La Cna plaude all’iniziativa del presidente della Provincia per aprire un “Tavolo” sul patto di stabilità

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Il CNA di Macerata apprezza l’iniziativa del presidente della Provincia Antonio Pettinari che ha costituito un “Tavolo” con tutte le associazioni di categoria imprenditoriali e le organizzazioni sindacali per condividere, prendere coscienza e per tentare di risolvere la problematica del blocco degli investimenti infrastrutturali (leggi l’articolo). A  causa dalle norme particolarmente restrittive del Patto di stabilità si è determinato uno stallo dei lavori precedentemente appaltati dallo stesso Ente Provincia  per 9.276.000 di euro e si bloccano altri progetti per ulteriori 9 milioni di euro. “La riduzione della spesa pubblica improduttiva non può indurre – sostiene il presidente di CNA Costruzioni Macerata, Marco Zucconi – gli Enti Territoriali virtuosi a bloccare l’utilizzo di risorse disponibili per dar corso agli investimenti e all’esecuzione di opere pubbliche. Tanto più sostiene Zucconi – se queste opere pubbliche hanno a che fare con la sicurezza stradale della nostra provincia o la messa in sicurezza delle scuole per i nostri giovani. Inoltre – continua il presidente dei CNA Costruzioni – le nostre  imprese non possono continuare a fare da Banca per gli Enti Pubblici e rischiare di riscuotere le fatture per gli appalti già eseguiti già da svariati mesi”. Luciano Ramadori, vicedirettore della CNA di Macerata, che ha partecipato alla riunione del Tavolo sul patto di stabilità, sostiene che occorre  intervenire sull’accordo sullo smobilizzo dei crediti delle aziende che è stato siglato nel febbraio in Regione. Infatti il protocollo siglato da Regione, At Marche, Anci, Upi e Uncem Marche stabilisce i presupposti per far sì che gli istituti bancari possano anticipare alle aziende il credito da esse vantato verso le amministrazioni pubbliche, attraverso la certificazione pubblica del credito e, quindi, il suo smobilizzo. Tuttavia per la CNA occorre che il costo degli interessi, passati i 60 giorni del termine di pagamento, sia a carico dell’Ente Appaltante, e non delle Imprese. Per la CNA, uno degli obiettivi del tavolo istituito dal Presidente della Provincia Antonio Pettinari potrebbe essere quello di trovare la modalità operativa per fare in modo di conteggiare questi interessi come costo preventivo degli appalti, sulla base di un calcolo medio dei mesi di ritardo.


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