Le liste civiche fanno fronte comune
per difendere la sanità maceratese

Fanno parte dell'inedita alleanza tematica il comitato Anna Menghi, Macerata è nel Cuore, la lista Ballesi e Pensare Macerata. "Vogliamo un confronto serio e la politica di questa città non ne è capace"
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Da sinistra Anna Menghi, Fabrizio Nascimbeni, Giorgio Ballesi e Massimiliano Bianchini

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Anna Menghi dell’omonimo comitato e Fabrizio Nascimbeni di Macerata è nel cuore

 

di Alessandra Pierini

(Foto di Lucrezia Benfatto)

Le liste civiche maceratesi si uniscono in nome della sanità maceratese  in un’alleanza inedita che critica aspramente la politica maceratese e cerca un confronto sui contenuti.

«La mozione sul tema, presentata dal Pdl – ha precisato Anna Menghi del comitato Menghi nel corso di una conferenza stampa – e dall’altra parte l’ordine del giorno del Pd sulla casa di cura Marchetti ci hanno dato l’occasione per accelerare i tempi sulla nostra riflessione. Crediamo che non sia più il tempo di fare una discussione chiusa e ci siamo messi insieme per decidere il da farsi su un tema importante che non può essere discusso al chiuso della sala consiliare. Allo stesso tempo all’ultimo consiglio aperto abbiamo firmato un ordine del giorno in cui si chiedeva di non accorpare reparti dell’ospedale di Macerata, cosa che sta puntualmente avvenendo. E’ il primo tema che affronteremo perchè secondo noi il risultato ottenuto mantenendo la Provincia di Macerata è solo punto di partenza di una riflessione necessaria sul ruolo del capoluogo che vorremmo esprimere come punto di riferimento per un territorio più ampio. Vogliamo rappresentare un trasversalismo positivo e non come quello esistito finora. Sappiamo però di non bastare».

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Giorgio Ballesi dell’omonimo comitato e Massimiliano Bianchini di Pensare Macerata

Unica forza di maggioranza del gruppo è  Pensare Macerata rappresentato dal leader Massimiliano Bianchini, dall’assessore Federica Curzi e da diversi componenti presenti. 
«Per rilanciare la sanità maceratese bisogna far parlare non solo i politici ma i cittadini, gli operatori e le associazioni.Finalmente abbiamo trovato – ha precisato Massimiliano Bianchini –  con le altre liste civiche uno spazio di confronto serio. Nel programma amministrativo dell’amministrazione Carancini di parlava del Patto di consultazione e cioè dell’apertura al confronto con le forze di opposizione, noi lo facciamo veramente. In maggioranza abbiamo chiesto costantemente riunioni tematiche che non abbiamo mai ottenuto, mentre va avanti una verifica che non verifica  e la discussione sulla Giunta non ci appassiona se non ci sono contenuti. Il lavoro fatto dal comitato per la Provincia di Macerata deve ora essere messo a frutto  per tutto il territorio. Il problema non è Carancini ma la politica maceratese». Sulla posizione della lista in maggioranza, Bianchini parla chiaro: «Abbiamo avuto generosità e responsabilità nei confronti della maggioranza  ma ci domandiamo anche chi crederà al prossimo programma amministrativo che presenteremo in campgna elettorale se poi puntualmente, come quello del 2010, non sarà rispettato? In maggioranza ci siamo finchè potremo ma non possiamo attendere che gli altri decidano quando parlare di questioni importanti».
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Insiste sul ruolo dell’insolito patto tematico anche Giorgio Ballesi dell’omonimo comitato: «Nessuno di noi ha chiesto la posizione di Pensare macerata in maggioranza perchè il nostro progetto passa attraverso il rispetto della libertà di ognuno e l’incontro è tra persone diposte a ragionare su un argomento». Ballesi comunque non nega difficoltà di confronto con la maggioranza e con l’amministrazione, oltre che con alcune forze di opposizione: «Proponendo il tema della sanità non vogliamo essere più bravi degli altri nè fare una mossa preelettorale. Macerata è in una situazione drammatica perchè non è possibile un confronto di natura politica. Parlare di sanità non è una scelta ma una decisione imposta dalla situazione, pensavamo di farlo con la maggioranza che evidentemente non vuole il confronto. Speriamo che siano le civiche e tutte le forze che vorranno unirsi a noi a riuscire dove la politica deficitaria ha lasciato che decisioni importanti venissero prese sopra le nostre teste senza difendere gli interessi dei maceratesi».

Molto critico Fabrizio Nascimbeni di Macerata è nel cuore: «Se la politica maceratese esiste ancora, sulla sanità batta un colpo. Noi abbiamo chiesto un consiglio comunale aperto non per essere rabboniti o tranquillizzati ma perchè dovranno ascoltare quello che abbiamo intenzione di fare e le idee scaturite dal nostro confronto. E’ una scommessa in un momento in cui l’attenzione può essere deviata dalla campagna elettorale» .



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