Una nuova caserma per la Finanza
Che fine faranno le ex casermette?

MACERATA - Sono iniziati i lavori in viale Indipendenza nello spazio che ospiterà anche il Corpo Forestale dello Stato. Dopo il trasferimento delle Fiamme Gialle rimarranno inutilizzati gli stabili di via Roma
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i lavori iniziati in queste settimane in viale Indipendenza

 

di Alessandra Pierini

A vederlo vuoto, senza più nessuna costruzione, lo spazio che ospitava l’ex Saram in viale Indipendenza sembra davvero essere enorme. I lavori di ricostruzione sono stati approvati dal consiglio comunale nel settembre 2010 quando fu approvata all’unanimità una delibera, presentata da Romano Carancini, per la realizzazione di due caserme all’interno dell’area dell’ex Saram a Montalbano. Si tratta di una area demaniale per la quale il Comune cede un piccolo frustolo su via Arcangeli (cento metri), per realizzare un secondo accesso. Il progetto prevede una spesa pari a ben 12 milioni di euro e ha come obiettivo la riqualificazione di un’area abbandonata e degradata. I lavori sono iniziati da qualche settimana e l’abbattimento di tutte le costruzioni preesistenti permette di rendersi conto di quanto l’area sia vasta.

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Una volta terminata la ricostruzione, in questa zona saranno trasferite le caserme della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato. Cosa succederà invece alle ex  casermette di via Roma, una volta che la Guardia di finanza avrà lasciato la sede per Montalbano? Sono in molti a chiederselo. Lo scorso anno Fintecna immobiliare, società del Ministero dell’Economia, pubblicò un bando per vendere al miglior offerente una serie di aree, dislocate un po’ in tutta Italia, tra cui l’ex SARAM, un’area di poco più di sette ettari compresa tra via Roma, via Cardarelli e via Prezzolini, che include diversi fabbricati e una discreta quota di verde. Allora, temendo una speculazione, l’associazione Macertiamo propose l’acquisto dell’area attraverso una sottoscrizione pubblica. Qualche mese dopo il Procuratore della Repubblica Mario Paciaroni che sta salutando Macerata alla volta di La Spezia, chiese formalmente al sindaco Carancini, la realizzazione di una cittadella giudiziaria che risolvesse i problemi del Tribunale, decisamente sovraffollato (leggi l’articolo). Alla formalità della richiesta però non corrispose la formalità della risposta.  Da un anno a questa parte dell’area non si hanno notizie. Certo è che il verde al suo interno dovrebbe essere messo a disposizione dei residenti che, specie in quella parte del capoluogo, non godono della vicinanza di parchi e giardini. Di sicuro, poi, non c’è bisogno, è bene metterlo in chiaro, di nuovi appartamenti o centri commerciali. Una risorsa che va utilizzata al meglio.

(Foto di Guido Picchio)

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