Truffa da 90mila euro
vendendo IPhone inesistenti

Nei guai un abruzzese di 27 anni già conosciuto dalla polizia postale. L'operazione è scaturita dalla denuncia di un maceratese
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iphone-4-300x207Allettava i potenziali compratori offrendo degli Iphone 4 16 gb a 500 euro, circa 200 euro in meno rispetto al normale prezzo di vendita, ma poi, in realtà, una volta ottenuto il pagamento non inviava nulla e, ovviamente, non restituiva il denaro. La polizia postale e delle comunicazione di Macerata ha interrotto una lunga serie di truffe simili, circa 180, messe a segno nell’arco di due settimane da un 27enne abruzzese, N.N., verso cittadini di tutta Italia. Fino a quel momento N.N. aveva incassato all’incirca 90mila euro. 

L’indagine ha preso il via da una denuncia presentata da un maceratese nel giugno scorso, per una truffa subita sul noto sito di aste e vendite on line “ Ebay”. Il maceratese, dopo aver iniziato una trattativa per l’acquisto di  un Apple Iphone 4 16 GB al costo di 502 euro e,   dopo aver effettuato il pagamento con bonifico bancario  su un conto banco posta, non aveva ricevuto il prodotto.

Subito sono partite le indagini che hanno portato in breve al sequestro del conto banco posta evitando così l’incasso fraudolento delle  vendite pubblicate su Ebay .

N.N. non è nuovo a questo tipo di attività. Già in passato, infatti, aveva messo a segno altre truffe, ma sicuramente  in questo caso, ha studiato un metodo tanto semplice quanto fruttuoso, puntando su un prodotto molto richiesto ed innovativo come l’Iphone 4, venduto normalmente intorno ai 700 euro e proposto invece a 500 euro, mettendo anche più annunci e conducendo in contemporanea  più trattative di vendita. In pochi giorni ha visto crescere il proprio conto postale, che provvedeva giornalmente a svuotare utilizzando la sua carta postamat e, solo grazie al tempestivo intervento della Polizia con il sequestro del conto, non gli è stato possibile incassare il provento di altre vendite fraudolente interrompendo così l’attività criminale.

La polizia postale e delle comunicazione di Macerata ha rilevato un costante aumento delle truffe perpetrate attraverso l’e-commerce tanto che, dall’inizio dell’anno sono state presentate solo per questo settore,  presso i propri uffici 54 denunce e altre 33 delegate da altri uffici di polizia, che con gli accertamenti effettuati ha condotto all’identificazione e conseguente denuncia all’autorità giudiziaria di 46 persone per il reato di truffa. 

 

In ogni caso, i cittadini che volessero effettuare acquisti attraverso siti e-commerce, come per esempio subito.it o ebay.com, dovrebbero adottare le seguenti precauzioni:

porre attenzione al “feedback” assegnato al venditore: è preferibile che sia alto; in caso di primo acquisto, soprattutto su siti non conosciuti o su negozi on-line di recente costituzione, valutare la possibilità di pagamento con modalità di contrassegno; utilizzare il servizio di deposito a garanzia che permette all’acquirente di pagare una società che svolge il trasporto e, solo dopo l’avvenuta ricezione dell’oggetto, di autorizzare il pagamento al mittente. Queste modalità sono auspicabili in caso di acquisto di un certo valore come per esempio autovetture. Il bonifico bancario è molto sicuro poichè si ha traccia di tutta la transazione. É necessario però recarsi presso la propria banca o ottenere un conto corrente on-line ed effettuare lo stesso tramite internet. L’assegno bancario inviato per posta tramite raccomandata è abbastanza sicuro e può essere incassato presso la banca del venditore. Chiedere al venditore più dati possibili così da avere una ragionevole certezza dell’identità della persona.



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