di Cristina Grieco
Si arricchisce del nome di una criminologa di fama nazionale il processo sull’omicidio dell’ex barista 44enne di Tolentino Felice Brandi, ucciso il 30 luglio dell’anno scorso con 24 coltellate nella sua abitazione in via Filelfo. Infatti, dello staff difensivo di Sauro Muscolini, ad oggi unico imputato con l’accusa di omicidio, è entrata a far parte anche Margherita Carlini, nota psicologa e criminologa specializzata nell’analisi di delitti irrisolti. Sauro Muscolini è difeso dagli avvocati Pierlorenzo Ariozzi e Roberta Barabucci, i quali avevano già nominato quale consulente tecnico di parte il dottor Stefano Tombesi. La dottoressa Carlini, secondo quanto riferito dall’avvocato Ariozzi, ha già avuto modo di avere un lungo colloquio con l’imputato nel corso della settimana appena trascorsa. Questa mattina in Corte D’assise si è svolta la seconda udienza del processo a carico di Muscolini, ma per un concomitante impegno televisivo oggi la Carlini non è potuta essere in aula. La sua presenza è attesa nel corso delle prossime udienze. Intanto stamattina sono stati sentiti i primi testi dell’accusa. In particolare sono stati ascoltate le testimonianze dei marescialli Gattari e Scarponi, arrivati per primi sulla scena del crimine, i quali hanno confermato che le indagini sono state svolte a 360 gradi senza che venisse trascurata anche la minima traccia. È stata poi la volta del maresciallo Pilesi, incaricato delle intercettazioni, il quale ha affermato
che le stesse sono state portate avanti per tutto il mese di ottobre. Sono stati ascoltati anche i RIS, Sechi e Santarelli, i quali, secondo quanto riferito dalla difesa di Muscolini, hanno confermato che sul luogo del delitto non sono state rinvenute tracce dell’imputato, circostanza che i difensori dell’imputato ritengono fondamentale per sostenere la tesi dell’innocenza. La prossima udienza si terrà a dicembre e vedrà l’esame dei restanti testi dell’accusa. A questo proposito c’è particolare attesa per la testimonianza dei medici che hanno effettuato l’autopsia sul cadavere della vittima. Per l’esame dell’imputato invece bisognerà aspettare l’udienza ancora successiva. Il processo si è aperto lo scorso 7 novembre, ma venne subito rinviato per incompatibilità di uno dei due giudici togati.
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