Parcheggi a Treia
La protesta di un cittadino

Giovanni Parenti sottolinea il problema: "La Polizia Municipale ha una sua interpretazione tutta particolare della legge"
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treiaDal nostro lettore Giovanni Parenti riceviamo:
«Il cittadino di Treia è bravo e responsabile, abituato ad inghiottire per amor del quieto vivere e del reciproco rispetto, ma qualcosa si sta incrinando per il troppo lassismo da una parte e l’inspiegabile determinazione dall’altra, di qualcuno.
Non ce ne vogliano i cari amici della Polizia Municipale ma notiamo in loro un’interpretazione tutta particolare di gestire l’ordine, la prevenzione e la sicurezza del cittadino nel Comune.
La saltuaria preoccupazione principale, giustissima, è il controllo dei dischi orari ma solo in prossimità del loro ufficio: piazza della Repubblica, piazza Arcangeli,senza notare chi staziona in questi luoghi l’intera giornata con la propria auto cambiando alla scadenza l’ora sul disco o l’assembramento di auto parcheggiate nell’omonima piazzetta fuori dagli spazi in modo barbaro, tanto da bloccare a volte il traffico.
Non viene controllato a dovere, poi, il parcheggio dei disabili che è stato usurpato da un solo disabile 24 ore su 24 per l’intero anno, non consentendo ad altri di usufruirne; non credo che la legge consenta questo tipo di sosta.
Che dire inoltre del continuo pericolo creato dalle macchine in sosta lungo la carreggiata, in Viale Diaz, che riducono il transito ad una unica carreggiata?
Il massimo dello scempio si riscontra in piazza Marconi con groviglio di macchine poste in ogni dove ed in ogni posizione, rendendo difficoltoso anche il passaggio dei pedoni.
Spostandoci in periferia troviamo una babilonia assoluta : auto parcheggiate in prossimità di stop, di semafori e di incroci con continuità e massima disinvoltura.
Questi sono alcuni problemi che vorremmo si risolvessero in modo indolore, ma con decisione.
Altro tasto dolente e forse il più grave è il continuo appostamento nell’ambito del Comune per il controllo della velocità con mezzi elettronici che penalizza maggiormente chi lavora ed è costretto suo malgrado a viaggiare di continuo: non diciamo di abbandonare questo tipo di controllo ma di farlo in modo meno assillante, cercando di sostituirlo con controlli preventivi.
Questo vuole essere uno sfogo senza penalizzare nessuno e tanto meno il lavoro della Polizia Municipale ma diretto a fare in modo che nella nostra cittadina regni meno anarchia».



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