Il calzaturiero nelle Marche
traina la ripresa
Prove di timida ripresa dell’economia marchigiana, grazie al settore delle calzature: e’ quanto emerge dall’indagine trimestrale di Unioncamere Marche relativa al primo trimestre 2011. Secondo la ‘Giuria della congiuntura’, sulle 24.083 imprese dell intero sistema manifatturiero marchigiano e’ il settore delle pelli, cuoio e calzature a trainare l economia regionale tra gennaio e marzo, grazie ad una crescita della produzione del 5,3%, del fatturato del 4,7% e degli ordinativi del 5,8% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Positivi anche i dati della meccanica, con un incremento del 2,3% di fatturato e ordinativi e una crescita della produzione dell 1,7%. L industria delle macchine elettriche ed elettroniche vede al contrario una contrazione della produzione (-1,2%), ma un aumento di fatturato (+3,9%) e ordinativi (+3,2%). I primi tre mesi del 2011 sono stati invece difficili per le industrie tessili e dell abbigliamento, per le quali la crisi e’ proseguita con un calo di produzione, fatturato e ordinativi di poco inferiore al 5%. Negativi anche i dati del distretto del mobile, che registra una contrazione superiore al 3% di produzione e fatturato, e del 2,3% degli ordinativi. Piu’ contenute le difficolta’ del settore alimentare, con una produzione che diminuisce dello 0,9% e gli ordinativi del 2,3%, mentre il fatturato rimane stabile.
Secondo i dati della ‘Giuria della congiuntura’ resi noti oggi, le imprese manifatturiere marchigiane hanno visto un incremento nel primo trimestre del 2011 dello 0,8% del fatturato e dello 0,9% degli ordinativi, mentre la produzione ha perso lo 0,1%. Particolare la situazione delle aziende artigiane, che hanno incrementato la produzione (+1,6%) piu’ del fatturato (+0,1%), avendo scelto di tenere bassi i prezzi per non perdere clienti e committenti.
“Complessivamente – ha dichiarato il presidente di Unioncamere Marche, Alberto Drudi – il sistema produttivo marchigiano sta dimostrando di tenere e riprende a crescere, ma ci aspettiamo dati ancora migliori dalla rilevazione di fine giugno, perche’ ben il 33% delle imprese da noi consultate prevede un aumento di produzione e fatturato e il 58% pensa di mantenere i livelli attuali”. Secondo quando ha anticipato Drudi, “ad essere pessimisti sull andamento delle loro attivita’ e’ solo il 9% del campione intervistato”. Ad aver rallentato la crescita nel primo trimestre dell anno, e’ stato il fatturato export, che non e’ cresciuto secondo le aspettative per le piccole imprese e le imprese artigiane, che hanno registrato addirittura un calo del 4,4%, che ha inciso sui dati complessivi della congiuntura marchigiana. (AGI)