Cabrini si veste da pompiere:
“Civitanovese, voliamo bassi”

SERIE D - Il dg rossoblu mantiene un profilo basso nonostante il secondo posto in classifica. Giovedì alle 15 Sedicesimi di Coppa contro la Santegidiese
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Fabrizio-cabrini

Il dg della Civitanovese Fabrizio Cabrini

di Laura Barbato

Subito due pareggi contro le big del campionato e poi quattro vittorie consecutive che hanno messo definitivamente a tacere gli scettici. E’ questa la nuova Civitanovese dell’era Cornacchini, una squadra che senza sbagliare un colpo fa tremare gli avversari; lo sanno bene l’Atessa, l’Isernia, la Santegidiese e l’Angolana. Nonostante il grande entusiasmo e l’ottimo periodo di forma, “Volare basso” è l’imperativo in casa rossoblu, anche se ormai è inutile nascondere le potenzialità di questa squadra che può ambire al ruolo di protagonista in un campionato tanto difficile quanto affascinate come quello della serie D girone F. Domani alle 15 i rossoblu scenderanno in campo per i Sedicesimi di Coppa Italia in casa della Santegidiese in gara unica. La situazione si sta facendo molto interessante soprattutto per i tifosi civitanovesi e proprio per questo abbiamo sentito uno dei principali artefici di questa straordinaria galoppata: il direttore generale Fabrizio Cabrini.

Civitanovese e Teramo sono le uniche squadre imbattute e non a caso guidano la classifica…
“Si, anche se il Teramo ha 2 punti in più di noi e sta facendo ottime cose. Noi dobbiamo stare tranquilli, volare bassi, senza montarci la testa e continuare a lavorare come stiamo facendo, è un campionato molto difficile e aperto a qualsiasi risultato”.

Scherzando, Cornacchini durante la presentazione ha detto che si sarebbe “giocato” la panchina nelle prime 5 giornate di campionato. Adesso che queste sono passate il torneo fa un po’ meno paura?
“Il mister sta facendo un ottimo lavoro, è una persona di grande carattere e sta cercando di trasmettere proprio questo alla sua squadra. E’ un allenatore molto preparato che volevo già nella passata stagione”.

Analizzando queste 6 giornate di campionato per lei c’è stata qualche sorpresa?
“No perché sapevo benissimo che questo è un campionato aperto dove tutte le partite sono difficili e anche l’Ancona che forse non ha brillato come ci si aspettava, può rientrare in corsa in qualsiasi momento”.

In cosa la sua squadra può ancora migliorare e cosa l’ha sorpresa positivamente?
“C’è sempre da migliorare. La cosa che più mi ha sorpreso è stata la personalità che il mister ha dato alla squadra e questo si vede quando i ragazzi scendono campo”.

Possiamo ipotizzare una corsa a tre per il campionato, con la Civitanovese che si inserisce tra le corazzate Ancona e Teramo?
“Me lo auguro anche se penso che sia molto difficile tenere i ritmi del Teramo e non so se noi saremo in grado di fare altrettanto, non bisogna poi dimenticare anche altre squadre come la Recanatese, la Vis Pesaro e il Trivento che stanno facendo molto bene”.



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