Era ai domiciliari ma usciva per rapinare
44enne algerino finisce in carcere

CIVITANOVA - Tra i colpi messi a segno anche quello alla farmacia di Fontespina
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foto-Civitanova

A casa del rapinatore sono stati sequestrati una pistola giocattolo, un coltello e capi di abbigliamento usati per il travisamento

 

di Alessandra Pierini

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio: non c’è modo di dire più adatto a M.J., algerino di 44 anni con il vizio della rapina, arrestato ieri a Civitanova. L’uomo è evaso dagli arresti domiciliari ai quali si trovava per due rapine avvenute nei mesi di ottobre e novembre, per collezionarne altre. Nella tarda serata del 23 aprile scorso, il rapinatore armato di coltello e parzialmente travisato ha messo a segno una rapina a danno della farmacia comunale di Fontespina. Dopo aver minacciato l’unica farmacista presente si era fatto consegnare l’incasso e si era poi allontanato velocemente. Pochi giorni dopo, durante il pomeriggio, con il volto parzialmente travisato e armato di pistola,ha tentato una rapina a danno di una tabaccheria di Civitanova, ma è stato messo in fuga dalla proprietaria. E ancora il 1° maggio , intorno alle 20,  con il volto parzialmente travisato, armata di pistola, colpì nuovamente la farmacia comunale di Fontespina dove, dopo aver minacciato i due dipendenti presenti, si è impossessato del contenuto della cassa. Le indagini effettuate dal settore anticrimine del Commissariato evidenziarono immediatamente come  tutti e tre i casi fossero riconducibili alla stessa persona, viste le caratteristiche fisiche descritte dai rapinati e l’ausilio fornito dalle registrazioni  all’interno della farmacia. Un paziente quanto difficile lavoro investigativo ha consentito di raccogliere elementi utili  che hanno permesso di risalire a M.J.  Nel corso delle indagini, peraltro, è stato accertato che l’algerino era solito violare gli obblighi impostigli di permanenza agli arresti domiciliari, motivo per il quale in più occasioni era stato arrestato per evasione e ricondotto nell’abitazione in cui stava scontando la misura cautelare. Anche queste circostanze erano  state utili per raccogliere altri preziosi indizi sulle sue responsabilità, motivo per il quale è stata formulata una richiesta di misura cautelare alla competente Procura della Repubblica di Macerata. Quest’ultima, valutata la bontà dei riscontri effettuati e degli elementi di responsabilità raccolti, ha ottenuto dal G.I.P. l’emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere che è stata eseguita nella mattinata di ieri . Nel corso della perquisizione, sono stati trovati e sequestrati una pistola giocattolo, priva dei contrassegni che dovrebbero renderla individuabile come tale, un coltello compatibile con quello utilizzato nella prima rapina e capi di abbigliamento utili anche al travisamento, identici a quelli risultanti dalle riprese acquisite nelle rapine alla farmacia. L’arrestato si trova ora in carcere a Montacuto.



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