Il Liceo dello Sport a Camerino
Via libera del Consiglio provinciale

In una delle ultime sedute prima del riordino, si è discusso il Piano di programmazione per la rete scolastica. I componenti dell'Idv hanno espresso la loro contrarietà ma i consiglieri di Sel hanno accolto le motivazioni dell'assessore Lippi. Il resto dell'opposizione è uscito dall'aula durante il voto
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Il presidente Antonio Pettinari

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I consiglieri del Pd Daniele Salvi e Massimo Seri

di Alessandra Pierini

Base di ogni società civile, troppo spesso trascurata dal Governo e colpita da tagli che difficilmente possono trovare motivazioni accettabili, la scuola è stata questo pomeriggio la grande protagonista di uno degli ultimi Consigli provinciali prima del tanto discusso riordino, l’assemblea ha approvato il Piano di programmazione della rete scolastica per l’anno 2013-2014 che era stato approvato nei giorni scorsi dal Consiglio delle Autonomie Locali (leggi l’articolo). La delibera è stata approvata grazie al voto favorevole dei consiglieri di Sel poichè i componenti dell’Idv in maggioranza, per appartenenza territoriale e vicinanza alle motivazioni di Sarnano, hanno deciso di esprimere la propria contrarietà. L’opposizione è uscita dall’aula e non ha votato. «La nostra  proposta  – ha spiegato l’assessore Leonardo Lippi – mira  a salvaguardare tutte le esistenti 56 autonomie scolastiche (35 Istituti comprensivi e 21 Istituti superiori). Per mantenere l’autonomia ogni Istituzione scolastica non deve scendere sotto un numero minimo di alunni, come fissato dalle normative nazionali e dalle linee guida regionali».

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Nazareno Agostini, capogruppo del Pdl

 Il punto della delibera che più ha creato tensioni tanto da spingere alcuni componenti della maggioranza a votare contro l’amministrazione è stato quello relativo all’assegnazione del Liceo dello Sport a Camerino e non a Sarnano che pure ne aveva fatta richiesta.  C’era  anche una terza candidatura, quella del Liceo Da Vinci di Civitanova, “sfavorita” sia dal già elevatissimo numero di studenti (1.410), molto superiore al limite massimo di dimensionamento (900), sia dalla indisponibilità di aule. La discussione, infatti si è prolungata per l’intero pomeriggio, e hanno presenziato anche i sindaci interessati Dario Conti di Camerino e Franco Ceregioli di Sarnano che nei giorni scorsi si era appellato alla Provincia perchè rivedesse la sua posizione (leggi l’articolo).
Moltissimi gli interventi a cominciare da Nazareno Agostini, capogruppo del Pdl: «E’ un piano carente che ha incontrato nel suo iter diversi ostacoli visto che in commissione non ha ottenuto la maggioranza mentre nel Consiglio delle Autonomie ha ottenuto 17 voti favorevoli e 16 contrari. Sono rimasti scoperti importanti indirizzi di studio ad esempio il liceo musicale visto che ci sono scuole medie ad indirizzo musicale i cui iscritti non potranno dar seguito ai loro studi. Per giunta non si è dato seguito alle richieste ad esempio quella del Liceo Europeo inoltrata da San Ginesio e molti istituti professionali languono per mancanza di iscritti nonostante ci sia un forte bisogno di operai specializzati».

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I banchi dell’opposizione in Consiglio provinciale

Dura critica anche da parte di Franco Capponi (Ppe): «Quello che avete proposto è indecente. Avete abbandonato gli Its che sono considerati punti di riferimento anche dal Governo e non avete inserito neanche una parola sull’accordo tra le Università». Anche il consigliere Noemi Tartabini (Pdl) ha criticato i metodi e le linee guida usate come riferimento: «Camerino e Sarnano sono alla pari in base ai criteri per cui sono stati scelti ma crediamo davvero che ci siano adolescenti da tutta la provincia disposti a fare quasi 60 chilometri per arrivare in un liceo in cui si fa solo qualche ora in più di motoria?».
Dall’altra parte hanno richiamato all’unità i consiglieri del Pd Massimo Seri  («Agostini sa benissimo che la responsabilità della mancanza di un liceo musicale è sua. Evitiamo localismi esasperati e prendiamoci responsabilità da maggioranza»), Massimo Montesi («Ricordiamoci che questa maggioranza ha avuto il coraggio di approvare un aumento dell’Rc auto per garantire la manutenzione delle scuole») e Daniele Salvi («Non siamo in una fase di ampliamento dell’offerta ma siamo in un momento difficile, anche se a fianco di tanti problemi ci sono anche delle luci ad esempio l’Itas di Macerata che è la prima scuola in Italia per qualità della sicurezza. E’ Camerino la città ideale  perchè è in questa fase in difficoltà e ha bisogno di un segnale»). Sulla stessa linea Rosalba Ubaldi (Udc): «Dobbiamo uscire dal nostro localismo e trovare la serenità per analizzare al meglio la situazione».

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L’assessore Leonardo Lippi

All’interno della maggioranza ha espresso la sua approvazione verso la scelta fatta dall’amministrazione la camerte Gabriella Mazzoli del Pd: «Camerino ha perso il tribunale e viene accontentata con il Liceo dello Sport. Non abbiamo chiesto nessuna beneficenza ma riteniamo che l’opportunità che ci viene data dalla Regione con questo Liceo andrebbe sfruttata».
Ha messo i  puntini sulle i, pur votando poi favorevolmente la delibera, Francesco Acquaroli di Sel: «Non mi sembra che ci sia stata un’ampia condivisione da parte dei territori e non ‘è neanche unione nella maggioranza che oggi non avrebbe i numeri per l’approvazione. Tra l’altro la Regione ha previsto 5 Licei dello Sport, uno per ogni Provincia. Ascoli ha presentato due progetti, questo vuol dire che se da noi non si arrivasse a comporre una classe con il numero minimo di studenti, rischieremmo di essere esclusi».
La seduta si è aperta con le comunicazioni del presidente Antonio Pettinari sul provvedimento di  riordino delle Province  che coinvolge direttamente Macerata che sembrerebbe destinata all’accorpamento con Fermo ed Ascoli: «Anzichè gli inutili festeggiamenti di qualcuno, sarebbe stato di certo più utile un confronto politico per una soluzione migliore per tutti». Il presidente si è poi appellato ai parlamentari locali perchè facciano quanto possibile. Mentre Esildo Candria di Sel ha criticato duramente il governo Monti e le sue scelte, Franco Capponi (Ppe) ha parlato di «sbragatura della politica e di amministrazioni locale fredde rispetto al provvedimento». da parte sua Rosalba Ubaldi, consigliere dell’Udc ma soprattutto sindaco di Porto Recanati, pronta a traslocare in Provincia di Ancona nel caso in cui Ascoli sarà il capoluogo del nuovo maxi distretto ha precisato: «In questo momento e per 60 giorni dobbiamo solo pensare al bene del nostro territorio e le altre istanze vanno messe da parte».
Duro affondo dal leghista Luigi Zura Puntaroni: «Ho sentito interventi spirituali mentre c’è stato chi in passato ha raccolto firme per l’abolizione di tutte le Province. Il mio partito ha sempre creduto in questa istituzione».

(foto Cronache Maceratesi, vietata la riproduzione)

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Massimo Seri (Pd)

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Massimo Montesi (Pd)

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L’assessore Giorgio Palombini

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L’assessore Alessandro Biagiola

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Il presidente Pettinari

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Luigi Zura Puntaroni (Lega Nord)

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Rosalba Ubaldi (Udc)

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Roberto Broccolo (Pd)

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Esildo Candria (Sel)

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Vania Longhi (Idv)

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Giacomino Piergentili (Idv)

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Franco Capponi e Nazareno Agostini

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Giuseppe Pezzanesi

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