
La Giunta Carancini nominata il 30 aprile del 2010. Da sinistra: Marco Blunno (Pd), Stefania Monteverde (Sinistra per Macerata), Irene Manzi (Pd), Federica Curzi (Pensare Macerata), Luciano Pantanetti (Federazione della Sinistra), il sindaco Romano Carancini (Pd), Enzo Valentini (Verdi) e Alferio Canesin (Pd). Successivamente è stato nominato Ubaldo Urbani (Idv)
La riunione di maggioranza che si terrà domani (venerdì) alle 21 potrebbe essere l’atto finale della verifica politico-amministrativa in corso da ormai tre mesi. Il Pd sembra aver ritrovato compattezza dopo la riunione di ieri sera, tant’è che la relazione introduttiva del segretario Bruno Mandrelli è stata votata all’unanimità. Il sindaco Carancini che ha definito questa verifica “utile” ha accettato due punti cardine del documento: quello sul metodo, con un maggior confronto con i partiti, e quello sulle priorità amministrative, da decidere insieme alla maggioranza. Chiuso invece il discorso sul rimpasto di Giunta: il Pd andrà avanti con i suoi tre assessori, Marco Blunno, Alferio Canesin ed Irene Manzi. Bisognerà però vedere se domani sera anche le altre forze politiche, in particolare Idv e Comunisti Italiani, accetteranno il “no” al rimpasto e, almeno fino a domani sera, la posizione dell’assessore Ubaldo Urbani continuerà a vacillare.
(redazione CM)
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Mi pare che il PD ed il segretario Mandrelli abbiano dato un segnale di responsabilità che, mi auguro, sia percepito anche dalle altre forze di maggioranza.
Il momento richiede, in effetti, che la Giunta sia particolarmente concentrata sull’attività di governo della città ed in particolare sul bilancio, per il quale sono possibili aggiustamenti sino a novembre.
La conversione in legge della manovra di agosto, entrata in vigore il 17 c.m., richiede agli enti locali qualcosa in più del rispetto del piano di stabilità ed offre agli Enti in classe A (virtuosi tra i virtuosi), delle possibilità di manovra che non possiamo farci sfuggire.
Vorrei sapere, in particolare dall’Assessore Blunno, se possiamo auspicare di far parte di questa Classe più virtuosa.
Dopo che vierano state spaccature,divisioni, incazzature varie, accoltellaenti politici, entrate in gamba tesa da cartellino rosso, sprangate sui denti la relazione del segretario viene votata all’unanimità???????????????
Il centralismo democratico del vecchio PCI vi fa proprio una emerita seg@….
.
.
.
Un documento di maggioranza di oltre 10 pagine (in parte fumoso ma, in alcuni passaggi, altrettanto preciso nel constatare che parte della Giunta cammina a scartamento ridotto e che tutta l’attività amministrativa è immobile) e alla fine della fiera tutto si conclude con un semplice “maggior controllo dei partiti” e “priorità amministrative”: vorrei pertanto sapere se almeno nel Pd i tarallucci ed il vino sono stati dati a tutti????
Tra l’altro il controllo dei partiti e le priorità amministrative dovrebbero essere parte integrante degli incontri di maggioranza, quindi ciò sembrerebbe significare che, fino ad oggi, questi incontri (pre- Consiglio) non servivano a nulla????
Ridicolo, politicamente, a questo punto che si starnazza (sempre a mezza bocca, e sempre senza mai essere chiari del tutto) per quasi 3 mesi sull’inadeguatezza di buona parte della Giunta (compresi i propri Assessori) per poi fare (non uno ma) trenta passi indietro…
(tranta passi indietro, del tutto casualmente, uguali ai 30 denari di catechismo memoria….)
Insomma da questa infinita verifica, dall’esterno, si comprende che alcune cambiali sono state presentate all’incasso, che altre cambiali sono state prorogate, che forse qualcuno che vantava dei crediti è passato a risquotere, che i grandi vecchi della politica maceratese sono ancora in sella (ed i loro galoppini sempre dentro tutti i gangli amministrativi)….
Quindi presumibilmente si è già deciso chi sara il nuovo Presidente AMP, si è deciso presumibilmente delle strade di collegamento per ValleMorta (e definitivo decesso della Piave-Mattei), si è deciso presumibilmente su molte questioni urbanistiche, si è deciso presumibilmente infine che gli interessi di alcuni andrano, presumibilmente al solito, sopra gli interessi di molti…..
Nemmeno la peggore della peggiore politica sarebbe riuscita a far meglio: qui sembra si abbia contemporaneamente la moglie ubriaca e la botte piena (e l’amante a letto)
Che casuale casualità, che coincidenza coincidenziale, che tempismo temporale….
Si chiude la verifica e, nemmeno 24 ore dopo, si parla sui giornali delle casermette (più o meno oltre 150 mila metri cubi che possono essere edificati)….
E sulle casermette (ex SARAM) gli appetiti (grossi appetiti da presumere) erano già presenti agli inizi degli anni ’90, quando gli studenti universitari chiedero di trasformarle in un Campus (ma gli venne, gentilmente, risposto di non rompere troppo le balle perchè di progetti di edificabilità ne erano già pieni i cassetti di molti studi di architettura cittadini….)
E tanto perchè bisogna guardare al futuro già si mormora che nel 2015 ci sarà un democratico scambio: chi è alla Regione passa in Comune e chi è in Comune passa in Regione…. E tutti i salmi finiscono in gloria
Dunque, la montagna pare che abbia partorito un topolino. Dopo due o tre mesi di accuse pesantissime al Sindaco (attaccato, nel merito e nel metodo, tutti i giorni su tutto – inefficienza, ritardi, inadempimenti, scarsa collegialità, incompetenza dei suoi assessori, scelte sbagliate nelle partecipate, ecc. – dai gruppi consiliari e dalle forze politiche di maggioranza, ed anche dai vertici regionali del PD), la verifica ora si chiude con una pacca sulle spalle, e con l’impegno della Giunta ad un maggior confronto con i partiti del centro sinistra e ad una condivisione delle priorità.
Questo armistizio sembra quasi una barzelletta. La verità è che i partiti di centro sinistra ad un certo punto hanno capito che la situazione stava ad essi completamente scappando di mano e rischiava di avere un esito deflagrante, tale da mandare tutti a casa anticipatamente, con tanto di Commissario dietro l’angolo.
I problemi, però, restano, perchè questa verifica, sebbene per il momento stoppata d’imperio, alcune cose almeno le ha dimostrate con chiarezza:
– la maggioranza di centro sinistra è profondamente spaccata al suo interno ed è venuto del tutto meno, e in maniera irreversibile, il rapporto fiduciario tra il Sindaco e la sua area politica di riferimento (tanto che la pezza che ora è stata messa avrà vita breve);
– la maggioranza di centro sinistra ha evidenziato un tasso di litigiosità così forte che, ad un certo punto, ha reso i cittadini indifferenti al gioco e al palleggiamento delle responsabilità (è più responsabile il Sindaco oppure i gruppi consiliari e le forze politiche del centro sinistra?) ed uniti, invece, nel valutare lo stesso centro sinistra (già reduce da un deludente secondo mandato di Meschini) come inidoneo a governare la città.
Questa “pace armata” reggerà? Personalmente non lo credo. La mia sensazione è che tutti i nodi irrisolti (dall’urbanistica, alle nomine, alla scelta delle priorità) verranno presto di nuovo al pettine e che la conflittualità tornerà ad esplodere, e farà tornare di attualità una frase che nei giorni scorsi sui giornali locali è stata attribuita a Graziano Pambianchi, uomo politico intelligente e di lungo corso: a che serve, se non a logorare ulteriormente l’immagine del centro sinistra maceratese, questo “accanimento terapeutico” finalizzato a tenere in vita un esecutivo ormai agonizzante e senza più speranze di una seria ripresa?
Una piccola divagazione, a questo punto. Nessuno ha dato rilievo e commentato un’altra “esplosiva” considerazione di Pambianchi: la città di Macerata, visto che i soldi in cassa non ci sono più, dovrebbe a questo punto scegliere di rinunziare alla stagione lirica. Non è una bomba? Non è questa la questione di fondo che chiunque governerà Macerata dovrà affrontare quanto prima, considerata la carenza di liquidità del Comune a tutti i livelli? Non è il problema dei problemi nella scelta delle priorità?
Tornando alla verifica “stoppata”, io penso che in questa fase dovrebbe inserirsi con forza il centro destra, riappropriandosi a pieno titolo del suo ruolo di opposizione (sino ad oggi troppo delegato ad un’ala della stessa maggioranza) e chiedendo a tutta voce le dimissioni dell’esecutivo, ma non su questioni marginali (mi riferisco agli incarichi di Carancini all’APM, dei quali qualche giorno fa l’avv. Ranieri Felici, il miglior avvocato delle Marche ed uno dei migliori avvocati a livello nazionale, ha confermato la piena legittimità formale), bensì su questioni di fondo: la litigiosità della maggioranza, i gravi ritardi, le inadempienze, gli errori e le operazioni sbagliate nelle questioni urbanistiche (tra le ultime il piano caso di Villa Potenza, il nuovo Suap che desta gravi perplessità), il programma alternativo di chi si candida a governare.
A parti invertite, il centro sinistra avrebbe mobilitato le “masse”, avrebbe portato in piazza i sindacati, i pensionati, i giovani indignati, i centri sociali, gli studenti, persino qualche scolaretto delle elementari, gli iscritti e i simpatizzanti, l’ARCI, le associazioni degli omosessuali, e via dicendo.
Perchè il centro destra non si impegna a fondo su questa strada (che dovrebbe essere la strada maestra per una forza di opposizione), cioè sul terreno del merito delle grandi questioni irrisolte della città, lasciando ad altri la pratica dei piccoli dossier di periferia? Perche il centro destra non lavora sulle divisioni del centro sinistra, cercando di acuirle, prefendo invece presentare mozioni di sfiducia che, almeno nell’immediato, non possono che ricompattare la maggioranza al potere in città?
Ogni volta che in un confronto politico prevale il buon senso e l’interesse collettivo puntualmente e strumentalmente c’è chi inizia a contare i morti sul campo di battaglia per decretare un vincitore e un vinto.
Chi esce vincitrice da questa vicenda è la legge elettorale che da la possibilità al cittadino di eleggere direttamente il proprio sindaco e che indirettamente limita lo strapotere dei partiti. Sarebbe ora di adottarla anche a livello nazionale.
L’amico Bommarito pone, alla fine del suo articolo, delle domande interessanti.
Il problema è che le risposte possono, a questo punto, essere di 2 livelli: ufficiale ed ufficioso.
A livello ufficiale le eventuali risposte porranno l’accento:
….. sulla coesione della minoranza,
……sulla voglia di essere oggi strumento di controllo dell’operato dell’Amministrazione e domani forza di governo,
……..sulla necessità di un cambio di passo nella classe dirigente maceratese,
…..sulla necessità di compiere coraggiose scelte per il bene della cittadinanza, sulla certezza che loro siano meglio di coloro che oggi governano, ecc. ecc. ecc.
Cioè, a livello ufficiale, a livello di risposta “politica” si ripeterà il leit motiv che si sente quando una forza di opposizione (qualsiasi forza di opposizione) ambisce a diventare forza di maggioranza…
……..Tante belle (abusate, spesso) parole.
Il problema è che poi a livello ufficioso la musica cambia, da operetta si trasforma in tragedia.
Poichè sembrerebbe che di scheletri siano pieni anche gli armadi di chi oggi non governa, perchè sottobanco si sono avallate sciagurate operazioni, perchè per oltre 10 anni si è scelto di cadere in letargo (letargo farmacologico che ha aiutato, diverse volte, il centrosinistra a superare i suoi problemi interni), perchè talvolta chi è stato all’opposizione ha poi giocato sul tavolo della maggioranza, perchè gli interessi in gioco sono tanti, ecc. ecc.
Insomma qui a Macerata si è creato un bellissimo gioco delle parti [[[[[[[[alle ultime elezioni scherzando si mormorava che Ciaffi prima del ballottaggio avesse, ben nascosta sul taschino della giacca, già la lista degli Assessori del PdL… Casomai avesse vinto Pistarelli!!!]]]]]]]] in cui ufficialmente vige il “così è se vi pare” (cioè ufficialmente ruoli precisi tra chi governa e chi fa opposizine, chiara e netta la diversa visione delle problematiche e dei progetti, diversa metodologia di lavoro, ecc. ecc.) mentre, il realtà, tutto era diverso da come appariva….
Quindi il centrodesta presumibilmente fingerà (con urli e strepiti sui giornali) di impegnarsi a fondo sulla strada del merito delle grandi questioni irrisolte in città ma poi (come già avvenuto, ad esempio, per il Piano Casa o i Salesiani) gli strepiti e le urla (pubblici) diventeranno sussurri nel segreto dell’urna….