Rocky Mattioli ed Isabel Russinova
testimonial d’eccezione
dell’International Academy

ARTI MARZIALI - Domani all'auditorium San Martino di Fermo protagonista il sarnanese Remo Grassetti, presidente dell'Accademia
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

Un'istantanea della conferenza stampa di presentazione

Rocky Mattioli, leggendario campione mondiale dei pesi superwelters, l’emigrante di Ripateatina (il paese abruzzese dei genitori di Rocky Marciano) che dai ‘selvaggi’ ring australiani ai grandi ‘palcoscenici’ internazionali della boxe conquistò fama ed allori negli anni di Rocky Balboa/Sylvester Stallone, ed Isabel Russinova volto noto dello spettacolo, sono domani domenica 4 dicembre all’auditorium San Martino di Fermo i testimonials d’eccezione dell’International Academy del sarnanese Remo Grassetti e del caposcuola Ron Kluger, il maestro di Tel Aviv che ha dato il proprio sigillo al metodo militare israeliano di autodifesa. Un evento cui faranno ‘corona’ generali ed alti ufficiali delle Forze Armate dove il metodo Kluger, che ha il ‘riconoscimento’ del ministero della Difesa, è stato adottato con successo. Ma non solo: all’auditorium San Martino ci saranno rappresentanti delle istituzioni locali a cominciare dai Comuni – tra i vari corpi di polizia municipali ormai il metodo di autodifesa, coi tempi che corrono, è diventato una prassi – continuando con il mondo della scuola, delle associazioni (Confcommercio) e di categorie ‘al femminile’. Non certo a caso i corsi dell’International Academy sono principalmente rivolti alle donne per contrastare efficacemente il dilagante fenomeno della violenza e dello stalking. “La cerimonia all’auditorium – ha detto il maestro Grassetti in conferenza stampa- nasce dall’esigenza di dare la giusta evidenza all’Academy che proprio domenica raccoglie il testimone dall’Accademia Italiana, costituita nel 2003, di cui è ‘figlia’. Per la verità io e Rony avremmo voluto festeggiare questo  cambiamento nel 2013, in occasione del decennale della fondazione stessa. Tuttavia i nuovi orizzonti internazionali che si sono aperti in modo più veloce del previsto, ci hanno indotto ad accelerare i tempi. I nuovi confini del metodo Kluger, di cui siamo esclusivisti nel mondo si chiamano Russia, Gran Bretagna, Romania, Algeria, Qatar, Tunisia, Lettonia, Repubblica Moldava. In Italia dal 2012 partiranno i corsi presso la facoltà di Scienze dell’Investigazione e della Sicurezza dell’Università di Perugia (sede di Narni) e nelle scuole superiori di secondo grado”. In conferenza stampa è intervenuto il vice sindaco di Fermo, avv. Paolo Calcinaro: “Siamo onorati di avere in città, dal 2008, la sede dell’Accademia, ora Academy. Con il maestro Grassetti il rapporto è ottimo. L’iniziativa dei corsi di autodifesa ci pare eccellente se, così com’è, si mettono in relazione alla lotta contro la violenza sulle donne. Il 25 novembre scorso si è celebrata anche a Fermo, presso la Provincia, la Giornata internazionale dedicata a questa terribile ‘piaga’ sociale. Nel Fermano in un anno le denunce presos il centro antiviolenza di Sant’Elpidio a mare, che ha un ambito territorialmente vasto, sono state 88. Considerate le dimensioni crescenti del problema, entro breve apriremo un analogo centro antiviolenza nel capoluogo. L’International Academy potrà essere dunque un valido supporto in una strategia che mira a rendere le donne meno esposte alla violenza e a renderle più sicure”. All’Auditorium San Martino, domenica dalle ore 16,30, sono attesi amministratori pubblici di Fermo; il capo della Protezione Civile delle Marche, Roberto Oreficini: il consigliere regionale avv. Francesco Comi, presidente della Commissione Sanità e Sicurezza, relatore della legge antiviolenza; l’assessore comunale di Tolentino (Mc) Loredana Riccio che ha avviato il progetto “Il tempo delle donne” nel quale sono presenti i corsi del maestro Grassetti. “Il mio metodo – ha detto ai giornalisti il caposcuola Ron Kluger – non è il classico Krav Maga, molto in voga ultimamente. Non si tratta dunque di una tecnica di combattimento, anzi difendersi fisicamente è l’ultima chance che il metodo prevede. Ciò che si vuole insegnare è invece il modo più concreto, semplice, lineare e, direi, istintivo -e dunque di facile apprendimento- per respingere un’aggressione”. Intanto questa mattina si è svolto a Fermo uno stage di altissimo livello tecnico di karate con i maestri Nando Balzarro (un’autentica ‘autorità’ in Italia), Ron Kluger (ai vertici assoluti anche in questa disciplina) e Remo Grassetti. Lo stage è stato organizzato dal Karate do Miyahira di Fermo con gli auspici della Fiam, la Federazione nazionale delle arti marziali, e dell’Iba, l’istituto internazionale indipendente per la conservazione delle tradizioni del Karate e delle arti marziali classiche, fondato a Fermo un anno fa e di cui il maestro sarnanese è il Head of Chamber for Italy. In conclusione il maestro Grassetti ha conseguito la cintura nera del 7. dan. Un riconoscimento di altissimo grado che, di solito in Italia, viene attribuito per benemerenza, senza necessità di un esame formale. “Io – dice Grassetti, già vice campione europeo di Karate e selezionatore della nazionale azzurra campione del mondo in Inghilterra – mi sono voluto tuttavia mettere in gioco e sottopormi, sul campo, al giudizio di celebri maestri come Balzarro e Kluger”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X