Mazzata epocale sul Montefano
Cotica squalificato per oltre 3 anni

PRIMA CATEGORIA - Il mister fermato fino al 31/12/2014. Per la società multa di 1.500 euro e due giornate da giocare lontano da casa e a porte chiuse
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Daniele-Cotica

L'allenatore del Montefano Daniele Cotica

Mazzata di proporzioni enormi sul Montefano (Prima categoria girone C) da parte del giudice sportivo. Il mister Daniele Cotica è stato squalificato fino al 31/12/2014 mentre la società ha ricevuto una multa di 1.500 euro e la squalifica per due gare del proprio terreno di gioco “Per aver durante l’arco della gara la propria tifoseria insultato e minacciato l’arbitro. Per aver permesso al termine della gara ad estranei di sostare nello spazio antistante lo spogliatoio per assalire verbalmente l’arbitro e per aver in tale frangente un esagitato spintonato violentemente allo sterno il direttore di gara procurandogli fortissimo dolore facendolo indietreggiare procurandogli una storta alla caviglia del piede destro. Solo grazie all’intervento delle Forze dell’Ordine presenti, l’arbitro riusciva a far rientro nel proprio spogliatoio, la porta del quale veniva poi colpita da alcuni calci. Si dispone che i due incontri da disputarsi in campo neutro siano
svolti a porte chiuse senza l’accesso del pubblico”. La motivazione invece del lunghissimo stop al tecnico è la seguente: “Espulso per reiterate proteste alla notifica del provvedimento si avvicinava con fare minaccioso all’arbitro, che doveva indietreggiare per evitare il contatto ed in tale frangente rivolgeva allo stesso
frasi blasfeme, offensive ed intimidatorie. Solo grazie all’intervento dei propri calciatori lo stesso si allontanava dal terreno di gioco. Dopo l’espulsione dall’esterno del terreno di gioco reiterava nel suo atteggiamento offensivo ed intimidatorio. Al termine dell’incontro rientrava in campo avvicinandosi con fare minaccioso al direttore di gara afferrandolo con una mano al volto in maniera violenta stringendo forte le guance e scuotendo ripetutamente
il capo dell’arbitro. Tale comportamento causava forti dolori al collo, alla testa e alla mandibola del direttore di gara il quale, una volta lasciato l’impianto sportivo si recava presso l’Ospedale Sant’Omero di Teramo dove veniva rilasciato certificato medico con prognosi di 7 giorni e obbligo di indossare il collare”.



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