Il Consiglio provinciale di Macerata ha approvato il Piano integrato per l’adeguamento, messa in sicurezza ed incremento dell’efficienze energetica del patrimonio pubblico di edilizia scolastica. Sulla base di un bando emanato lo scorso mese di agosto per l’assegnazione dei finanziamenti previsti dalla legge regionale 20/2010, la Provincia ha istruito i diversi progetti presentati dai Comuni e sulla base di alcuni indici ha assegnato i contribuiti (complessivamente più di un milione di euro) secondo una graduatoria approvata dal Consiglio.
Questi gli interventi finanziati: miglioramento sismico della scuola media di Sant’Angelo in Pontano 119.749; costruzione scuola elementare Camerino 500 mila; miglioramento sismico scuola media Montecosaro Scalo 100 mila; adeguamento e messa in sicurezza scuola dell’infanzia “Rodari” di Porto Recanati 242.688. La Provincia ha riservato a sé la quota si 120.825 euro per finanziare parte del progetto di miglioramento ed incremento dell’efficienza energetica della sede dell’Istituto professionale “Ercole Rosa” di Sarnano.
Il Consiglio provinciale ha anche preso atto degli edifici di istruzione superiore dove la Giunta provinciale ha previsto di realizzare (sui tetti o sopra le pensiline delle area di parcheggio) impianti fotovoltaici, utilizzando un apposito contributo regionale di 520 mila euro. Sono l’Itc “Corridoni” di Civitanova Marche, il liceo scientifico “Da Vinci” di Civitanova Marche, l’Itas “Matteo Ricci” di Macerata e l’Itc “Gentili” di Macerata.
E’ stato inoltre approvato il “Programma della rete scolastica per l’anno 2012/2013” su cui si era già espressa favorevolmente la settimana scorsa la Conferenza provinciale delle autonomie locali. La deliberazione giunge al termine di un lavoro istruttorio iniziato l’estate scorsa che ha visto l’Amministrazione provinciale ed in particolare l’assessore ai servizi scolastici, Leonardo Lippi, incontrarsi più volte con i Comuni per attuare le direttive regionali sul “percorso di aggregazione delle direzioni didattiche e delle scuole medie autonome in istituti comprensivi”. Ciò favorendo la verticalizzazione dei percorsi e la continuità didattica per una maggiore qualità dell’offerta formativa, nel rispetto, di quanto indicato dal Ministero dell’istruzione che ha individuato un parametro numerico di soglia ottenuto dal numero complessivo degli alunni diviso il numero delle autonomie. Per la provincia di Macerata si è trattato di diminuire da 42 a 36 Autonomie: sei in meno.
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Questo il quadro che risulta dalla deliberazione approvata che deve essere ora trasmessa al vaglio delle Regione Marche per l’avallo definitivo:
Il Circolo Didattico Statale “Spontini” di Matelica (645) confluisce nell’Istituto comprensivo (IC) “Mattei di Matelica (443) per un totale di 1088 iscritti, con perdita di una Autonomia.
La Direzione didattica di San Severino Marche (675) confluisce nell’I.C. “Tacchi Venturi”di S. Severino Marche (460) per un totale di 1.135 iscritti con perdita di una Autonomia.
A Corridonia rimangono n. 2 Autonomie: l’ I.C. “Manzoni” di Corridonia (610) e la D.D. di Corridonia (n. 705 iscritti) che si trasforma in I.C. “Lanzi” di Corridonia con l’apertura di una Scuola Media presso il plesso scolastico di via del Crocifisso dove sono in corso i lavori di ristrutturazione. L’I.C. “Lanzi” entrerà a regime ed assicurerà il rispetto dei parametri medi regionali entro l’anno scolastico 2014 – 2015.
L’I.C. “Della Robbia” di Appignano rimane autonomo: n° iscritti 466. L’I.C. della Robbia raggiungerà il rispetto dei parametri medi regionali entro l’anno scolastico 2014 – 2015 mediante accordi di gestione unitaria dei servizi con i Comuni limitrofi.
Le Autonomie scolastiche di Macerata (n. 5) vengono ridisegnate su tre Autonomie: I.C. “Mestica” di Macerata (1089), I.C. “Fermi” di Macerata (1.131), I. C. “Alighieri” di Macerata (1.315) con perdita di n° 2 Autonomie.
Le Autonomie scolastiche di Recanati (n. 3) vengono ridisegnate su due Autonomie: I.C. ex I Circolo (iscritti 1.219), I.C. ex II Circolo (n° iscritti 1.220), con perdita di n. 1 Autonomia.
A Civitanova Marche, oltre all’I.C. già operativo (I.C. Sant’Agostino n. 968) vengono costituiti i seguenti 3 Istituti Comprensivi: I.C. via Regina Elena e Pirandello (alunni 1.083); I.C. di via Tacito che, accorpando la E. Mestica , raggiunge un numero di alunni pari a 1.396; I.C. via U. Bassi e A. Caro (n. alunni 1.149), con perdita di n. 1 Autonomia.
Complessivamente, quindi, il nuovo Piano di dimensionamento scolastico diminuisce di sei Autonomie assicurando fin dall’anno 2012/2013 l’obiettivo del raggiungimento del parametro di scarto (-6) concordato tra il Ministero e la Regione Marche.
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Piano scolastico provinciale: voto gravemente insufficiente per la Giunta Pettinari
Quello che la maggioranza di sinistra al Consiglio Prov.le di Macerata ha imposto a colpi di maggioranza e senza ascoltare le proposte dei moderati, ne’ dei Sindaci di tutti gli schieramenti, è un piano scolastico largamente incompleto, lacunoso e visto che parliamo di scuola, con voto gravemente insufficiente. Con un bliz finale, il PD, con l’avallo dell’UDC, ha corretto con la penna rossa la delibera di Giunta, sconfessando l’assessore Lippi che aveva acquisito anche il parere della Conferenza delle autonomie, introducendo in modo estemporaneo cinque nuovi corsi di studio (Ottica a Matelica, Scienze applicate a San Ginesio, Produzione a Corridonia, Macerata e Civitanova) e se qualcosa puo’ anche essere condivisibile questo ignora e mortifica completamente le proposte delle altre scuole che evidentemente non hanno avuto pari dignità ai loro occhi.
Dopo un anno di commissariamento, sarebbe servito al sistema scolastico maceratese, un vero piano di sviluppo ma, malgrado le continue sollecitazioni del PDL, iniziate fin dal mese di luglio scorso, la Giunta Pettinari si è mostrata sorda, cocciuta e insensibile ad ogni ragionevole richiamo, negando l’accogliemento di proposte di estremo valore per le famiglie e le imprese. Il risultato finale è un piano scolastico estremamente carente, che non tiene conto delle vocazioni territoriali e giustifica sovrapposizione di indirizzi di studio. Un piano che non considera l’istruzione superiore come un anello della filiera formativa che si sviluppa con gli ITS, le Università, la formazione professionale, l’apprendistato ed il lavoro. Un piano che non si coordina con il piano provinciale dei trasporti pubblici, non valuta la saturazione dell’utilizzo degli edifici scolastici, la rispondenza alle norme e l’agibilità delle aule, non sostiene l’offerta formativa nelle pluriclassi di montagna, non valuta la tendenza dei flussi della popolazione scolastica negli ambiti territoriali e nelle zone limitrofe ad altre province, non evidenzia le carenze degli spazi per la pratica sportiva. Ancor più grave è che non sono stati tenuti in cosiderazione gli studi e le necessità mostrate dalle associazioni di categoria e dalla Camere di Commercio riguardo alle professioni emergenti e introvabili, ne le indicazioni sul mercato del lavoro, provenienti dai tre centri Prov.li per l’impiego. Come se non bastasse, il piano non integra l’offerta delle scuole statali con quelle paritarie, mette in atto una penalizzazione, attraverso la riduzione delle autonomie scolastiche, ove sarebbe stato possibile intervenire diversamente come a Macerata e a San Severino, nega l’opportunità di aprire una sede del Liceo delle scienze motorie e blocca definitivamente ogni speranza di apertura del Liceo musicale di Recanati, dopo anni di dure battaglie. Le non scelte mettono a rischio di doppia futura razionalizzazione di alcune scuole lasciate con numeri sottosoglia come Appignano (460 studenti, quando il limite minimo stabilito dalla legge 111/2011 è di 1000). Viene ignorato il ruolo del Convitto Nazionale, con le centinaia di ragazzi che in esso studiano, trascurando un servizio sempre più utile a molte famigle. Come pure non vengono valorizzati i servizi offerti dai convitti dell’Agraria di Macerata e dell’Alberghiero di Cingoli; vengono valutate con superficialità e bocciate le richieste di sviluppo avanzate da diverse scuole, come ad esempio l’ITI di San Severino e il Professionale di Corridonia. Non viene sostenuto adeguatamente l’alberghiero di Cingoli con l’assoluta contrarietà a qualsiasi nuova apertura nelle Provincie limitrofe, ne rinnovata la richiesta di istituzione del Centro Provinciale per l’istruzione degli adulti. Tutta l’area montana e pedemontana viene lasciata nel limbo, non avendo il coraggio di sostenere quello che è ragionevole e possibile mantenere. Vengono pertanto fatte permanere in situazioni di criticità e senza risposte il Tecnico di Camerino, il Professionale di Sarnano, il Professionale di Matelica, l’IIS di San Ginesio, il Liceo artistico di Macerata, il Liceo classico di Macerata.
Insomma, un piano che non ha precise linee guida, ne obiettivi prefissati, un piano burocratico, ma che ha tutte le potenzialità per produrre i suoi danni futuri. Per questi motivi il PDL ha fortemente criticato la Giunta Pettinari, anche per la sua incapacità di mettersi in gioco nel voler sostenere la scuola maceratese nella costruzione di un vero piano dell’offerta formativa di livello provinciale, investendo risorse proprie a sostegno dell’autonomia scolastica. Tutte bocciate le proposte costruttive presentate del Pdl, tendenti a migliorare l’atto presentato: costituire una commissione di studio e approfondimento, aprire una sede del Liceo musicale, aprire una sede del Liceo delle scienze motorie, scongiurare la chiusura del Convitto Nazionale di Macerata, tutelare le scuole dall’apertura di indirizzi di studi nelle province limitrofe, chiedere alla Regione l’apertuta dell’Istituto Tecnico Superiore per il Turismo.
Il voto finale contrario del PDL è stato conseguente a quanto sopra esposto, ma la battaglia proseguirà ora in Consiglio Regionale.
Capogruppo Gruppo Consiliare PPE – Modello Macerata Franco Capponi
Capogruppo Gruppo Consiliare PDL – Partito Popolare Europeo Nazareno Agostini