Taglio del nastro per l’otto di Corridonia

Nelia Calvigioni, sindaco di Corridonia, ha parlato di "un investimento per lo sviluppo e sulla vita" e ha approfittato dell'occasione per ricordare la necessità di fare una seria progettazione per lo svincolo di San Claudio
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Un cittadino ringrazia Nelia Calvigioni per l'apertura dello svincolo

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di Alessandra Pierini

E’ raggiante Nelia Calvigioni, il sindaco di Corridonia, all’inaugurazione del nuovo svincolo sulla statale 77 della “Val di Chienti”. L’opera è stata molto criticata sia in fase di progettazione che durante la sperimentazione da un comitato di cittadini che avrebbe voluto una semplice e molto meno costosa rotatoria ma la Calvigioni si è affidata ai progettisti dell’Anas ed è andata avanti per la sua strada, arrivando nel corso del suo primo  mandato da sindaco al completamento di un’opera  proposta come rivoluzionaria ma non risolutiva  della difficile situazione della circolazione in quella zona della provincia di Macerata. Se qualcuno si aspettava una rappresentanza del sindacato anti- svincolo che in passato aveva anche raccolto delle firme per fermarne la realizzazione, ha atteso invano e di proteste non c’è stata neanche l’ombra. L’unico striscione che è stato esposto è stato quello di un cittadino che ha ringraziato la Calvigioni: «Grazie Sindaco, non rischio più la vita tutti i giorni».
In effetti il progetto dello svincolo a otto muove si da una esigenza di snellire la circolazione in un tratto tra i più affollati della provincia ma soprattutto è ispirato alla sicurezza degli automobilisti, come ha sottolineato il dirigente tecnico dell’Anas, Paolo Lalli: «L’intervento per un investimento complessivo di 1,8 milioni di euro, ha consentito il miglioramento dell’interscambio dei flussi di traffico tra la strada statale a quattro corsie, la viabilità secondaria e la vicina zona industriale, rendendo più fluido l’intero svincolo e abbattendo i rischi di rallentamenti e code nonchè, di conseguenza, i livelli di inquinamento atmosferico. I lavori hanno riguardato la realizzazione di una viabilità totalmente incanalata per vie preferenziali che consente agli automobilisti e ai mezzi pesanti di raggiungere qualsiasi destinazione senza necessità di operare  alcuna svolta a sinistra». Il direttore ha anche sottolineato gli interventi di mitigazione acustica e atmosferica e la piantumazione di un numero di alberi pari a quelli che sono stati abbattuti durante la cantierizzazione per poi ricordare  l’impegno indiretto  dell’Anas in provincia di Macerata a nel raddoppio della statale 77 tra Muccia e Colfiorito.

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Molti i presenti all'inaugurazione

La Calvigioni ha ripercorso le tappe che hanno portato alla realizzazione dello svincolo : «La zona industriale è stata realizzata negli anni 60, venti anni prima della superstrada. Questo è un importante nodo con un’alta densità di traffico e molte code, in passato abbiamo avuto molti incidenti e credo sia doveroso ricordare la vittima di luglio 2010, perciò occorreva un intervento radicale di ampio respiro che è stato possibile grazie alla collaborazione con Provincia di Macerata e Anas nell’ottica di condividere progetti per il bene della comunità». Il Sindaco ha poi ricordato la prossima realizzazione dell’intervalliva di Macerata e dello svincolo a Campogiano  e il ponte sul torrente Fiastra e e si è tolta anche qualche sassolino dalla scarpa: «Ho già chiesto l’allargamento del ponte sul fiume Chienti e spero che sarà fatta una progettazione reale e non solo inutili studi di fattibilità per lo svincolo di San Claudio. Le amministrazioni del passato non hanno approfittato dell’investimento dell’Anas, all’epoca di 80 milioni  di lire, e non hanno dato seguito all’opera. Fare strade più moderne – ha concluso – vuol dire portare sviluppo, fare strade più sicure è investire sulla vita».
inaugurazione_otto3-300x225Ha concluso il giro degli interventi prima del rituale taglio del nastro Paola Mariani, vice presidente della Provincia di Macerata: «Le infrastrutture sono la nostra priorità – ha dichiarato – dobbiamo fare molto rispettando i limiti imposti dal bilancio e senza sprecare un euro. Il metodo che utilizzeremo è quello della concertazione». 

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Il momento del taglio del nastro



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