Il Manchester City mangia maceratese
grazie a Mauro Santori, chef di Apiro

IL PERSONAGGIO - Il cuoco racconta l'esperienza inglese: "E' nata dalla volontà di mister Mancini. Balotelli? Una persona stupenda"

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Mancini-e-Santori

Mister Roberto Mancini e lo chef del City Mauro Santori

di Andrea Busiello

Da Apiro a Manchester. Direzione City. E’ l’inedito percorso di Mauro Santori che dai fornelli marchigiani è entrato nella cucina del prestigioso club inglese. Tutto nasce dall’amicizia che lo lega al mister del Manchester City Roberto Mancini, jesino doc. Mauro Santori, titolare del ristorante “I Ponti”  di Apiro, ci racconta aneddoti, curiosità e come è nato questo connubio.

Santori, come ha fatto a diventare il cuoco ufficiale del Manchester City?

“E’ nato tutto un pò per gioco. Il mister (Mancini, ndr) conosceva il nostro ristorante e spesso veniva a mangiare da noi. L’anno scorso mi propose di andare con lui ed alla fine quest’estate ho accettato di partecipare alla tournèe in America. Quando siamo tornati da San Francisco lui aveva piacere che rimanessi con il Manchester City ma io ero dubbioso perchè con l’inglese avevo problemi. Alla fine ho deciso di accettare per fare una nuova esperienza e così è partita questa stimolante avventura”.

Che genere di contratto ha stipulato con la truppa inglese?

“Ho firmato un contratto che mi lega al Manchester fino a dicembre 2011, poi valuteremo insieme il da farsi. Al momento posso dire che mi trovo molto bene e che l’esperienza è senza dubbio positiva. Aspettiamo un altro mese e poi vediamo quale sarà il mio futuro anche in base, ovviamente, alle scelte che farà la società”.

Ci raccontava che ha portato la cucina maceratese al City…

“Si, è vero. Cucino spesso la pasticciata (lasagne con panna), il sugo alla maceratese (pomodoro, ricotta e origano) e la focaccia. I ragazzi sono contenti di quello che viene preparato e tante volte chiedono anche il bis”.

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Mauro Santori in compagnia di David Beckam, ex stella del Manchester Utd

Il suo rapporto con mister Mancini?

“Eccezionale. Per me è come se fosse un fratello. Abbiamo un legame splendido e poi d’altronde se io sono qui lo devo solo ed esclusivamente a lui che mi ha voluto a tutti i costi. Spesso mi porta con lui in panchina e questo mi fà davvero piacere”.

Balotelli che tipo di ragazzo è fuori dal campo?

“Parliamo di una persona stupenda. E’ un mattacchione ma è davvero un bravo ragazzo oltre che un campione dalla classe sopraffina”.

A livello di cucina, che genere di regime alimentare cerca di mantenere?

“Ho cercato di togliere il più possibile i grassi. Cucino tutto senza burro, prediligendo la margarina. Il petto di pollo lo faccio sempre impanato”.

Stando ai risultati, il suo lavoro sembra che paghi…

Ride. “Per ora stiamo facendo tutti bene, dobbiamo continuare così. Io nel mio settore ed i ragazzi in campo”.

 

 



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