Lunedì prossimo, 14 novembre alle ore 9,30, nella sala “Guizzardi” della Camera di commercio di Macerata prenderà il via la 4° edizione del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”. Si tratta di una serie di sette eventi, incentrati sul tema “Contributo delle donne alla crescita del Paese”, che avranno luogo in altrettante città d’Italia, su iniziativa di Unioncamere che ha voluto che la prima manifestazione si svolgesse proprio a Macerata, organizzata dal locale Comitato per l’imprenditoria femminile, in collaborazione con i Comitati per l’imprenditoria femminile delle Marche e con il supporto di Retecamere.
“Si tratta di sette appuntamenti – ci dice Ivana Marchegiani, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile di Macerata – organizzati per riflettere sul contributo che le donne possono dare per favorire lo sviluppo dei territori e sul ruolo delle Camere di commercio e dei Comitati in questa fase della crisi economica. E’ anche un viaggio attraverso le imprese delle donne per conoscere storie di successo, individuare nuove opportunità, lanciare idee e progetti per favorire lo sviluppo economico, sociale, culturale del nostro Paese”
“E’ per noi motivo di orgoglio e di stimolo – aggiunge la Marchegiani – che sia stata scelta proprio Macerata per dare il via alla prima tappa di questo ideale Giro d’Italia delle donne imprenditrici. Tra l’altro il tema che dovremo affrontare è di grandissima attualità: “Imprendere ed innovare: chiavi di crescita e sviluppo”. Il programma prevede anche l’intervento di varie imprenditrici che potranno raccontare le loro esperienze, le difficoltà dell’imprenditoria femminile e i successi”.
Il presidente della Camera di commercio di Macerata, Giuliano Bianchi, che ha dato sempre il massimo sostegno al Comitato per l’imprenditoria femminile, nel presentare l’evento ha dichiarato: “La Camera di commercio guarda sempre con grande interesse ai giovani, cercando di favorire, anche con il progetto “Scuola-lavoro”, il loro inserimento nel mondo del lavoro, ma altrettanto impegno profonde nel favorire l’imprenditoria femminile perché ci si è resi conto che le donne, con la loro sensibilità e il loro intuito, riescono forse meglio degli uomini a fare innovazione, a scoprire nuovi filoni produttivi, e a fare marketing”.
“E’ per questo – ha concluso Bianchi – che le Camere di commercio, ma anche la Regione ed altri enti hanno stanziato dei contributi o concesso dei premi per favorire le imprese femminili che si distinguono per originalità, innovazione, stile di management, buone pratiche di tutela ambientale e di responsabilità sociale. Ci sono premi anche per le imprese che consentono una maggiore partecipazione delle donne al processo decisionale dell’azienda”.
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