Undici giorni di festa, per celebrare i settecento anni della fondazione di Castelraimondo. L’amministrazione comunale, la Pro Loco ed altre associazioni hanno messo a punto il calendario delle iniziative “Castrum Raymundy 1311”, che ripropone un tuffo nel cuore del medioevo, per rivivere le origini storiche della comunità locale. Rievocazioni storiche, approfondimenti culturali, botteghe in festa, osterie che propongono il pasto del viandante: sono questi gli ingredienti delle serate dal primo all’undici dicembre, secondo il programma coordinato dall’assessore alla cultura Elisabetta Torregiani. “Settecento anni sono un anniversario importante, che deve servire da stimolo per migliorare l’aggregazione tra le persone, per riflettere ed essere consapevoli della centralità di Castelraimondo, della sua importanza turistica, per celebrare un momento importante di coesione ed unione di forze, per renderlo sempre più accogliente ed appetibile, specie in un momento come questo di difficilissima congiuntura economica mondiale”, ha spiegato il sindaco Renzo Marinelli. Il programma prevede per il primo dicembre alle ore 21 la presentazione del libero storico “Castelraimondo nell’anniversario dei 700 anni dalla fondazione”, presso la chiesa di San Biagio, dove si terrà anche un concerto di musica classica. Domenica quattro dicembre sarà la torre del Cassero ad essere protagonista, sarà aperta per tutta la giornata al pubblico, che potrà visitarla, a partire dalle ore 11, dai suoi 37 metri di altezza si può ammirare un panorama notevole tra le vallate del Potenza ed i monti Sibillini. Alle ore 10 ci sarà la messa nella chiesa di San Biagio, alle ore 15 in piazza della Repubblica si esibirà la Fanfara dei bersaglieri di Jesi per la chiusura delle celebrazioni legate ai 150 anni dell’unità d’Italia, insieme al coro polifonico Santa Cecilia ed al corpo bandistico Ugo Bottacchiari. Serata di letture e banchetto medievale quella del 7 dicembre, alle ore 21.30 nel teatro comunale, dal titolo “I Da Varano incontrano Raymondo di Attone…in attesa della Fondazione”. Prima rievocazione storica la sera dell’8 dicembre, a partire dalle 17 in piazza della Repubblica e Corso Italia si riproporranno i momenti storici della fondazione, quando Raimondo di Attone di Aspello (Francia), legato di papa Clemente V e Rettore della Marca, concesse al capitano del Popolo e al signore di Camerino, Berardo di Gentile, la facoltà di edificare il Castrum Raymundi in prossimità del piano scaturito dalla confluenza del rio Lapidoso con il fiume Potenza. Momento popolare di devozione religiosa, la serata del 9 dicembre, con l’accensione del focaraccio in ricordo della traslazione della Santa Casa di Loreto, alle ore 21 nel quartiere Feggiani, con corteo dalla chiesa di San Biagio. “Aspettando la battaglia” andrà in scena il 10 dicembre, dalle ore 15 con l’accampamento storico ed il mercatino delle arti e dei mestieri in piazza della Repubblica. Un episodio reale del quattrocento, la rievocazione dell’assedio al castello nel 1407, sarà il tema della rievocazione storica di domenica 11 dicembre, dalle ore 17 in piazza della Repubblica, tutto si concluderà con la storica Pace di Rotabella (Pax Rotabellae) alle ore 19.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati