“Svincolo di San Claudio, niente passi indietro”

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Marco Bernabei, coordinatore comunale de La Destra

 

Scrive Marco Bernabei, coordinatore comunale de La Destra Macerata:

E’ con  stupore che sto notando da qualche giorno una serie di dichiarazioni a mezzo stampa che direttamente o indirettamente coinvolgono la viabilità di Piediripa. La prima è stata quella dell’ex sindaco di Corridonia Giustozzi,  il quale aveva saputo attraverso fonti personali che la quadrilatero aveva intenzione di realizzare uno svincolo supestradale all’altezza della località Campogiano e che addirittura il CIPE aveva stanziato i fondi, la seconda dichiarazione invece è quella dell’ex sindaco Gian Mario Maulo (direi piuttosto singolare la coincidenza delle qualifiche) che analizzando in un volo pindarico la situazione viaria della frazione, individuava nella mancata bretella tra via Fioretti e via Velluti una causa di inutile ingolfamento della strada provinciale.

Sia inteso, nulla in contrario alla realizzazione della mini bretella da 50 metri, anzi ben venga, ma sostenere che la sua assenza sia causa di inutili ingorghi, sembra come vivere una scena tratta dal film “Jhonny Stecchino” dove si sosteneva che il vero, unico, grande problema di “Palemmo” fosse il traffico.

Sino a questo punto, oltre alle facili battute, non si nota niente di estremamente scandaloso se non fosse per quel piccolo particolare che in entrambe le dichiarazioni l’unica vera opera viaria a cui sia il comune di Macerata che quello di Corridonia non possono e non devono sottrarsi, viene trattata in modo marginale  o addirittura neanche menzionata. Mi riferisco ovviamente allo svincolo della superstrada di San Claudio che dovrebbe drenare il traffico di Piediripa e cosa ben più importante dovrebbe completare l’opera viaria dell’insediamento PIP  Valleverde, fiore all’occhiello dell’amministrazione maceratese, fin quando ha prodotto interessi, e caduto da qualche tempo nel dimenticatoio, chissà poi perché?

Ribadisco con forza, Piediripa non accetterà l’ennesimo voltafaccia  da parte degli amministratori locali, i residenti e le famiglie che si sono impegnate anche economicamente per la realizzazione di parte quest’opera che senza il collegamento alla superstrada sarà destinata ad essere una cattedrale nel deserto, non accetteranno mai di vedersi prevaricati da infrastrutture di nessun interesse viario se non quello di chi le propone.

La lottizzazione che prevede 62 nuovi insediamenti produttivi (tradotto in politichese POSTI DI LAVORO) non vedrà luce se non ci saranno adeguati collegamenti, va da se che gli amministratori saranno di qui in avanti chiamati direttamente a rispondere delle loro azioni, e se si permetteranno di danneggiare l’economia Piediripense e di rimando quella Maceratese ne subiranno le conseguenze.

La comunità locale attende delle risposte chiare e tempistiche certe e nessuno si senta autorizzato a pensare che basteranno due miseri comunicati stampa per distogliere la mia e la nostra attenzione dagli impegni che Provincia e Comune si erano assunti in tempi non molto lontani. Qui habet aures adiendi audiat”.



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