Accordo bipartisan Pd-Pdl
Approvato odg sulla sicurezza
CONSIGLIO COMUNALE - Previsti anche i vigili di quartiere. L'amministrazione: "Non è in linea con il programma per cui siamo stati eletti"
di Alessandra Pierini
e Filippo Ciccarelli
Traversalità. E’ questo il termine più adatto per descrivere il consiglio comunale di questo pomeriggio. Proprio in nome di un accordo trasversale sulla sicurezza, tema già discusso nella scorsa seduta dell’assise, sia Macerata è nel cuore che aveva chiesto con una mozione l’installazione di telecamere in centro che il consigliere Romeo Renis (Pd) il quale aveva presentato una mozione che prevedeva una serie di interventi a favore della sicurezza e della legalità, hanno ritirato gli atti per proporre invece un ordine del giorno, concordato ieri sera, dopo la seduta del consiglio, in particolare con l’apporto di Francesco Luciani (Pdl), carabiniere e dello stesso Renis, poliziotto che hanno sintetizzato le precedenti proposte. L’ordine del giorno, firmato anche da Francesca D’Alessandro (Mènc) è stato presentato da Romeo Renis: « La sicurezza è un tema di fondamentale importanza, per questo è significativa la convergenza trovata anche con l’opposizione. Invitiamo l’amministrazione ad avviare la costituzione di un osservatorio permanente sui percorsi di legalità, indagini sociali e progetti di sicurezza urbana nei singoli quartieri». L’atto, inoltre, invita l’amministrazione ad avviare l’esperimento del vigile di quartiere, a creare un luogo politico all’interno del consiglio per discutere della materia, ad individuare zone in cui autorizzare murales e graffiti e a riqualificare i sottopassi anche con l’illuminazione.
L’accordo bipartisan ha infastidito non poco Ivano Tacconi (Udc) che, non invitato a firmare, ha mostrato la sua insofferenza, sventolando una copia dell’ordine del giorno, ed interrompendo per un attimo l’esponente della maggioranza: «Avete fatto come vi pare. Pensate che la sicurezza sia una cosa vostra? Vedete le firme che ci sono qui?». L’assessore Ubaldo Urbani ha criticato il documento e dopo aver riletto il programma elettorale della sua coalizione ha sottolineato «Questo è il faro che guida l’azione politica per la quale il centrosinistra ha ottenuto i propri consensi e va rispettato» non indicando nel dettaglio le discrepanze con il programma di governo.
Critiche anche le posizioni di Giuliano Meschini dell’Idv («Questo documento non è altro che un polpettone ») e di Gabriella Ciarlantini dei Verdi per Macerata («Da questo odg la città sembra Chicago, violenta come nelle parodie di Max Giusti e questo quadro non risponde alla realtà. Possiamo parlare della colpevole mancanza di spazi culturali e per i giovani e i pochi locali esistenti sono stati chiusi in nome della quiete pubblica, ma non è col controllo, la repressione e un documento completamente distante dal programma che si può risolvere una situazione di microcriminalità»).
Ci ha pensato Giorgio Ballesi (Lista Ballesi) a rimettere i puntini sulle i: «Sentir dire che questo ordine del giorno è una sintesi mi fa ridere. Non si può dire che questo documento sia frutto di una sintesi virtuosa. E affermare che tutte le forze di opposizione e maggioranza sono state sentite, al momento del ritiro della mozione, non corrisponde al vero. Oggi avreste potuto evitare di dare l’idea che i rapporti all’interno del consiglio sono dettati dai rapporti che hanno tra loro pochi consiglieri».
Anche Massimiliano Bianchini (Pensare Macerata) ha espresso dubbi sulla maniera in cui si è giunti a votare sulla sicurezza: «A livello nazionale si parla della politica, di tutto, si fa sempre la distinzione tra centrosinistra e centrodestra. Ricordo che quando Berlusconi tirò fuori il poliziotto di quartiere ci furono una serie di indicazioni negative, anche dal centrosinistra. Sono quindi colpito dalle modalità che citava Ballesi. Questa discussione è vera, giusta, ho perplessità sui tempi. C’è l’emergenza di parlare oggi della sicurezza? È questa l’emergenza che abbiamo? Nell’ultima settimana ci sono stati controlli molto serrati in diversi locali della città di Macerata, che non hanno fatto molto piacere. L’ordine del giorno è stato confezionato ieri sera e presentato oggi in condizione emergenziale, rimango un po’ stupito da questo fatto. Il mio non è un no pregiudiziale, è un no nel merito dei fatti».
L’ordine del giorno è stato approvato con i 26 voti favorevoli di Pd, Macerata è nel Cuore, Pdl, Comunisti Italiani e Federazione per la Sinistra, i voti contrari di Massimiliano Bianchini e Antonio Carlini di Pensare Macerata, Gabriella Ciarlantini dei Verdi e Pierpaolo Tartabini della Sinistra per Macerata. Si sono astenuti Ivano Tacconi e Massimo Pizzichini dell’Udc, Giorgio Ballesi (Lista Ballesi) e Giuliano Meschini (Idv).
Trasversale anche la mozione, votata favorevolmente all’unanimità,presentata da Fabio Massimo Conti (Lista Macerata Vince), Marco Guzzini (Pdl), Guido Garufi (Idv) e Massimiliano Bianchini (Pensare Macerata) per chiedere l’impegno dell’amministrazione a concedere gratuitamente alle associazioni iscritte all’albo, spazi comunali per le loro attività. L’assessore Federica Curzi ha accettato di buon grado la mozione, sottolineando come spesso quanto richiesto fosse già stato fatto, anche nella scorsa amministrazione. La discussione ha chiamato ancora una volta in causa Musicultura e Sferisterio Opera Festival, entrambiorganizzati da associazioni. «Nel programma – ha sottolineato Massimiliano Bianchini (Pensare Macerata) – abbiamo parlato di città della cultura, non di città dei festival. Ritengo perciò che il mondo associativo vada salvaguardato nella sua totalità».
Michele Lattanzi dei Comunisti Italiani Federazione per la Sinistra («Crediamo che l’associazionismo sia un valore e il rapporto costruito in tanti anni è fondamentale per la città. Sbaglia chi pensa che le associazioni siano un bacino di voti, mi è capitato spesso di collaborare con associazioni di orientamento differente dal mio. Non dovremmo poi dimenticare che tra le associazioni anche i partiti») e Deborah Pantana del Pdl («Riteniamo che tutte le nostre 360 associazioni meritino protezione»). La mozione è stata votata favorevolmente da tutta l’assise.
Votazione unanime anche per la mozione presentata da Ivano Tacconi (Udc) che ha chiesto all’amministrazione di intervenire contattando la Giunta Regionale per evitare la chiusura degli uffici regionali siti nel palazzo del Genio Civile, punto di riferimento per tutta la provincia e per tutti coloro che hanno bisogno di informazioni con un’utenza di 7.000 persone all’anno.
(Foto di Guido Picchio)













bene è cominciata una nuova storia! l’opposizione governa e propone e la maggioranza al massimo risponde, bene