Confartigianato organizza un incontro a Corridonia contro l’aumento di 8 centesimi delle accise dei carburanti
Giovanni Ronconi, Vice-presidente provinciale di Confartigianato Trasporti Macerata, critica il Governo sull’aumento di 8 centesimi al litro benzina e gasolio in soli quattro giorni.
La stangata è stata annunciata dall’agenzia delle Dogane e riguarda due aumenti di eguale importo: il primo avvenuto mercoledì pomeriggio, il secondo da domani venerdì 1° luglio per interventi sulle accise, cioè sulla tassazione alla fonte sui carburanti.
Il primo aumento di 4 centesimi, secondo il Governo, servirà a finanziare gli oneri per lo stato di emergenza determinato dall’eccezionale afflusso di cittadini del Nord Africa, come riporta il provvedimento del direttore dell’Agenzia, mentre l’aumento che scatta con luglio è destinato a sostenere il Fondo unico per lo spettacolo (Fus). La “tassa sull’accoglienza ai profughi”, trova fondamento nel decreto Milleproroghe, così come l’altro aumento al Fondo dello spettacolo è prevista dal decreto legge del 31 marzo 2011, n. 34, che si occupava tra l’altro, delle «disposizioni urgenti in favore della cultura».
Un pieno medio per le vetture costa da 2,5 euro in più, e da venerdì ben 3 euro. Forte è il rischio di cancellare l’ondata di ribassi che ha investito i listini dei carburanti nell’ultimo periodo: dal 19 maggio ad aggi si tratta di circa 6 centesimi. Cali spinti dal ribasso del petrolio, sceso qualche giorno fa sulla piazza di New York addirittura sotto quota 90 dollari al barile.
Questi aumenti però, secondo Confartigianato Trasporti, portano alla crescita più alta delle tasse sui carburanti dalla decisione del governo Dini del febbraio 1995.
<Durissima la presa di posizione delle associazioni dei Trasportatori – afferma Ronconi – che hanno subito altri aumenti dell’accise e del prezzo industriale, senza mai vedere una riduzione. Una politica questa che affossa l’autotrasporto di merci e quanti lavorano con autoveicoli e automezzi dedicati alla movimentazione di merci e persone>.
<L’associazione dei trasportatori – continua Ronconi – ha chiesto un incontro urgente al Governo in quanto questi provvedimenti penalizzano l’economia italiana, fruttando invece allo Stato circa 4 milioni di euro su base annua. Aumenti continui sull’autotrasporto e tariffe che scendono stanno devastando il settore. Nonostante i continui aumenti e le difficoltà ad applicare i costi minimi che sono obbligatori per legge, l’autotrasporto subisce ancora pesanti penalizzazioni. Sia le compagnie petrolifere che lo Stato vedono nei carburanti una grande opportunità per fare profitti. Ora è il momento del Governo che con una mano dà qualche cosa e con l’altra ci vuota le tasche. L’esecutivo continua a penalizzare il settore che difficilmente potrà recuperare questi aumenti sul mercato, causando un esborso medio per veicoli di circa 1.000/1.300 euro annui>.
Le imprese di autotrasporto associate si incontrano venerdi 1 luglio alle 19.30 presso l’ Hotel Grassetti di Corridonia per discutere sull’aumento delle accise, sull’obbligo di applicare i costi minimi per l’Autotrasporto, sulle sanzioni ai committenti e autorità competenti ed altre novità legate al settore.