Ospedale di San Severino:
interrogazione di Dino Latini in Regione
Il consigliere regionale chiede alla Giunta marchigiana “di conoscere quali misure intenda assumere affinché si possa riesaminare la proposta del nuovo Piano sanitario regionale”
Il consigliere regionale capogruppo della lista “Alleanza per l’Italia” e presidente della seconda Commissione consiliare, avvocato Dino Latini, ha presentato un’interrogazione a risposta orale urgente all’Assemblea legislativa regionale sul presidio ospedaliero di San Severino Marche e sulla riorganizzazione dell’Area Vasta 3 dell’Asur, dopo aver ricevuto dal sindaco, Cesare Martini, copia della delibera della Giunta comunale settempedana con la quale, nei giorni scorsi, è stata bocciata ogni ipotesi di riorganizzazione del “Bartolomeo Eustachio”.
Nell’interrogazione il consigliere regionale Latini chiede alla Giunta marchigiana “di conoscere quali misure intenda assumere affinché si possa riesaminare la proposta del nuovo Piano sanitario regionale in merito alla trasformazione dei posti letto nell’Area Vasta n.3 che prevede la decurtazione di 29 posti presso il presidio di San Severino Marche”. Latini, nel testo della stessa interrogazione, sottolinea come “il presidio ospedaliero viene considerato dalla Regione Marche ospedale di rete in sinergia con quello di Camerino, così come riportato in tutti gli atti ufficiali” ed aggiunge “che la soppressione di questi 29 posti letto, facendolo passare da 98 a 69 posti, penalizza enormemente il nosocomio settempedano”. Da ultimo il capogruppo della lista “Alleanza per l’Italia” fa anche presente, nel documento, “che i cittadini della Valle del Potenza, già fortemente penalizzati rispetto a quelli della Val di Chienti da una viabilità obsoleta e da una carenza di infrastrutture quasi drammatica, verrebbero privati non solo di un servizio ma di un diritto che è quello della tutela della propria salute”.