San Severino assegna la cittadinanza onoraria ai fratelli Di Segni

Discendenti di una famiglia ebrea che, sfollata dalla Capitale, venne ospitata in località Serripola fra gli anni 1943 –1944

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Riccardo Di Segni

La città  di San Severino renderà omaggio, il 30 ottobre prossimo, ai fratelli Frida, Elio e Riccardo Di Segni, quest’ultimo rabbino capo di Roma, discendenti di una famiglia ebrea che, sfollata dalla Capitale, venne ospitata in località Serripola fra gli anni 1943 –1944. A loro il Comune assegnerà la cittadinanza onoraria che sarà conferita nel corso di una cerimonia ufficiale in programma al teatro Feronia a partire dalle 15,30. Già sostenuta dalla locale sezione dell’Anpi, intitolata al capitano Salvatore Valerio, la decisione di conferire la cittadinanza onoraria ai fratelli Di Segni è stata accolta con voto unanime, nei mesi scorsi, dal Consiglio comunale di San Severino Marche con la seguente motivazione: “Essi hanno saputo sottolineare con la loro testimonianza il profondo contributo offerto da tutta la popolazione locale a favore della comunità ebraica e di quanti, negli anni 1943-1944, cercarono rifugio dall’oppressione nazifascista. Quali testimoni dell’attività prestata dal padre, Mosè Di Segni, hanno consegnato alla Città intera un’importante pagina di storia permettendo di ricostruire uno spaccato del passato di cui, ancora oggi, la comunità locale va fiera”.

Da sempre profondamente legata alla Città di San Severino Marche, la famiglia Di Segni, grazie anche alla collaborazione dell’Anpi, in questa occasione ha deciso di rendere pubblico un memoriale del dottor Mosè Di Segni, noto medico che durante la guerra di Liberazione si arruolò nella formazione partigiana del Battaglione Mario e prestò tantissime cure non solo ai membri della formazione stessa ma all’intera popolazione civile settempedana. A lui tante persone devono ancora oggi la vita. Insieme alle testimonianze dei figli Frida, Elio e Riccardo e a quelle di altre illustri figure, il memoriale è diventato un libro dal titolo “Mosè Di Segni medico partigiano. Memorie di un protagonista della Guerra di Liberazione” che, curato da Luca Maria Cristini ed edito dalla Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, verrà presentato sempre domenica 30 ottobre al termine della cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria. “La pubblicazione del manoscritto del tenente Di Segni – spiega Luca Maria Cristini – offre un documento il cui alto valore deriva dal fatto di essere testimonianza diretta ed immediata di un protagonista dei fatti. Esso ci ricostruisce sentimenti ancora vivi, ci fornisce un’istantanea eccezionale dello stato d’animo dei patrioti in montagna nel quale, talvolta, riusciamo con vero disagio a calarci. Il livello di esasperazione della lotta ci appare in tutta la sua evidenza nei cinici bollettini dei feriti e dei caduti nemici, questi fanno piombare con raggelante immediatezza il lettore nella brutalità delle vicende di quei giorni. Dal punto di vista puramente storico, invece, il documento è una fonte inesauribile di informazioni: gli studiosi della storia di Liberazione vi potranno trovare molti spunti per approfondire e verificare quanto emerse nelle ricerche condotto fino ad oggi”.


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