Provincia: il centrodestra attacca la Giunta
“Gli assessori sono lenti e costano troppo”

A 5 mesi dalla nomina di Pettinari, la minoranza sottolinea la mancanza di una strategia e delle linee guida del mandato
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Giovanni Giampaoli (lega Nord), Nazareno Agostini (pdl) e Franco Capponi (Ppe)

di Alessandra Pierini

«Sono passati 5 mesi dall’elezione del presidente della Provincia Antonio Pettinari   e c’è ancora un programma di mandato». E’ questa la prima di una lunga serie di accuse della minoranza di centro destra nei confronti dell’amministrazione provinciale che ha riunito questa mattina una conferenza stampa. «Lo statuto – ha sottolineato Franco Capponi – prevede che le linee siano presentate entro 4 mesi dall’elezione invece non abbiamo ancora materiale sul quale confrontarci. Il tempo è scaduto, la Provincia viene da un anno di commissariamento perciò ha bisogno di una strategia». Capponi va avanti poi con questioni che coinvolgono anche la Regione: «Siamo contenti della regionalizzazione del Patto di Stabilità per 90 milioni di euro. Inannzitutto le Marche sono una delle ultime regioni ad applicare questa misura, inoltre se la Regione può permettersi di  liberare una cifra così importante, i piagnistei fatti finora erano finti, non è così indispensabile l’accise sulla benzina e anche le polemiche sulla mancanza di fondi per gli alluvionati erano strumentali». Capponi è tornato ad affrontare anche il tema delle cartelle esattoriali inviate dal Consorzio di Bonifica: «Il Presidente ha riconosciuto che gli avvisi sono illegittimi, ora però chiediamo atti conseguenti e necessari. Tra l’altro non sentiamo più parlare dell’accordo di programma tra le Università di Macerata e Camerino e non vorremmo rischiare uno stop, non c’è programmazione per i giovani e per il settore edilizia che è in forte crisi».
minoranza1-300x224Sulla stessa lunghezza d’onda Nazareno Agostini, capogruppo del Pdl: «La Provincia avrebbe bisogno di una Giunta dinamica: la nomina degli assessori si è protratta nel tempo e per lungo tempo sono stati solo virtuali, le Commissioni consiliari sono state votate in ritardo e la Conferenza delle Autonomie si è riunita per la prima volta ieri su nostro sollecito. Ci aspettavamo poi che in una situazione difficile come quella attuale i costi della politica diminuissero invece tre assessori hanno una doppia carica amministrativa e hanno scelto di percepire l’indennità provinciale mentre il Testo Unico degli Enti locali prevede che a loro spettasse metà dell’indennità comunale e metà di quella provinciale che avrebbe significato per la Provincia un risparmio di  più di 33 mila euro». Incalza Capponi: «Tra l’altro questi assessori si trovano a votare su temi sensibili relativi ai propri Comuni. E’ capitato con il piano regolatore di Recanati votato da Biagiola sia in Comune che in Provincia. Tra l’altro sull’assessore Giovanni Torresi c’è una richiesta di rinvia a giudizio e in questo il modello Macerata fa eccezione visto che non si è pensato minimamente di sospenderlo». Gli fa eco Mario Lattanzi, segretario provinciale del Pdl: «Ricordo che quando Cesare Martini fu eletto sindaco si dimise dal consiglio provinciale. Tra l’altro la Giunta provinciale nasce da una coalizione che proprio per le sue caratteristiche è soggetta a un’inerzia. Oggi la Provincia ha ottenuto dalla Regione 7 milioni di euro (leggi l’articolo) e quei soldi saranno utilizzati per pagare aziende e completare opere che erano state iniziate dall’amministrazione Capponi». Parla di una Giunta che va al rallentatore anche Giovanni Giampaoli, commissario della Lega Nord: «La nostra amministrazione aveva puntato molto sulla formazione e sul lavoro, ora invece noto scarsa propensione alla formazione dei giovani e poca trasparenza dell’attività amministrativa».

Franco Capponi ha concluso parlando di temi caldi in questi giorni. Prima di tutto la scelta di abbancare i rifiuti in provincia di Ascoli: «In passato, da Presidente, io ho gestito la questione rifiuti coinvolgendo anche il Cosmari. Pettinari ha invece trattato da solo e il Cosmari dovrà pagare il 60 % in più per lo smaltimento. Fermo, per le sue caratteristiche e per la vicinanza, dovrebbe essere tenuta più in considerazione». Per quanto riguarda lo Sferisterio, Capponi parla di programma pluriennale: «L’associazione va riorganizzata, noi per una questione di tempi, non abbiamo avuto la possibilità di metterci mano. La lirica è un evento che interessa il 2%  ddella popolazione mondiale per cui comunicarlo costa tantissimo. Noi puntavamo a creare una Fondazione e a sfruttare lo Sferisterio tutto l’anno. La richiesta che facevano grandi aziende che avevamo contattato come potenziali sponsor era quella di pacchetti triennali o quinquennali. Nessuno verrà a sponsorizzare se si continuerà con la strategia annuale. E’ il momento di smobilitare i carrozzoni».



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