“Educazione e comunicazione”, a Piediripa interviene il vescovo Giuliodori

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Da sinistra Don Franco Pranzetti, monsignor Claudio Giuliodori e il dottor Giovanni Borroni

di Enrico Scoppa

“Educazione e comunicazione”. Questo il tema dell’incontro organizzato dalla parrocchia di San Vincenzo Maria Strambi di Piediripa nell’ambito degli incontri culturali mensili. Relatore, il vescovo di Macerata Claudio Giuliodori il quale ha parlato sul modo di educare oggi in questa società mediatica. Nel cinema parrocchiale si sono ritrovati un centinaio di cittadini, educatori e promotori della comunicazione per ascoltare con attenzione quanto, un maestro della comunicazione, monsignor Giuliodori ha detto in un’ora complessiva di intervento volata via come raramente capita in questi casi. Il vescovo di Macerata ha iniziato la sua relazione dicendo “La scuola, luogo educativo ma anche formativo dal punto di vista culturale. Il luogo primario dell’educazione è la famiglia, le relazioni familiari”. Dall’atto d’amore prende forma la vita che nei primi nove mesi dal concepimento è quello che forma e definisce il futuro del bambino. Rapporto stretto ovviamente con la mamma che gioca un ruolo importantissimo. La relazione è lo snodo, la sfida nel processo educativo. Le relazioni educative, ha detto Giuliodori, spesso bloccate dalle preoccupazioni che ci investono ogni giorno ma questo non è un motivo per non relazionarsi. Troppo spesso i genitori sono in questo senso iperprotettivi negando così la crescita perché l’iper protezione non aiuta nel processo di crescita. Quando le relazioni sono formali tra genitori e figli si blocca la crescita. Le sfide educatici sono al centro della società ha sottolineato con calore monsignor Giuliodori. In questo contesto si inserisce la comunicazione. Formidabili i mezzi che abbiamo oggi a disposizione, è stato detto, ma attenzione al loro uso. Basta pensare alla rete che ci permette di sapere in tempo reale quello che succede nel nostro pianeta ma attenzione al suo uso. Spesso i media sono i padroni delle nostre relazioni, ha detto Giuliodori, riferendosi ad esempio, alle televisioni che hanno invaso con lo sport in particolare con il calcio anche le ore preposte alle relazioni familiari: basta per questo ricordare le partite all’ora di pranzo. Media dal fascino accattivante ma padroni delle relazioni, un’aggressione vera e propria, un attentato alla famiglia. La relazione di monsignor Giuliodori si è conclusa dicendo “dobbiamo guardare all’educazione delle nuove generazioni tenendo conto che passa in gran parte attraverso i media” Con  gli intereventi del dottor Giovanni Borroni e di altri signori presenti in sala, la conclusione affidata al parroco di Piediripa don Franco Pranzetti il quale ha portato un fatto accaduto realmente quando un ragazzo ha chiesto al parroco: “Vorrei tanto parlare in casa ma non ci riesco”. Un esempio capace di chiarire tante cose.



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