzione sul piano politico e amministrativo Fabio Pistarelli (Pdl): « Non ci si può trincerare dietro l’ultimo decreto dell’ultimo ministro della sanità. La verità è che da troppo tempo c’è una stessa mano che guida il sistema sanitario. Non si è mai visto in democrazia che un assessore sia sempre dello stesso segno partitico o persino come nelle ultime due legislature la stessa persona fisica. La democrazia impone alternanza».
Claudio Machella del Pd ha espresso le sue preoccupazioni da un punto di osservazione privilegiato visto che lavora come medico: «Fa comodo unire i reparti, intanto le liste d’attesa diventano chilometriche. Ottimizzare vuol dire portare il personale dove serve. I nostri politici non ci rappresentano, noi non abbiamo santi in paradiso». Deborah Pantana (Pdl) attacca il direttore dell’Asur Piero Ciccarelli: «Quando ho saputo che ci sarebbe stato finalmente un maceratese alla guida della sanità, pensavo la sanità maceratese avrebbe avuto un riguardo diverso e certi risultati, ma non c’è stato nulla».
Critico anche Fabio Massimo Conti: «Proprio in questi giorni il presidente della regione Spacca annuncia la realizzazione del nuovo polo sanitario di Fermo che verrà realizzato a Campiglione e costerà 70 milioni di euro circa, di cui 36 verranno versati dalla Regione Marche. Come mai i nostri amministratori, dello stesso partito o comunque della stessa area politica degli amministratori regionali, non hanno mai fatto nulla per cercare di far propri questi fondi per riqualificare l’intero comparto sanitario di Macerata?? È purtroppo noto a tutti che Macerata da anni è divenuta con la complicità politica dell’amministrazione comunale, schiava di Ancona in ambito sanitario (e non solo), riducendo il nostro ospedale ad una succursale di quelli anconetani».

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Il sindaco Romano Carancini


Bagarre al momento del voto quando i presentatori della mozione hanno accusato le liste civiche: «Parlate di sanità poi uscite dall’aula quando si tratta di votare». Acceso confronto anche tra Uliano Salvatori e Massimiliano Bianchini che, ripreso dal collega, ha risposto «Non me la insegni tu la politica». La mozione del Pdl è stata approvata con il voto favorevole dei 19 consiglieri rimasti, escluso Stefano Blanchi dei Comunisti Italiani. Unanimità anche per l’ordine del giorno Ricotta sulla clinica Marchett
i.
Sono state poi approvate due varianti: quella relativa all’area nei pressi della scuola Fratelli Cervi a Colleverde e quella relativa all’area interposta tra l’abitato di Villa Potenza e la bretella Anas.

«C’è stata una unità di intenti tra commissione Ambiente e Giunta  – ha commentato il consigliere Marco Gasparrini – che ha dato importanti risultati. La maggioranza ha deliberato un atto che offre spazi socio ricreativi importanti e necessari. Si dà quindi anche l’avvio all’iter che porterà allo smantellamento del campo sportivo e al conseguente sviluppo dell’area archeologica. Parallelamente bisognerà investire sulle persone per la crescita dell’identità della frazione

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