“Nuovi corsi, ma solo fra due anni. Perchè?”

LA LETTERA - Per Giuseppe D'Antini, rappresentante di classe all'ITA Garibaldi di Macerata, "la regione, nella sua programmazione, autorizza una serie di nuovi indirizzi ma ne rimanda la reale attuazione di due anni, impedendo in tal modo ai ragazzi di poter scegliere".
- caricamento letture

ita-macerataGiuseppe D’Antini, rappresentante di classe all’ITA Garibaldi di Macerata, ha scritto al presidente del consiglio regionale delle Marche, all’assessore regionale all’istruzione della regione Marche, all’assessore provinciale all’istruzione della provincia di Macerata, al dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Macerata, al preside dell’istituto tecnico agrario di Macerata, per lamentare un problema che riguarda diverse scuole della provincia e della regione. “Scrivo, anche a nome di altri genitori, per sollecitare un intervento da parte vostra, ciascuno in funzione al proprio ruolo e alle proprie specifiche competenze, che possa risolvere una situazione a mio avviso illogica e deleteria. Mi riferisco all’attivazione dell’articolazione “viticultura ed enologia” per l’istituto tecnico agrario, approvata per l’ITA Garibaldi di Macerata nell’ambito della programmazione 2011/2012. Per completezza va ricordato che analoga situazione si viene a creare per altri istituti della regione le cui articolazioni sono state approvate nella programmazione 2012/2013.  In tale documento il consiglio regionale ha fatto sue approvandole le indicazioni ricevute dall’amministrazione provinciale di Macerata che si era già espressa favorevolmente per l’attivazione della suddetta articolazione. Vale la pena sottolineare come tale parere favorevole sia stato dato “per l’unicità della materia in ambito provinciale e perché in linea con l’obiettivo regionale e provinciale di connotare e rafforzare le tipicità locali”.

L’autorizzazione contenuta nella delibera regionale vincola la nuova articolazione, come è giusto che sia, a verifica circa l’esistenza di strutture e laboratori disponibili all’istituzione scolastica adeguati alle esigenze didattiche e coerenti alle norme di sicurezza e dell’esistenza di impegni giuridicamente vincolanti per la loro realizzazione”. Condizioni che all’ITA Garibaldi risultano evidentemente rispettate, grazie anche alla presenza di un’azienda agricola con 8 ettari di vigneti, che (come specificato nel sito dell’istituto) “consentono ampi spazi per le attività di sperimentazione su tutti gli aspetti della tecnica di conduzione del vigneto, con immediata e ricca ricaduta sull’attività didattica”. Quanto agli impegni assunti, è il caso di ricordare che fin dalle iscrizioni per l’anno 2010/2011, in concomitanza con l’invio della richiesta, la scuola aveva cominciato a pubblicizzare la nuova articolazione, contando evidentemente sul fatto che, dovendo andare a regime a partire dal terzo anno, ci sarebbero stati i tempi necessari per completare l’iter burocratico. Come infatti è avvenuto. Il guaio nasce però, sempre nella delibera di programmazione regionale citata sopra, dal punto 2 che, senza spiegarne il motivo, dispone “che le articolazioni degli istituti tecnici e professionali […] potranno essere avviate dall’anno scolastico 2013/2014”.

Una scelta di cui non si capiscono le ragioni, dal momento che l’articolazione, partendo dal terzo anno, presuppone un biennio comune inquadrato all’interno degli indirizzi già presenti nell’istituto; nessun problema avrebbero quindi gli studenti che dovessero accedere a tale articolazione direttamente dalla classe terza. La regione invece approva la richiesta per la nuova articolazione ma decide di attivarla con due anni di ritardo, impedendo così ad una quindicina di ragazzi di coltivare (mai termine fu più appropriato) le proprie aspirazioni in un campo particolarmente ricco di prospettive e di fondamentale importanza per le produzioni locali. I numeri non sono enormi e probabilmente non bastano a formare una classe, ma trattandosi di una nuova attivazione sarebbe più che giustificabile il ricorso ad una classe articolata in gruppi di diversi indirizzi di studio. Va inoltre tenuto presente che il gradimento per la nuova articolazione è ben maggiore di quanto risulta dai numeri oggettivi, in quanto parecchi ragazzi hanno espresso scelte differenti proprio perché scoraggiati dall’incertezza che si è creata. Noi come genitori e voi come rappresentanti delle istituzioni, abbiamo il dovere di fare tutto il possibile per offrire ai nostri giovani le migliori prospettive per il loro futuro, soprattutto in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo. Se è vero che le colpe dei genitori ricadono sui figli, questa è una colpa che possiamo evitargli”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X
		Tolentino = 
Civitanova = 
Elezioni =