Poca sicurezza per i bagnanti
La Giorgi attacca Civitanova
“A poco servono riconoscimenti come la bandiera blu se poi non si riesce ad assicurare ai bagnanti un adeguato servizio di assistenza e soccorso”. La pensa così Paola Giorgi, consigiere regionale dell’Idv che lamenta la scarsità di vigilanza in mare a seguito dei numerosi incidenti avvenuti in queste settimane lungo la spiaggia, tra cui la morte di una bimba di 4 anni (leggi l’articolo). “I due morti annegati, una bimba di appena 4 anni e un anziano signore (leggi), nelle spiagge libere, sono un allarme serio – dice la Giorgi – che il Comune, che ha precise responsabilità sull’ accaduto, non può minimizzare nè sottovalutare. Per quanto riguarda il soccorso, la norma prevede che da maggio a settembre, nei fine settimana, deve essere presente un addetto al salvataggio, ma nel periodo di alta stagione, stabilito da un’ ordinanza del Comune di Civitanova dal 13 giugno al 6 settembre, l’addetto al salvataggio deve essere presente in spiaggia tutti i giorni, a carico del Comune se si tratta di una spiaggia libera, a carico del balneare se si parla di una concessione”. La Giorgi ricorda anche l’orario di assistenza copre gran parte dell’arco della giornata, dalle 9,30 alle 18,00 e che va comunicato in bella vista agli utenti: “ad oggi il Comune di Civitanova, dall’inizio di giugno, come invece previsto, non ha attivato il servizio di salvataggio sulle spiagge libere e non ci sono nemmeno gli avvisi di attenzione previsti dalla legge e i turisti, gli utenti, di fatto non sono stati tutelati dai pericoli e assistiti nel soccorso. Occorre ringraziare gli addetti al salvataggio degli stabilimenti privati limitrofi ai luoghi delle tragedie, che si sono comunque prodigati per cercare di salvare le due vittime. Il servizio comunale partirà da domani, 1 luglio, troppo tardi”.
