Giorno del Ricordo
Proposte e iniziative

FOIBE - Marcucci e Pistarelli polemici con Provincia e Comune di Macerata: "Questa data va ricordata"
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I ragazzi di Lotta Studentesca hanno ricordato levittime delle Foibe con uno striscione

Oggi in Italia è il Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Il giorno commemorativo è stato istituito dalla legge n. 92 del 30 marzo 2004. Molti sono gli interventi inviati al nostro giornale per sottolineare l’importanza di questa giornata.

Umberto Marcucci (Pdl) , ex presidente del consiglio della Provincia di Macerata, aveva promosso diverse iniziative durante la sua presidenza: «“La tragedia delle foibe”, come ha detto il Presidente delle Repubblica Napolitano due anni fa,” ha subito la triste beffa di essere una delle barbarie del secolo scorso, ma al tempo stesso di venire cancellata nella memoria, sommersa dalle polemiche e dalle censure politiche”. Ho notato, da decaduto Presidente del Consiglio Provinciale, che  la Provincia di Macerata non ha promosso iniziative,  per il Giorno del Ricordo così come invece è avvenuto per il Giorno della Memoria solo pochi giorni fa, il 27 gennaio. Queste due date, così come le altre che hanno segnato la storia del 900, hanno una precipua finalità formativa e pedagogica nei confronti delle nuove generazioni”.

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Umberto Marcucci

“La legge – aggiunge Marcucci – si rivolge proprio agli studenti, le tragedie del secolo scorso devono essere conosciute e studiate per evitare che si ripetano , e credo che un Ente di governo di area vasta come la Provincia abbia il compito di promozione  e sensibilizzazione in merito a tali giornate Soprattutto oggi che è guidato da tecnici e non da politici».

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Fabio  Pistarelli, capogruppo del Pdl in Consiglio  comunale fa invece appello al sindaco di Macerata  Carancini con una lettera aperta: «Il Giorno del Ricordo è e a tutti gli effetti una solennità civile, ai sensi della legge n.260 del 1949. Ritengo pertanto che anche il nostro Comune debba celebrare detta ricorrenza nelle dovute forme istituzionali, fin qui supplite da iniziative di singole realtà associative private  che, pur molto lodevoli, non sollevano però il Comune dai propri compiti.

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Fabio Pistarelli

Al contrario, non avendo fino ad oggi, Giorno del Ricordo, notato nelle comunicazioni istituzionali neppure un richiamo all’evento, La prego di attivarsi affinché venga colmata detta lacuna e messa in calendario nel corrente mese di Febbraio, e comunque negli anni prossimi a venire, una o più iniziative di carattere Istituzionale dell’Ente comunale rivolte alla celebrazione di detta solennità civile. Peraltro anche a Macerata vivono numerosi esuli istriani, fiumani e dalmati o loro prossimi congiunti che, con la loro storia, sono la testimonianza vera di quanto accaduto ad essi e alla nostra Patria in quegli anni bui, che non debbono più ripetersi. Il Ricordo di quelle vicende è nobile gesto che ha contribuito e contribuisce a superare finalmente, pur a distanza di molti anni, lacerazioni della Comunità nazionale così dolorose, e a celebrare nella sostanza l’Unità d’Italia, ancor più nel suo 150° anniversario».

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«Sabato 12 febbraio   – si legge in una nota di Azione Giovani – alle ore 12.30 a Macerata Fabio Massimo Conti accompagnato dal sindaco  Romano Carancini, insieme agli iscritti e ai militanti del locale circolo di Azione Giovani Macerata “Maurizio Fattori” depositeranno una corona di fiori in via vittime delle foibe in occasione del giorno del ricordo, per ricordare gli italiani vittime della violenza dell’esercito slavo guidato dal comunista Tito. Si ricorda che “via vittime delle foibe” a Macerata è stata intitolata in seguito ad una petizione popolare organizzata da  Azione Giovani cinque anni, e fu sottoscritta  fa da oltre 1000 nostri concittadini. In seguito l’allora sindaco Meschini si adoperò in tempi celeri all’intitolazione della stessa».

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Questa mattina , alcuni militanti di Lotta Studentesca, movimento giovanile di Forza Nuova, hanno esposto uno striscione in piazza della Libertà sul quale era scritto:  “Foibe: non dimentico”.

Una drammatica pagina di storia dimenticata – scrivono in una nota i componenti di Lotta Studentesca –  che per oltre sessanta anni ha visto la complicità di politica e istituzioni, che hanno negato, o teso a negare, il massacro dei nostri connazionali per calcoli diplomatici e convenienze internazionali. Solo ora l’Italia sta prendendo coscienza di ciò che è stato il genocidio istriano e ciò che ne seguì. Tuttavia, se il popolo inizia ad avere sete di verità, c’è ancora una parte politica che continua costantemente a coprire questi crimini; basti pensare che sono anni che paghiamo ancora circa 30000 pensioni all’ex Jugoslavia per un totale di 100 milioni di euro l’anno (molti dei beneficiari sono i responsabili di questa carneficina). Lotta Studentesca chiede che sia fatta giustizia non solo contro gli artefici, ma anche contro i collaborazionisti e i complici di questi silenzi».



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