“Un clochard tra di noi”
Disagi e solidarietà in Corso Cairoli

L'ALTRO VOLTO DELLA CITTA' - I residenti della centralissima via di Macerata sono divisi: da una parte le lamentele per le fastidiose abitudine dell'uomo, dall'altra i tentativi di essere d'aiuto. E c'è chi chiede più attenzione per le condizioni in cui versa la chiesa del Sacro Cuore
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Un barbone sta albergando in via Pozzo del Mercato

 

di Alessandra Pierini

Chi visita per la prima volta Macerata rimane colpito di quanto la città abbia un aspetto pulito e curato. Chi vive a Macerata, invece, camminando per le strade e per le piazze, nota con fastidio una certa incuria che Macerata non conosceva in un recente passato. Espressione di trascuratezza è il borgo Cairoli, quartiere che da sempre riassume, pur nelle sue peculiarità, le caratteristiche e il comune sentire di tutta la cittadinanza. Quando una città non ha la cura che merita e non si propone con integrità e purezza, il messaggio che si diffonde è che ogni atto, ogni gesto sia legittimo.
Non è un caso che i furti e le truffe siano aumentati in maniera significativa in questa zona, dove i cittadini lamentano che troppo spesso si lascia correre. E’ quanto sta accadendo in questi giorni con un barbone che ha deciso di abitare lungo le strade del borgo, come accade nelle metropoli, destando la preoccupazione dei residenti.

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Corso Cairoli a Macerata

Un uomo di un’età imprecisata, di nazionalità serba, tra i 40 e i 50 anni, dal giorno di Pasqua vive giorno e notte per la strada, in particolare in via Pozzo del Mercato.  Si sposta con le sue coperte, beve birra e lascia le bottiglie rotte lungo la strada. «Non solo è spesso avvinazzato – racconta un residente che lo ha visto albergare sulla soglia del suo garage – per cui temiamo le sue reazioni, ma non si fa alcuno scrupolo a calarsi le braghe dei pantaloni a qualsiasi ora del giorno e della notte e a fare i suoi bisogni fisiologici lungo la strada. E’ in condizioni igieniche pessime e qualcuno dovrebbe prendersene cura. Abbiamo chiamato più volte le forze dell’ordine e sono intervenuti ma non possono farci niente». Molti residenti invece si sono presi a cuore l’uomo e gli portano da mangiare e da bere. C’è persino chi, per qualche giorno, lo ha ospitato in un garage, lasciato aperto per lui giorno e notte. Le proteste comunque continuano: «Ieri sera – ci racconta un’altra residente – sono rientrata a casa e l’ho trovato in mezzo alla strada tra i vetri rotti, piatti di cibo buttati a terra e persino i suoi bisogni davanti alla porta. Allora gli ho fatto presente che non era quello il modo di comportarsi e per tutta risposta mi ha lanciato addosso una bottiglia vuota».  L’uomo è stato anche portato alla Caritas ma non ha voluto essere aiutato ed è subito tornato a “casa”.
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La chiesa del Sacro Cuore è stata transennata

Più che di incuria si può parlare invece di negligenza nella vicina via Carducci alla chiesa di Sacro Cuore.  Non sempre l’esperienza degli errori del passato evita di commetterne di nuovi. Negli anni, molte sono state le opere e le architetture danneggiate a causa della scarsa sensibilità degli amministratori. Oggi c’è una maggiore attenzione alla salvaguardia di monumenti e beni architettonici ma  questo non si può dire per la chiesa del Sacro Cuore. La scalinata dell’ immobile ultracentenario, infatti,  è stata bucata e transennata senza alcuna richiesta di autorizzazione alle istituzioni competenti . La Chiesa è un monumento ha la sua importanza architettonica e contiene anche dipinti e affreschi di una certa rilevanza. «Una volta la Santa Madre Chiesa difendeva i monumenti, adesso li distrugge – tuona Vittorio Zazzaretta – nel 2009 è stato celebrato il centenario della costruzione della Chiesa di uno dei quartieri maceratesi più popolato e frequentato. Nel 2012, osservate bene l’opera migliorativa dell’attuale parroco senza traccia di autorizzazioni e frutto di una drammatica incompetenza di un rappresentante della Chiesa. Forse ancora non è stato sufficiente lo sfregio fatto alla splendida Chiesa della Misericordia negli anni cinquanta. Perchè il Vescovo punisce così duramente i peccatori del Borgo?»

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Il libro dedicato alla Chiesa del Sacro Cuore per il 100mo anno dalla sua costruzione


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