“Affido a voi giovani il compito di guidare noi adulti nella nostra azione quotidiana perché tutti capiscano qual’è il vero significato della parola pace e perché si possa, per sempre, cancellare dalla nostra storia la parola guerra”. Con queste parole il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, ha concluso il suo intervento di saluto in occasione delle celebrazioni per la Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, istituita con legge del 12 novembre 2009. Alla manifestazione hanno preso parte, fra gli altri, il comandante della locale stazione dei Carabinieri, maresciallo Pierluigi Lupo, il presidente Decio Bianchi e numerosi membri dell’Associazione Nazionale Carabinieri oltre ai rappresentanti dell’Associazione Combattenti e Reduci, dell’Anpi, della Croce Rossa, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, il presidente del Consiglio comunale, Ostilio Beni, l’assessore Giampaolo Muzio, i consiglieri Sabrina Piantoni, Romina Cherubini e Fabio Eusebi, il comandante della Polizia Municipale, Sinobaldo Capaldi, il comandante della stazione del Corpo Forestale dello Stato, Maurizio Simoncini.
Presenti anche gli alunni del Circolo Didattico “Alessandro Luzio” e dell’Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi”, la dirigente scolastica Vanna Bianconi ed i rappresentanti dell’Itis “Divini”. “La giornata di oggi – ha ricordato sempre il sindaco Martini che ha voluto vicino a sé due alunni delle scuole – ci offre l’opportunità di unirci in preghiera e di riflettere nel ricordo di tantissime persone, civili e militari, che hanno dato il loro tributo di sangue.
Questo omaggio, dunque, mi sembra doveroso e sembra altrettanto doveroso manifestare tutta la nostra vicinanza alle famiglie dei caduti. Questi nostri martiri hanno mostrato fino in fondo l’orgoglio di appartenere ad una Patria che è protagonista nella vita della comunità internazionale in difesa dei diritti fondamentali dell’uomo, della democrazia e nel fronteggiare il terrorismo. Un’opera meritoria che la nostra Nazione – ha concluso Martini – ha deciso di svolgere ispirandosi ai dettami della nostra Costituzione”.
Sentito anche il saluto del presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri: “Oggi rendiamo onore ai militari ed ai civili caduti nelle varie missioni internazionali di pace.Il loro sacrificio non dovrà mai essere dimenticato, anzi, auspichiamo che sia d’esempio e guida per voi giovani perché possiate capire i veri valori della vita, del vivere in pace, del non odiare ma imparare
ad amare ed apprezzare tutti senza distinzioni né di razza né di religione. Quella di Nassiriya – ha poi aggiunto il maresciallo Bianchi – è stata certamente la strage che ha colpito più profondamente la Nazione negli ultimi anni ma molti altri, purtroppo, sono gli italiani caduti all’estero nell’ambito di missioni internazionali, testimonianza che l’Italia sa adempiere al suo dovere di grande Nazione in grado di favorire la pace fra i popoli e l’integrazione fra culture diverse”.
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