Pronte le deleghe per la Giunta Corvatta
Doriana Mengarelli è il settimo assessore

CIVITANOVA - Lunedì la presentazione ufficiale. Intanto il sindaco e Costamagna rispondono a Capponi sull'ex Liceo Scientifico
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sindaco-corvatta.

Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta

di Laura Boccanera

E’ un “tecnico” il settimo assessore della giunta Corvatta, anzi una “tecnica” dal momento che l’ultimo nome che completa la rosa della giunta civitanovese è una donna. Si tratta di Doriana Mengarelli, già funzionaria presso il Comune di Civitanova dell’ufficio competente alla ragioneria e al bilancio. Sarà lei a ricoprire una carica delicata come quella del bilancio per i prossimi cinque anni. Pare che la Mengarelli che è prossima alla pensione abbia già accettato e firmato. Ma tutti i nominativi che compongono la squadra di Corvatta saranno ufficializzati lunedì nel corso di una conferenza stampa. In attesa delle motivazioni che hanno spinto il nuovo sindaco di Civitanova a nominare gli assessori, ormai i nomi sono di dominio pubblico. Salvo ripensamenti dell’ultim’ora la giunta sarà composta da: Giulio Silenzi al quale andranno probabilmente le deleghe al turismo e alla cultura e il ruolo da vicesindaco, Antonella Sglavo, la donna nuova del Pd ai servizi sociali, Francesco Micucci (Pd) all’urbanistica, Marco Poeta (La nuova città) probabilmente avrà in carico la delega ai lavori pubblici, Francesco Peroni (Rifondazione) al commercio, Piergiorgio Balboni (Idv) forse a scuola e sport, mentre il bilancio, sarà affidato appunto a Doriana Mengarelli.  A Ivo Costamagna per la lista Uniti per Cambiare andrà il ruolo istituzionale di Presidente del consiglio comunale.

IVO-COSTAMAGNA

Ivo Costamagna stamattina in Comune

Tutti gli assessori della nuova giunta saranno presentati lunedì, pronti per il primo consiglio comunale in programma venerdì 8 giugno alle ore 21.00 presso la sala consiliare. All’ordine del giorno l’ esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità del Sindaco e dei Consiglieri Comunali e la convalida degli eletti; l’ elezione del Presidente e dei Vice Presidenti del Consiglio Comunale; il giuramento del Sindaco; Comunicazione della composizione della Giunta e l’ elezione della Commissione Elettorale Comunale.

Questa mattina intanto Ivo Costamagna è entrato in Comune per replicare su ex liceo e per dettare le linee di mandato della lista Uniti per Cambiare: “Ci vuole faccia tosta e coraggio per fare le affermazioni che hanno fatto Capponi e Mobili – sottolinea Costamagna – con Capponi il liceo sarebbe già stato venduto con l’avallo del Comune. Tutto il centrosinistra civitanovese è d’accordo nel cercare di convincere Pettinari a modificare il piano delle dismissioni. Invitiamo Pettinari a rivedere il progetto altrimenti useremo i mezzi che il Comune ha a disposizione, in quell’area non si cementificherà”.

Risponde a tono a Capponi (leggi l’articolo) sull’ex liceo anche il primo cittadino di Civitanova: “Trovo incredibili le affermazioni rilasciate alla stampa da Franco Capponi sulla questione dell’ex Liceo Scientifico – dice Corvatta – parole che sono il segno evidente di una batosta elettorale che ancora brucia. Vorrei ricordare all’ex presidente della Provincia che personalmente sono stato sempre contrario alla vendita dell’area, e con me si è espressa una parte del centrosinistra. Approfitto quindi per ricostruire una storia che Capponi dovrebbe conoscere molto bene: è pur vero che la Giunta Silenzi aveva deliberato la vendita di quell’area per perfezionare il pagamento della costruzione dei nuovi Licei a sud della città, ma è anche vero che poi la stessa giunta è riuscita a reperire i fondi necessari in altro modo. Fatto, questo, che ha permesso al centrosinistra, nell’ultimo periodo di permanenza in provincia, di non mettere in vendita l’area civitanovese. E’ stata poi la giunta Capponi a rimetterla sul mercato, tra l’altro dopo che l’esponente del centrodestra si è presentato ai residenti del quartiere di Fontespina per chiedere cosa volessero fosse realizzato in quella zona. Il centrodestra continua ad arrampicarsi sugli specchi non avendo argomenti fondati per controbattere”.

Ieri sera nel frattempo una riunione della lista Uniti per Cambiare ha dettato la lista delle priorità dopo aver fatto l’analisi del voto: “Uniti per Cambiare non diventerà un partito – continua Costamagna – ma lo scopo è quello di ampliare l’adesione popolare oltre i 4 movimenti fondatori”.

 

 



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